immobili

Gli investitori internazionali fanno rotta sul mercato della casa

Studentati, micro living, co-living e case per la terza età rappresentano le nuove frontiere del residenziale

di Paola Dezza


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(Marka)

2' di lettura

La casa come investimento redditizio per un investitore istituzionale. È una formula più che diffusa all'estero, ma che in Italia fino ad oggi stenta a decollare. Negli ultimi tempi gli investitori internazionali stanno puntando sul residenziale attraverso formule ibride che vanno dagli studentati alle residenze per anziani fino alle soluzioni di microliving, appartamenti che vengono affittati per tempi brevi a chi si sposta per motivi di lavoro. È per questo che l'advisor JLL ha deciso di creare una divisione ad hoc dedicata a questa nuova tipologia di clienti. E ha pubblicato un rapporto che fa un quadro molto dettagliato del settore in Italia.

“Si stanno creando nuove formule dell'abitare - dice Antonio Fuoco, Head of Living Capital Markets presso JLL Italia - che costituiranno una nuova asset class di investimento adatta a grandi investitori che arrivano in primis da Francia e Germania”. JLL ha avuto richieste di assistenza da soggetti esteri e ha quindi deciso di creare una divisione che sia di supporto alle scelte degli investitori, che per il momento scelgono ancora Milano come prima location dove acquistare immobili in Italia.

Secondo JLL la dinamica dei prezzi delle case e il fatto che gli italiani siano già proprietari di una prima casa per circa l'80% spingono a pensare che questo sia il momento del multifamily, case da dare in affitto ma gestite da professionisti del settore. Come avviene per esempio in Germania dove soggetti come il gruppo Patrizia gestiscono migliaia di abitazioni residenziali, con evidenti economie di scala.

“Il mercato deve tenere conto del cambiamento delle esigenze delle nuove generazioni - recita il report -, infatti la maggiore mobilità del posto di lavoro, la crescente urbanizzazione, la flessibilità nello stile di vita e il fatto che sia più facile sostenere un affitto piuttosto che un mutuo rende i giovani più propensi a cercare una casa in locazione”.

Pertanto asset class come il co-living, il microliving, studentati e residenze per anziani diventano oggi la priorità per i grandi investitori.

Milano in questo contesto fa da pioniere e a fianco dei molti investimenti degli attori internazionali che puntano sull'acquisizione di immobili a reddito ma anche sulla rigenerazione urbana troviamo investimenti nelle nuove formule abitative. A sostegno del residenziale c'è anche il fatto che questa asset class è anticiclica rispetto al resto del settore.

“Importante è anche il tema della domanda che non viene soddisfatta. In Italia ci sono state oltre 800.000 richieste di case che non sono state soddisfatte e dall'offerta di costruzioni presenti sul mercato” si legge nel report. E solo il 17,2% delle famiglie italiane paga un affitto. I canoni di affitto a Milano sono ormai il linea con il resto di Europa, mentre a Roma sono ancora sconto del 17%.

Il report identifica anche Torino, Bologna e Firenze come città interessanti per un investimento nel residenziale.

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