Da Alessandro Michele a Pietro Beccari: italiani ai vertici (creativi e non) della moda internazionale

2/13Industria e Finanza

Gli italiani ai vertici delle aziende di moda straniere/Alessandro Michele

(Maria Laura Antonelli / AGF)

Romano di nascita, classe 1972, nel 2015 ha raccolto le redini (lasciate da Frida Giannini, con cui ha lavorato per anni) della direzione creativa di Gucci. E non l'ha mai lasciata, contribuendo a creare quella “guccification” che oggi fa discutere (un esempio: le teste e i draghi sulla passerella autunno-inverno 2018/19) e ha fatto impennare i conti della maison del Gruppo Kering: i ricavi di Gucci, infatti, nel 2017 sono cresciuti del 45% toccando i 6,2 miliardi di euro. Al suo fianco, un altro italiano: Marco Bizzarri (si veda la prossima scheda). Alessandro Michele si è formato a Roma, all'Accademia di Costume e Moda, e ha lavorato per Les Copains e Fendi, prima di approdare a Gucci, scelto da Tom Ford. Prima di dirigere l'azienda è stato direttore creativo di Richard Ginori. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui quelli del British Fashion Council (2015) e del Cfda (2016). Non ha una pagina Facebook, ma un account Instagram: @lallo25, con “soli” 312 mila follower.

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