Architettura

Gli uffici del futuro: versatili, connessi e confortevoli

Ben Van Berkel, anima e co-fondatore dello studio olandese UNStudio, spiega il suo approccio progettuale che guarda all’aria, all’acqua, all’acustica e al movimento fisico per il benessere mentale e l’interazione sociale

di Paola Pierotti

3' di lettura

«Che si tratti di ristrutturare un edificio per uffici esistente, o di progettarne uno nuovo, completamente da zero, il target di riferimento sono i talenti e le future promesse, e non si può prescindere dall’offrire loro luoghi di lavoro che danno molto, molto di più di quanto non sia mai stato in precedenza. Agli uffici si chiede di garantire prima di tutto qualità di vita. Ecco che i designer devono adottare un approccio olistico alla salute e al benessere, con strategie che affrontino la salute in tutte le sue forme». Ben Van Berkel, anima e co-fondatore dello studio olandese UNStudio, forte della sua esperienza e della ricerca sul tema, delinea lo scenario del cambiamento e spiega il suo approccio che include tutti gli aspetti della progettazione «dall’aria, all’acqua, dal cibo alla luce del giorno, dal movimento fisico al comfort termico, dall’acustica alla scelta dei materiali, in primis il benessere mentale e l’interazione sociale. Non secondari l’integrazione delle nuove tecnologie e il ruolo del digitale. Non solo, i dipendenti Millennial e quelli della Gen Z – spiega Van Berkel – sono particolarmente disponibili a contribuire positivamente e collettivamente a migliorare il mondo in cui vivono; hanno l’ambizione di realizzare il loro potenziale come individui e di migliorare la società nel suo insieme. Ecco che negli ambienti di lavoro che utilizzano, dovrebbero aumentare le opportunità di condividere le conoscenze, lavorare in modo collaborativo e con attenzione alla sostenibilità».

Temi e progetti

Connettività, confort e versatilità sono le parole chiave che tengono insieme una nuova cultura del lavoro, le esigenze della committenza e le aspettative di chi passa molto tempo in questi spazi. Temi che si ritrovano in alcuni progetti e cantieri di UNStudio, come il nuovo headquarter di Booking.com ad Amsterdam, in costruzione nell'ambito di uno dei progetti urbani più estesi dell'Europa occidentale, Oosterdokseiland. «Come studio incaricato di progettare per un’azienda che – non molto tempo fa – era una piccola start-up, dovevamo chiederci come si poteva ricreare architettonicamente il senso di libertà, ottimismo e collaborazione che una volta si provava lavorando attorno a un tavolo da cucina». Così dice van Berkel, tenendo conto anche «della guerra ai talenti, delle aspettative legate alla qualità della vita, delle ricadute sui residenti intorno».

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Gli edifici firmati UNStudio

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UNStudio sta firmando in tutto il mondo nuovi complessi direzionali, a Seoul ad esempio è in corso il progetto per la valorizzazione di un edificio esistente, l’Hanwha Headquarter building, che nelle scorse settimane ha vinto il premio “CTBUH Award for Excellence” nella categoria dedicata agli interventi sul costruito. Si tratta della sede di una società leader mondiale del mercato dei pannelli solari, e si è optato per un'operazione di retrofit in alternativa alla sostituzione edilizia. La nuova facciata produce energia grazie ad un sistema di pannelli solari integrati, ed esprime in maniera diretta ed efficace l’identità e le ambizioni del gruppo industriale.
In Germania, invece, a Dusseldorf, UNStudio firma il progetto Eclipse, insieme a HPP Architects: un campus di lavoro verticale per una società di consulenza internazionale, con una “spina dorsale” – in termini di organizzazione spaziale e connessione fisica dei programmi – definita da un’elica tridimensionale. Una serie di spazi interni dell’atrio si ergono a spirale verso l’alto e lungo la facciata dell’edificio; una scelta progettuale per connettere i diversi ambiti e dipartimenti, che culmina in un giardino pensile panoramico, che potrà essere utilizzato per eventi sociali.

Ricerca e sviluppo sul tema della “salute”

L’attenzione alla cura e al benessere è per UNStudio un leitmotiv che ritorna anche quando si tratta di affrontare altre tipologie di progetto. Lo studio, ad esempio, ha da poco annunciato di essersi aggiudicato una competizione in Italia, per un masterplan, per Unipol per un’area a Bruzzano, per la valorizzazione di un sito di 135mila mq che include residenze, negozi e attività e servizi per il cosiddetto “Healthcare”, per una vita urbana di periferia, incentrata sul benessere e su una vita sana.

Guardando al futuro

Secondo UNStudio, quando si progettano edifici per uffici serve attenzione alle persone, ma anche all'ambiente, «gli edifici stessi – commenta l’architetto olandese – devono mirare ad essere energeticamente neutri, o addirittura positivi dal punto di vista energetico, oltre a incorporare strategie circolari. Considerazioni chiave anche se si tratta di una ristrutturazione dove l’edificio va comunque aggiornato per soddisfare i requisiti di oggi, e predisporlo per molteplici possibili scenari futuri». La flessibilità e la capacità di evolversi nel tempo sono altri driver imprescindibili per il mondo-uffici, «considerando il rapido cambiamento di esigenze e richieste da parte del mercato, gli edifici per uffici che progettiamo oggi – conclude Ben van Berkel – devono consentire il riuso o il cambio d’uso con modifiche e investimenti minimi».

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