Nautica

Gli yacht Azimut Benetti e Sanlorenzo in vetta alla classifica mondiale

Benissimo i marchi italiani nella classifica dei produttori di yacht oltre i 24 metri stilata ogni anno da Boat International

di Raoul de Forcade

Azimut Benetti riparte da un nuovo Ceo e nuovi modelli

3' di lettura

Nonostante l’epidemia di Covid sia ancora in corso, la nautica appare in buona salute. In particolare quella italiana, visto che, nella top chart mondiale 2022 dei costruttori di yacht da 24 metri in su, i primi due posti sono di altrettanti cantieri italiani: Azimut Benetti in testa, seguito da Sanlorenzo. Nella classifica stilata ogni anno da Boat International, tra i primi tre cantieri più produttivi figurerebbe anche il gruppo Ferretti, secondo le analisi degli stessi compilatori del report. Tuttavia, al pari dell’anno scorso, il cantiere resta fuori dal ranking per non aver fornito dati precisi sull’entità del proprio orderbook.

In assenza del cantiere italiano, dopo i primi due posti tricolori si trova Ocean Alexander, cantiere taiwanese-americano, poi gli olandesi di Feadship e i tedeschi di Lurssen. Al sesto posto un’altra azienda italiana: Overmarine (che nel rank 2021 era all'ottavo posto) e ancora cantieri tricolori al numero 8: The Italian Sea Group ( l’anno scorso era in nona posizione) che è anche il produttore italiano con la maggiore lunghezza media di yacht in orderbook (63,1 metri); poi Baglietto al 10° posto (nella chart 2021 era al 14°), Cantiere delle Marche al 12° (nel precedente elenco era al 16°) e infine, al 15°, Palumbo (che nella classifica 2021 era al 13°). Insomma, anche quest’anno, nella top chart di 17 posti (perché – oltre Ferretti – hanno mancato di fornire i dati sugli scafi in costruzione, e sono stati quindi esclusi, anche i costruttori britannici Sunseeker e Princess), ben sette sono occupati da cantieri italiani e quasi tutti saliti di posizione rispetto alla rilevazione dell’anno precedente.

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Per quanto attiene ai primi tre posti in classifica, Azimut Benetti risulta numero uno assoluto, con 128 nuovi progetti in cantiere, per un totale complessivo di 4.601 metri di lunghezza; Sanlorenzo conta invece 117 progetti con 4.159 metri. Marcatissimo il divario con il terzo: Ocean Alexander conta infatti solo 47 progetti per 1.494 metri.

Vitelli (Azimut Benetti): riusciamo a pestare i piedi ai nordeuropei anche nel mercato oltre gli 80 metri

«È un grande orgoglio come sempre – afferma Giovanna Vitelli, al vertice di Azimut Benetti – essere i numeri uno al mondo. Avviene già da diversi anni ma non è mai scontato. Con la pandemia di Covid avevamo temuto il peggio, invece anche quest’anno abbiamo potuto brindare. Quando poi, come nel caso del nostro gruppo, hai un fatturato intorno al miliardo di euro, aumentare ancora di più non è banale. Noi, peraltro, da un lato copriamo la fetta di mercato di successo degli yacht tra i 30 e i 50 metri, dove i cantieri tricolori sono molto attivi, mentre quelli del Nord Europa (specializzati in giga yacht, ndr ) non sono riusciti a entrare; ma siamo anche l’unico cantiere italiano ad andare a pestare pesantemente i piedi al mondo del Nord Europa, per le barche sopra gli 80 metri. Coniughiamo questa duplice natura: da un lato quella di essere presenti nel core business che ha l’Italia nel campo degli yacht, con barche sia di Azimut, come il trideck, sia di Benetti, in particolare l’Oasis; dall’altro lato c’è la sfida che abbiamo intrapreso, con caparbietà e grandi investimenti, sui giga yacht. Il Nord Europa, su quel settore, in generale non ha concorrenti ma noi sentiamo di essere percepiti dal mercato come i più “tedeschi” tra i cantieri del Sud».

I grandi broker internazionali, prosegue la Vitelli, «vedono oggi in noi un player alternativo al Nord Europa e non per il prezzo, come in passato è successo agli italiani, ma come un cantiere che ti offre la qualità e la tecnologia nordeuropea, con qualche elasticità in più, che in Italia siamo in grado di assicurare. Certo, c’è ancora un minimo di gap sul prezzo ma è questo il percorso che riteniamo giusto per arrivare all’obiettivo. Non bisogna dimenticarsi che, noi italiani, scontiamo gli effetti di una percezione del sistema Italia, da parte degli stranieri, che lo classifica come meno affidabile di altri. Anche se devo dire che, con Mario Draghi premier, stiamo acquistando più credibilità come Paese, fattore di cui si giova anche la nautica».

Si punta al miliardo di fatturato

Nell’anno 2021-2022, Azimut Benetti, dice la Vitelli, punta ad avere un miliardo di fatturato (contro gli 860 milioni del precedente) «e per quanto riguarda il portafoglio ordini – afferma – per Benetti abbiamo la copertura di gran parte dei modelli fino al 2025 e addirittura fino al 2026. La situazione, peraltro, è eccezionale anche per le barche di dimensioni minori, che hanno un fronte temporale medio di sei mesi negli ordinativi, mentre oggi, per Azimut, già non c’è più disponibilità per la gamma del 2022 e siamo a ragionare sul 2023».

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