la ripartenza

Gli obblighi per studi e imprese: ogni lavoratore sanificherà la sua postazione

I chiarimenti forniti dalle Faq del ministero della Salute sulla ripresa delle attività dal 4 maggio

di Marisa Marraffino

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I chiarimenti forniti dalle Faq del ministero della Salute sulla ripresa delle attività dal 4 maggio


3' di lettura

Da lunedì 4 maggio a ripartire sono anche professionisti e imprenditori, alle prese in questi giorni con la gestione del rischio e con i protocolli di sicurezza. In molti casi si fa affidamento sul buon senso, sulla prudenza individuale, sul giudizio di ciascuno.

Come gestire il rischio
L'ultimo Dpcm del 26 aprile scorso prevede che siano le aziende e i professionisti a gestire il rischio e ad adottare le misure di sicurezza idonee ad evitare il contagio. Per le attività produttive il richiamo è ai protocolli del 14 marzo e del 24 aprile scorso, che consentono la riapertura soltanto a condizione che vengano assicurati adeguati l ivelli di protezione ai lavoratori. In caso di controlli, l'azienda rischia la sospensione fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Se il lavoratore si ammala di Covid-19 durante l’ attività lavorativa, con prova del relativo nesso di causalità quasi diabolica, la responsabilità è del datore di lavoro.

Si tratta infatti di infortunio sul lavoro, come stabilito dall’articolo 42 comma 2 del cosiddetto decreto Cura Italia e ribadito dalla circolare n. 13 dell’Inail dello scorso 3 aprile.

Sul piano pratico, l’allegato 4 del Dpcm dello scorso 26 marzo prevede, tra le altre cose, di pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro e alcol. Tutte indicazioni che devono valere anche per i professionisti.

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Gli studi professionali
Da lunedì 4 maggio gli studi potranno riaprire in tutta Italia. Due Regioni, per ora, Toscana e Abruzzo, hanno imposto la sanificazione straordinaria dei locali e degli impianti di aria condizionata. Griglie, bocchette e filtri dell’aria devono essere sanificati da manutentori certificati che rilasceranno una dichiarazione di avvenuto intervento e delle metodologie utilizzate.

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Ancora poco chiara quale sia la procedura di sanificazione specifica in grado di scongiurare il rischio di contagio da Covid-19. In ogni caso, il ministero della Salute ha suggerito per le aziende e per gli studi la sanificazione di tutti gli ambienti.

Il decreto Cura Italia ha previsto per tutti un credito di imposta del 50% per la sanificazione degli ambienti di lavoro e l’acquisto di mascherine e protezioni per un massimo di 20mila euro.

Gli studi odontoiatrici sono ancora in attesa dei protocolli specifici approvati dal Ministero della Salute. Nel frattempo da lunedì riapriranno non solo per le urgenze, garantendo gli standard di sicurezza e protezione più elevati, dettati dagli ordini professionali. I medici odontoiatri si assumeranno in proprio le relative responsabilità professionali in caso di errori.

Gli altri professionisti
Le indicazioni minime previste dall’allegato 4 del Dpcm del 26 aprile scorso devono valere per tutti. Occorrerà quindi sanificare gli ambienti di lavoro, utilizzare la mascherina anche all’interno degli studi, soprattutto quando non si possono rispettare le distanze di sicurezza. È raccomandabile, poi, posizionare in sala d’attesa dispositivi igienizzanti ed evitare contatti fisici con i clienti, oltre a distanziare gli appuntamenti.
Auspicabile mettere a diposizione guanti e mascherine, oltre a posizionare cartelli con indicazioni sul rispetto delle distanze di sicurezza.

La sanificazione degli ambienti di lavoro
Le postazioni di lavoro, spogliatoi, mezzi aziendali, aree comuni, distributori automatici, dovranno essere igienizzati costantemente.
Ogni lavoratore dovrà provvedere alla sanificazione della propria postazione di lavoro utilizzando i prodotti forniti dall’azienda. La pulizia della postazione verrà effettuata all’inizio o alla fine dell’utilizzo della postazione, a seconda del caso. Se la postazione viene utilizzata da più operatori nell’arco della stessa giornata, ogni lavoratore la dovrà sanificare prima dell’utilizzo. Rientrano nella postazione di lavoro anche tavoli, scrivanie, tastiere, mouse, touch screen, pulsantiere, distributori automatici, attrezzature varie.

Spogliatoi, pavimenti, bagni
Dovranno essere igienizzati quotidianamente.

Aree comuni e aree pasti
Dovranno essere igienizzate dopo ogni utilizzo. In ogni caso dovrà essere utilizzata dai lavoratori come fosse una postazione di lavoro.

Distributori automatici
Il singolo utilizzatore dovrà provvedere a pulire, dopo l’uso, la pulsantiera e la zona di prelievo prodotto.

Mezzi aziendali
Dovranno essere igienizzati dopo ogni singolo utilizzo.

Gestione delle pause
Saranno differenziate, nei locali saranno presenti cartelli informativi che spiegheranno a lavoratori, soci, collaboratori come usare gli spazi, igienizzarli e lavarsi le mani.

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