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Gli italiani non vogliono più il gasolio. Ecco le cifre del crollo

Consumi petroliferi di novembre: uscite dal mercato 138mila tonnellate - Il clima più caldo taglia del 7,9% il consumo di gasolio da riscaldamento - Il cherosene per gli aerei militari vola del 1.550% - Auto elettriche allo 0,7%

di Jacopo Giliberto


Dal gasolio alla geotermia: come cambia la vita, l’ambiente e il portafoglio

2' di lettura

Il fenomeno di costume che contesta il diesel e denuncia il clima più caldo ora ha numeri a sostegno: in novembre gli italiani hanno bruciato 138mila tonnellate di gasolio in meno rispetto a un anno fa.
Gli impianti di riscaldamento spenti per la mitezza della temperatura e il fenomeno sociale della fuga dalle auto diesel sono stati misurati attraverso la domanda di prodotti petroliferi.

Ecco di numeri. Nel novembre 2018 avevamo consumato 2,29 milioni di tonnellate di gasolio, nel novembre 2019 il consumo di gasolio è sceso a 2,15 milioni di tonnellate, una discesa rapida del 6% in meno.

Le 10 auto più vendute in Italia a novembre

I consumi petroliferi
L’Unione petrolifera ha appena elaborato il censimento mensile sui dati dello Sviluppo economico relativi ai consumi petroliferi.
In novembre i consumi petroliferi italiani sono ammontati a 4,8 milioni di tonnellate, con un taglio vistoso del 3,6% (-182mila tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2018.

I dati della discesa cominciano a contenere significati forti quando si entra nel dettaglio dei singoli prodotti petroliferi, come il gasolio. I
consumi di carburanti per motori (benzina+gasolio), con un giorno lavorativo in meno, sono risultati pari a 2,4 milioni di tonnellate, di cui 0,5 milioni di benzina e 1,9 milioni di gasolio, con un decremento del 5,2% (-133mila tonnellate).

Alcuni dati
Il clima è più mite: gasolio per riscaldamento -7,9%.
Gasolio per i motori marini e per i pescherecci: -11,8%.
Olio combustibile per bunker delle navi: -16,3%.
Gasolio agricolo: -7,7%.
Aumentano i consumi di lubrificante (+7%) e c’è una voce che vola, in senso non soltanto figurato: il cherosene per gli aerei militari che, rispetto alle 600 tonnellate bruciate dalle turbine degli aerei da guerra nel novembre 2018, il mese scorso ha avuto un balzo 1.550% perché ne sono state usate 9.900 tonnellate.

Poche auto elettriche
Ma come vanno le vendite di auto a benzina e gasolio? Nel mese di novembre le immatricolazioni di autovetture nuove sono risultate in incremento del 2,3%. In particolare, quelle a benzina sono risalite al 46% (era il 41% a novembre 2018), mentre quelle diesel, in calo meno sostenuto rispetto agli ultimi mesi, hanno rappresentato il 36,6% del totale (era il 44,8% a novembre 2018). Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 6,4%, quello delle ibride del 7,6%, quello a metano del 2,7%.
E le auto elettriche che vanno tanto di moda? Sono inchiodate allo 0,7%.

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    Jacopo Gilibertogiornalista

    Lingue parlate: italiano, inglese

    Argomenti: ambiente, energia, fonti rinnovabili, ecologia, energia eolica, storia, chimica, trasporti, inquinamento, cambiamenti climatici, imballaggi, riciclo, scienza, medicina, risparmio energetico, industria farmaceutica, alimentazione, sostenibilità, petrolio, venezia, gas

    Premi: premio enea energia e ambiente 1998, premio federchimica 1991 sezione quotidiani, premio assovetro 1993 sezione quotidiani, premio bolsena ambiente 1994, premio federchimica 1995 sezione quotidiani,

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