nicchie di mercato

Gli stranieri a caccia di case nei borghi storici

di Paola Dezza

borgo medievale in provincia di Siena: la zona era già abitata in epoca etrusca

2' di lettura

Il paesaggio italiano è disseminato di piccoli e antichi borghi, molti vissuti e ristrutturati, altri quasi disabitati. Piccole realtà caratteristiche che conquistano gli acquirenti stranieri, che nel nostro Paese vogliono trascorrere lunghi periodi di vacanza o l’età della pensione.

«Molti insediamenti abitativi risalgono al medioevo e si sono poi svuotati – spiega Alessandro Ghisolfi di AbitareCo –. Alcuni dati parlano di più di 5mila paesi fantasma di cui, quasi 3mila a totale rischio di estinzione». Come sono distribuiti sul territorio? La più alta concentrazione è al sud, in Basilicata, ma ce ne sono molti anche nelle aree più interne di Marche e Toscana e in alcune zone della Liguria. Luoghi riscoperti soprattutto negli anni Novanta. Lievitato l’interesse, aumentano anche i costi: oggi recuperare un intero borgo costa da tre fino a trenta milioni di euro. Anche se resta un mercato riservato a una nicchia piccolissima.

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Molti antichi borghi ancora abitati, e vicini a località turistiche, sono stati riscoperti e ristrutturati a poco a poco. Per esempio nell’entroterra del lago di Como. Antiche case in pietra riconvertite in casa vacanza, molte da stranieri. La domanda dal mondo anglosassone punta sulla campagna toscana e umbra e sul lago di Como, così anche dalla Svizzera mentre i tedeschi si concentrano sul lago di Garda. Gli inglesi hanno fatto acquisti anche al sud, come nei borghi della Puglia. Qui i prezzi sono saliti dell’1,6% nell’ultimo anno, migliore performance, seguita dalla Sicilia (+1,5%) e dalla Toscana (+1,2%).

«Comprare casa in questi borghi può costare più del doppio della media nazionale – spiega ancora Ghisolfi –. La riviera ligure è senz’altro la più popolata da quelli che sono i borghi più belli e cari d’Italia, come ad esempio Cervo, in provincia di Imperia: per acquistare casa servono circa 3.900 euro al mq, oltre il doppio rispetto al valore medio degli immobili in Italia. Passando dal mare ai laghi, sul versante del Garda si trova Gardone Riviera, in provincia di Brescia, dove per comprare casa bisogna mettere in conto una media di 2.500 euro al mq. Sul lago di Como si trova Tremezzina, definito anche “comune sparso” di circa 5mila abitanti istituito nel 2014 dalla fusione dei comuni di Lenno, Mezzegra, Ossuccio e Tremezzo. Qui i prezzi medi di vendita superano i 3mila euro al metro quadro».

I borghi sono d’appeal per i turisti stranieri, più attratti da abitazioni storiche, talvolta mettendo in secondo piano servizi e comodità. «Spesso si acquistano immobili da mettere a reddito – spiega Fabiana Megliola di Tecnocasa – oppure sono gli stessi stranieri che acquistano l’abitazione da sfruttare durante l’anno. Ad esempio a Cipressa, Lingueglietta e Costarainera sono interessati soprattutto i francesi, sul Garda resiste la componente tedesca che punta ora anche al lago d’Iseo (Sarnico)» .

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