Seconda edizione del progetto “Legalità e merito”

Gli universitari Luiss “ambasciatori di legalità” tra i liceali e gli studenti dei carceri minorili

di Marco Ludovico


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3' di lettura

Una missione, una sfida. Diventare “ambasciatori della legalità”: 80 universitari della Luiss, guidati da 23 tutor, hanno incontrato in tutt'Italia gli studenti di venti istituti scolastici superiori, uno per regione. E quelli degli istituti penali minorili di Nisida e Casal del Marmo.

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In ogni scuola è nato un laboratorio su temi come la lotta alla corruzione e alla mafia, l'integrazione sociale, la cittadinanza attiva, la lotta al bullismo. Giovani e giovanissimi a discutere e progettare azioni concrete, a condividere idee, a confrontarsi sul modo di pensare e di reagire, a trovare una sintesi unitaria di valori e di cultura nonostante esperienze e identità differenti. Nato da un'idea di Paola Severino il progetto “Legalità e Merito”, giunto alla seconda edizione, ieri ha visto la premiazione alla Luiss con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Il vincitore: la “Scala Legale”. I liceali dell'istituto “G. Caboto” di Chiavari hanno ideato “Scala legale”, un gioco da tavola per educare alle regole di realizzazione corretta di un'opera pubblica: primi classificati. Ma tra i finalisti ci sono stati anche i ragazzi di Nisida e le loro riflessioni su legalità e istituzioni. E un cortometraggio su un padre di famiglia che si rifiuta di pagare il pizzo a cura degli studenti del liceo classico Garibaldi di Palermo. Giuseppe Conte sottolinea: “La cultura delle regole è il tessuto connettivo che innerva di sé la nostra società. In sua assenza la pacifica convivenza non sarebbe possibile”. Tra i ragazzi, la politica e le istituzioni trovano una nuova dimensione di riconoscimento e legittimazione. Si rinnova così il loro senso più nobile.

Una “nuova narrazione sul senso della giustizia”.Nell'aula magna della Luiss gremita dagli studenti si riconosce un clima di entusiasmo, di speranza e di ostinato ottimismo. Oltre al premier Conte ci sono il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il numero uno della direzione nazionale Antimafia e antiterrorismo Federico Cafiero de Raho, il presidente dell'Authority anticorruzione Raffaele Cantone.

Alte cariche dello stato che nulla tolgono ai sorrisi dei ragazzi, anzi rilanciano le loro energie e il desiderio di cambiamento. “Il progetto Legalità e Merito è testimonianza di una nuova narrazione sul senso della giustizia e della lotta alla corruzione - sottolinea la presidente della Luiss, Emma Marcegaglia - aumenta il capitale sociale, è un dialogo tra giovani e giovanissimi per alimentare il valore delle regole. Quest'anno per la prima volta ha coinvolto anche i ragazzi reclusi a Nisida e Casal del Marmo: hanno commesso errori ma vogliamo aiutarli in un cammino rieducativo”. Un processo di impegno e responsabilità personale e collettivo. Può e deve partire fin da quando si è giovani per avere forza e continuità.

Il senso di un lavoro e di un incontro. Non era scontato ottenere risultati e progetti in quantità e qualità dall'incontro tra gli studenti universitari, quelli liceali – in molte zone urbane svantaggiate - e i ragazzi degli istituti di pena. E' Paola Severino, vicepresidente Luiss, a spiegare il senso profondo di questo processo. “Confrontandosi sui valori della giustizia e del merito si coltiva una cultura comune basata sulla responsabilità individuale e il senso della collettività. Luiss crede alla necessità di formare una generazione di giovani ambasciatori della legalità”.

E aggiunge: “Ai giovani che vivono in aree disagiate o ad alta densità criminale occorre spiegare che il rispetto della legge premia sempre. E che i sogni di crescita si possono realizzare se si coltiva il merito”. Premiati anche i ragazzi impegnati nel percorso di recupero nelle carceri minorili. I temi sono tutti sul tavolo: stop alla corruzione, lotta contro la cultura mafiosa, il bullismo, impegno per l'accoglienza e l'integrazione. La sfida è dare concretezza di azione duratura a questo impegno, certo l'entusiasmo e ogni progetto raccontato ieri mettono al bando ogni retorica.

Appuntamento all'anno prossimo, terza edizione di “Legalità e Merito”.

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