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Tradimento, gli sms con cui la moglie chiede perdono al marito non lo provano

Secondo la Cassazione è inutile il tentativo dell’uomo di addebitare la fine dell’unione alla ex mostrando ai giudici i messaggi di scuse e pentimento

di Patrizia Maciocchi

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Secondo la Cassazione è inutile il tentativo dell’uomo di addebitare la fine dell’unione alla ex mostrando ai giudici i messaggi di scuse e pentimento


1' di lettura

I messaggi con i quali la moglie chiede perdono al marito non bastano per provare che lei lo ha tradito. Arriva in Corte di Cassazione l’ennesima «Guerra dei Roses», combattuta a suon di prove, o presunte tali, fornite scaricare la responsabilità sul coniuge e ottenere l’addebito. Questa volta (sentenza 18508) ci prova un lui, certo di poter dimostrare ai giudici che la responsabilità della fine della vita in comune era di lei, che teneva il classico «piede in due scarpe».

I messaggi al marito e a Mister X

A dimostrarlo sarebbero stati dei messaggi che la signora scambiava con un uomo misterioso mai identificato. Un dato che, secondo l’ex marito, andava incrociato con gli sms inviati a lui, in cui la donna chiedeva di essere perdonata. Il quadro era completato da vari testimoni che riferivano di una relazione extraconiugale della ex. Peccato che tutto questo non convinca i giudici. I messaggi scambiati con il Mister X non dimostravano una liaison amorosa tra i due. Né dimostrano l’infedeltà gli sms al consorte. Per la Cassazione, da questi emerge chiaramente che la signora chiedeva perdono «ma non risulta per che cosa abbia chiesto di essere perdonata». Quindi a meno che il traditore o la traditrice non mettano nero su bianco il motivo delle scuse, queste non bastano per l’addebito. Anche i testimoni non servono, visto che riferivano solo notizie «de relato» . E il sentito dire o i pettegolezzi non hanno udienza in tribunale. I giudici ricordano anche che, comunque, una volta provato il tradimento, bisogna dimostrare che il matrimonio è naufragato per questo. Anche in questo caso la strada è piuttosto in salita.

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