MERCATO IMMOBILIARE

Gli investitori tedeschi in Italia puntano a studentati e micro-living

Gli investitori tedeschi – normalmente prudenti – guardano con interesse al mercato italiano delle residenze per studenti nelle principali città universitarie, dove domana e offerta sono del tutto sbilanciati

di Nicol Degli Innocenti


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2' di lettura

Il settore residenziale italiano sta diventando una calamita per gli investimenti stranieri e attraendo capitale istituzionale anche da società tedesche, notoriamente avverse al rischio. È quanto emerso dal convegno “Real Estate Flows & Investment Opportunities”, organizzato da Real Asset Media nella sede milanese di PriceWaterhouseCoopers.
«C’è un interesse crescente nel settore residenziale italiano – ha detto Lia Turri, Partner & responsabile del settore Real Estate, PwC Italy –. La migliore opportunità che vediamo è la conversione di uffici in appartamenti o altri tipi di residenziale con servizi simili a quelli alberghieri, che sono molto richiesti».

Residenze per studenti

Un grande nome tedesco come Corestate Capital Partners ha già individuato il mercato sul quale investire per il suo debutto in Italia.
«Vediamo opportunità soprattutto nel settore delle residenze per studenti e nel micro living in Italia – ha detto Douglas Edwards, Head of Group Equity Raising & Client Services di Corestate –. Ci sono 11 studenti per ogni letto disponibile, quindi il rapporto tra offerta e domanda è del tutto sbilanciato».
L’Italia entra, quindi, a far parte della piattaforma operativa pan-europea di Corestate. Il gruppo non si limita a Milano, come molti investitori stranieri, ma guarda a diverse città universitarie come Bologna, Torino e Venezia. I primi affari verranno conclusi nel secondo trimestre del 2020, secondo Edwards.

Settori nuovi

La necessità di diversificare gioca a favore di settori “nuovi” e di nicchia. Inoltre, in una fase di incertezza economica e instabilità politica, il residenziale viene considerato un settore difensivo e un rifugio sicuro, hanno concordato gli esperti.
«Gli studentati sono il settore che ha il maggiore potenziale in Italia, soprattutto nelle città universitarie come Firenze, Padova o Bologna che hanno un alto numero di studenti stranieri legati a Erasmus o altri programmi di scambio», ha affermato Gabriele Pompei, managing partner di Pure Investment Management.
Il residenziale è il trend futuro, ma nel presente il tradizionale settore uffici continua a dominare. Lo scorso anno ha raggiunto un volume di investimenti di 2,3 miliardi di euro, un aumento del 50%, secondo dati PwC. Milano si conferma primo mercato con il 65% del totale degli investimenti. La presenza degli investitori stranieri sul mercato italiano si è ulteriormente rafforzata quest’anno.
«Quest’anno l’84% degli investimenti nel settore immobiliare commerciale in Italia sono stati fatti da stranieri e solo il 16% da italiani –, ha spiegato Turri –. Lo switch è iniziato nel 2012 ma nel 2019 si è accentuato notevolmente». Lo scorso anno la percentuale di investimenti stranieri era del 65 per cento.

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