Arte

Gli ultimi tempestosi cieli di Constable

Con la mostra “Late Constable” la Royal Academy si concentra sulla produzione sperimentale dell’artista nei 10 anni prima della morte

di Nicol Degli Innocenti

(©Victoria & Albert Museum, Lond)

2' di lettura

Il successo nella carriera ha coinciso con la tragedia nella vita privata per John Constable. Era entrato alla Royal Academy come studente nel 1800, a 24 anni. Quando dopo essere stato a lungo snobbato era finalmente stato eletto membro dell'Accademia nel 1829, l'artista era prostrato dal dolore per la morte dell'amatissima moglie Maria. Rimasto solo con sette bambini, il pittore decise di immergersi nella sua arte seguendo il suo istinto e il suo amore per la natura senza curarsi troppo delle convenzioni o della fama, arrivata troppo tardi per essere apprezzata.

Constable, re del paesaggio inglese

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Ultimi dieci anni della sua vita

Con la mostra “Late Constable” la Royal Academy fa ammenda per avere trascurato il grande artista in passato e punta i riflettori sugli ultimi dieci anni della sua vita che sono stati il periodo della sperimentazione. Era come se il pittore sapesse di dover lottare contro il tempo: in una notte di marzo del 1837 morì all'improvviso a sessant'anni.

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La mostra rivela un aspetto meno noto di Constable, celebrato per i suoi paesaggi che riflettono il suo amore per la campagna inglese, ritratta come un idillio bucolico. I quadri degli ultimi anni invece abbandonano quiete e tradizione e sono inaspettati e drammatici. Il mare di Brighton è tempestoso, il cielo sopra Hampstead Heath è denso di nuvole minacciose e perfino nei paesaggi del suo nativo Suffolk il chiaroscuro si fa più intenso, le pennellate sono rapide e visibili e le immagini diventano quasi astratte.

La campagna inglese

Anche quando è sperimentale e drammatico Constable resta il pittore della campagna inglese, con immagini di una natura incontaminata e di un mondo tradizionale prima dell'avvento della Rivoluzione industriale. Non scade mai nella nostalgia sentimentale per un mondo idealizzato e forse mai esistito, ma vuole catturare ed esaltare le bellezze della natura con un pennello intriso di poesia. Nei suoi schizzi, disegni e acquarelli l'artista annotava sempre puntualmente l'ora e le condizioni atmosferiche.

Pittura “en plein air”

Convinto sostenitore della pittura “en plein air” ben prima degli impressionisti, attento osservatore dei cambiamenti climatici, da sempre interessato alla meteorologia, Constable avrebbe dovuto tenere lezioni sugli spostamenti delle nuvole all'università ma morì prima di poter realizzare questa ambizione.Nel suo “Cenotaph” del 1836, quadro in ricordo di Sir Joshua Reynolds, pittore e primo presidente della Royal Academy, Constable riversa tutto il suo dolore per la morte della moglie e del suo amico e protettore Sir George Beaumont, che aveva fatto costruire il monumento. Un maestoso cervo sembra fare da guardia al cenotafio tra i fitti alberi, rendendo l'immagine ancora più solenne. Non c'è presenza umana, solo i busti di Michelangelo e di Raffaello che osservano la scena.Quando Constable morì all'improvviso il suo ultimo quadro, “Arundel Mill and Castle”, che il figlio Charles gli aveva chiesto di dipingere, era incompiuto. La Royal Academy decise comunque di esibirlo in un omaggio postumo all'artista. E' anche l'ultimo quadro in questa mostra rivelatrice.

Late Constable, fino al 13 febbraio 2022, Royal Academy, Londra


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