le previsioni di confcommercio

Gli italiani spenderanno 170 euro a testa per i regali, calo del 30% in 10 anni

La spesa per consumi a dicembre - secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio - vale in tutto 110-120 miliardi, inclusi affitti, utenze e servizi. Per la prima volta le tredicesime salgono oltre i 29 miliardi.

di Mar.B.


A Natale il 28% budget spesa famiglie e' per il cibo

2' di lettura

La crisi che dura da un decennio si è fatta sentire anche sui regali degli italiani sotto l’albero di Natale. In 10 anni la spesa è crollata del 30% anche se dal 2015 c’è stata una leggera risalita con la spesa proca pite che si è stabilizzata sui 170 euro. A fare i conti in tasca agli italiani, tredicesima compresa, è Confcommercio nella sua abituale previsione sulle spese di dicembre e Natale.

Nel 2009 la spesa era di 244 euro
«Le famiglie italiane scontano ancora l'effetto della crisi con perdita di reddito e una marcata sfiducia. Nonostante questo, mostrano un’inaspettata vitalità nei consumi a dicembre, grazie al mancato aumento dell'Iva e a un leggero aumento delle tredicesime: c’è il classico pareggio nella spesa per regali di Natale rispetto all'anno scorso, con una spesa di 170 euro a testa». Così il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli che, subito dopo la presentazione dell’analisi elaborata dall'Ufficio studi, ha sottolineato come i dati rendano evidente «la necessità di sostenere la domanda interna che da sola è pari all'80% del Pil e per farlo l'unica via è ridurre le tasse»..Nel 2009 gli italiani calcolando la spesa media reale procapite per i regali di Natale a dicembre spendevano 244 euro. Cifra crollata negli anni della crisi fino ai 163 euro del 2014, punto più basso, per poi salire leggermente fino appunto ai 169 euro del 2019 (erano 172 nel 2018).

Cresce propensione al risparmio
La spesa per consumi a dicembre - secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio - vale in tutto 110-120 miliardi, inclusi affitti, utenze e servizi. Per la prima volta le tredicesime salgono oltre i 29 miliardi (+14,7%), assicurando la tenuta degli acquisti natalizi, più rivolti alla cura della famiglia e ai viaggi che al dono a terzi. La ricerca sottolinea poi come sia «crescente la propensione al risparmio in un clima di incertezza». La spesa media pro capite per i regali di Natale si attesta a 169 euro, un livello sostanzialmente stabile negli ultimi sette anni, ma che ha subito una flessione del 30,7% rispetto al periodo pre-crisi. Si registra un incremento della quota di contante a disposizione delle famiglie (3.800 euro in più rispetto al 2007). Aumentano i rischi dovuti alla concorrenza on line: quest'anno sul totale della spesa per consumi da tredicesima solo la metà andrà ai negozi fisici (-7,2% sul 2008).

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