GRANDE DISTRIBUZIONE

Gli smartphone trainano le vendite di prodotti elettronici

di Emanuele Scarci

2' di lettura

La crisi è passata ma la ripresa si vede poco. Per fortuna che la corsa dello smartphone mantiene un buon livello d’interesse per i consumatori .
Tiene la spesa dei prodotti di elettronica di consumo anche per merito delle Tv flat e dei sistemi audio, rallentano gli elettrodomestici, in particolare deludono le vendite della refrigerazione e della climatizzazione, a causa di un'estate tiepida. Male anche il comparto foto e dei prodotti consumabili per uffici. Alla fine la società specializzata Gfk rileva per i primi 9 mesi del 2016 una crescita delle vendite del 2,9% a 13,1 miliardi.

Super-smartphone
In crescita il comparto delle telecomunicazioni, grazie ai modelli alto di gamma degli smartphone e al lancio delle nuove versioni: il comparto guadagna il 6,3% a 4,6 miliardi. Bene anche i prodotti “indossabili” che registrano un balzo di circa il 77 per cento.
Nei grandi elettrodomestici si registrano incrementi di fatturato per molti prodotti: +2,9% complessivo a 2,5 miliardi. Al suo interno, asciugatrici e lavastoviglie confermano il trend positivo (spesso si tratta di prima installazione) insieme a piani cottura e forni ad incasso; frenata di frigoriferi e congelatori.
Nei piccoli elettrodomestici, la performance, specie nel terzo trimestre, riguarda tutte le categorie, dal cura casa e persone fino alla cucina.

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Le promozioni
Le vendite nell’elettronica di consumo hanno ripreso, sia pure lentamente, a marciare, grazie anche alle tambureggianti campagne promozionali. La pressione promozionale viene stimata nel 40% (con punte del 60% durante il Black friday), ma questa, alla fine, finisce con l’erodere i margini del distributore. Poi le vendite online fanno il resto: inevitabilmente i prezzi diventano di riferimento per l’intero settore.

La crisi dele vendite nei prodotti elettronici si è scaricata come un ciclone sul settore dei retailer: oltre alla morìa dei piccoli negozi, gli inglesi di Dixons hanno ceduto il controllo di Unieuro al fondo Rhône Capital che controllava Marcopolo Expert e oggi la società è arrivata al listino; l'insegna Eldo è quasi scomparsa e i francesi di Fnac e Darty si sono sostanzialmente ritirati dal mercato. Anche il leader, i tedeschi di Media World (la società è Media Market) , hanno attraversato un periodo difficile con chiusure di punti vendita e contratti di solidarietà ma ora la situazione è migliorata.

Oggi i Big 5 - Media World, Unieuro, Trony, Expert ed Euronics - si ritagliano una quota di mercato del 70% e che vale 10 miliardi. Prima della crisi il mercato dell'elettronica di consumo valeva 17 miliardi, ora è scesa a 13.

Gfk attribuisce a Unieuro una quota di mercato tra il 9 e il 10%, davanti a Trony che fattura 1,1 miliardi ma dietro a Mediamarket con circa 2,1 miliardi, a Expert con 1,8 miliardi ed Euronics con 1,7 miliardi.

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