Professionisti: dalla cancelleria alle agende, gli indizi che insospettiscono il Fisco 

2/6Le verifiche del fisco

Gli indizi in comune per tutti i professionisti

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(Marka)

Nella metodologia di controllo messa a punto dalle Entrate ci sono innanzitutto una serie di comportamenti, dati e situazioni comuni a tutti i professionisti che potrebbero portare a verifiche più mirate. In generale l’attenzione del Fisco si concentrerà su:

Confronto tra fatture attive e informazioni in anagrafe tributaria su redditi da lavoro autonomo;
verifica dell'inserimento nei costi residuali di spese non correlate all'attività esercitata o non documentate;
fitto figurativo dello studio (se proprietà) o anti-economicità di canoni corrisposti a società riconducibili ai professionisti stessi;
riscontro della retribuzione conseguibile da una attività di lavoro dipendente nello stesso settore rispetto ai redditi dichiarati;
acquisizione schedario dei clienti, supporti magnetici in studio, fascicoli anche informatici e mail (se non lette occorre autorizzazione Procura);
agende degli appuntamenti e appunti;
analisi dei prelievi: se modesti o assenti si potrebbe confermare l'esistenza di compensi sottratti all'imposizione;
ampiezza del rischio professionale coperto con assicurazione e volume d'affari dichiarato;
esistenza di un sito Internet

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