Ristorazione e Covid

Gli operatori del catering: a dicembre già persi 300 milioni per le disdette

Secondo l’Associazione nazionale banqueting e catering, per paura della quarta ondata sono molti gli eventi annullati nonostante il super green pass. E il Natale vale un quinto del fatturato annuo.

di E.Sg.

(IMAGOECONOMICA)

1' di lettura

«Come per molti altri settori il mese di dicembre, con le sue festività, rappresenta un periodo fondamentale anche per il mondo del catering. In un periodo normale il fatturato dell'ultimo mese dell'anno corrisponde a circa un quinto del totale annuo, parliamo di circa 500 milioni su 2,5 miliardi. Ad oggi, sono andati in fumo già ben 300 milioni di euro a causa delle numerose disdette a cui stiamo assistendo, malgrado super green pass e scrupoloso rispetto dei protocolli».

È l’allarme lanciato da Paolo Capurro, presidente di Anbbc, Associazione nazionale banqueting e catering. La paura per una quarta ondata della pandemia sta provocando «perdite assolutamente insostenibili per un comparto che è stato tra gli ultimi a riprendere le attività e che vive di programmazione a medio-lungo termine».

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«In un contesto del genere – aggiunge Capurro – è assolutamente necessario che le Istituzioni ci diano il supporto che serve in termini di sgravi fiscali, dai quali in qualche caso siamo stati inspiegabilmente esclusi, e ristori economici. Il nostro è un settore importante che conta 1.400 imprese per 135mila addetti e che raggruppa aziende che sono vere eccellenze. Abbiamo vissuto, come tanti altri, un periodo a dir poco buio, dal quale ci sembrava di essere finalmente usciti. Per questo le nostre imprese vivono ancora una condizione di estrema fragilità e una nuova contrazione mette nuovamente a rischio la nostra sopravvivenza. Auspichiamo dal Governo un segnale di attenzione nei nostri confronti».

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