Da Alessandro Michele a Pietro Beccari: italiani ai vertici (creativi e non) della moda internazionale

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Gli italiani ai vertici delle aziende di moda straniere/Marco Bizzarri

(IMAGOECONOMICA)

Nato a Reggio Emilia nel 1962, è amministratore delegato di Gucci dal 1° gennaio 2015, in sostituzione di Patrizio Di Marco. La carriera del manager emiliano – che negli anni Novanta ha lavorato per Mandarina Duck - nel Gruppo Kering è iniziata nel 2005, quando è stato nominato ceo del brand Stella McCartney. Nel 2009 è passato, con lo stesso ruolo, alla guida di Bottega Veneta, altro brand della galassia Pinault. Sotto la sua guida, l'azienda vicentina è entrata a far parte delle “billion company” della moda internazionale. La sua prima decisione da ceo di Gucci è stata quella di dare spazio all'ex responsabile accessori, braccio destro di Frida Giannini: Alessandro Michele. Insieme, hanno plasmato la nuova versione del brand, un marchio amato dai giovani che ha rinsaldato il proprio legame con l'arte e ha detto addio alle pellicce. Nel 2017 ha ricevuto un importante riconoscimento proprio per aver agevolato, con il suo operato, le relazioni Italia-Francia: l'Ordine della Légion d'Honneur per il grado di Cavaliere da parte della Presidenza della Repubblica Francese.

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