dopo il covid-19

Gli outlet rilanciano con più eventi e servizi web

Quasi tutte le strutture registrano scontrini medi in crescita. Il nodo è quello dei visitatori stranieri che quest’anno, in gran parte, mancheranno. Ma si punta agli italiani con special sale e appuntamenti

di Marta Casadei

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Quasi tutte le strutture registrano scontrini medi in crescita. Il nodo è quello dei visitatori stranieri che quest’anno, in gran parte, mancheranno. Ma si punta agli italiani con special sale e appuntamenti


3' di lettura

Se spendere meno in prodotti di moda sembra essere l’intenzione di gran parte (65%, secondo il report The State of Fashion aggiornato) dei consumatori internazionali nel periodo post Covid-19, a beneficiarne potrebbe essere il canale di vendita off price. Che ha una rappresentanza importante nel nostro Paese: i villaggi outlet.

A poco più di due mesi dalla riapertura post lockdown, avvenuta il 18 maggio, gli outlet della Penisola segnalano un ritorno agli acquisti da parte degli italiani. Se i flussi, in alcuni casi, non sono ancora a livelli pre-Covid (la possibilità di spostarsi tra Regioni, peraltro, risale al 3 giugno), i connazionali hanno le idee chiare e fanno registrare scontrini medi più elevati. A mancare è un pubblico decisivo, quello dei turisti stranieri.

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Mcarthurglen punta sui servizi

Anche se qualche ritorno c’è stato: «Accanto ai visitatori veneti e ai friulani si sono aggiunti quelli provenienti dai Paesi esteri confinanti, come Austria e Slovenia» spiega Daniela Bricola, general manager del Designer Outlet Noventa di Piave, nel portafoglio di McArthurGlen. Il villaggio - che ha chiuso il 2019 con un +9% nelle vendite sul 2018 - è tra quelli a maggior vocazione turistica: nel 2019, secondo un’indagine condotta con Prometeia, ha registrato 655mila turisti internazionali, +25% sul 2017. Eppure la flessione attesa non spaventa troppo: «Il numero dei visitatori italiani si sta progressivamente avviando alla situazione pre Covid-19. In queste prime settimane abbiamo registrato scontrini più alti e alcune categorie di beni hanno conosciuto un interesse maggiore del solito». Per esempio «Casualwear, abbigliamento sportivo, abbigliamento per bambini, biancheria e articoli per la cucina», dice. Dal periodo di lockdown sono nate anche nuove idee, come il servizio di mail order attivo dal 20 luglio sia a Noventa sia a Serravalle. «Mettiamo in contatto i clienti con gli store, così possono farsi spedire i prodotti a casa», chiosa Bricola.

The Style, scontrino a +20%

Anche i The Style Outlets di Vicolungo (No) e Castelguelfo (Bo), che fanno capo al gruppo spagnolo Neinver, registrano dati positivi. Dopo il re-opening del 18 maggio i flussi di visitatori sono aumentati progressivamente, la conversion (la percentuale di clienti che comprano, una volta in negozio) è aumentata del 30% circa e lo scontrino medio ha fatto segnare un incremento intorno al 20%, rispetto allo scorso anno. I The Style Outlets- che hanno incentivato gli acquisti con vendite speciali pre saldi e un servizio di navetta gratuito dalle principali città - registrano una ripresa del turismo europeo e un consolidamento di quello locale, soprattutto grazie a convenzioni attivate sul territorio con realtà locali, tra cui tour operator e musei.

Promos non rinuncia agli eventi

Negli ultimi anni i villaggi outlet sono diventati punto di riferimento sul territorio non solo per lo shopping, con eventi, concerti, mostre dedicati anche agli abitanti delle zone limitrofe. Rispettando le norme, alcune strutture non rinunciano alle iniziative culturali anche in quest’estate anomala: gli outlet gestiti da Promos (Valmontone e MondoVicino, a cui si è appena aggiunto il Città Sant’Angelo Outlet village) hanno in programma alcune iniziative tra cui un laboratorio interattivo per i bambini dedicato al mare (Valmontone, Rm) e quattro serate musicali (MondoVicino, Cn). I villaggi stanno vivendo un momento positivo: «I dati relativi al footfall sono molto positivi e incoraggianti soprattutto se si considera che rispetto al mese di giugno 2019, quando erano attivi i pre-saldi, il mese di giugno di quest’anno, pur senza quella promozione, ha di fatto registrato un +10% di visitatori a Valmontone outlet e un +15% a Mondovicino», dice Tomaso Maffioli, ad di Promos. Lo scontrino medio, invece, «è aumentato a doppia cifra».

Nuove aperture da Percassi

A poter partire un po’ in anticipo con i ribassi ufficiali, invece, è stato il Sicilia outlet village del gruppo Percassi. Che ha visto un aumento significativo di presenze da parte dei residenti in zona: «Abbiamo registrato una crescita del cliente residente con picchi fino al +40% di presenze in occasione di pre-saldi e saldi», fanno sapere dalla direzione Arcus Real Estate. L’altra struttura del gruppo è il Torino outlet village: anche questa struttura potrebbe diventare meta per i turisti locali. In entrambi i villaggi, dopo il lockdown, non si sono fermate le aperture: a Torino ha aperto Victoria’s Secret; in Sicilia le novità sono Moschino e Alberta Ferretti.

A cambiare è stato ed è soprattutto l’approccio del cliente: «È più consapevole e più attento alle spese», dicono da Arcus Real Estate. Sottolineando come, a fare la differenza oggi, siano non solo i prezzi vantaggiosi ma anche il brand mix e il livello di sicurezza garantito dalle strutture.

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