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Gli yacht corrono a quotarsi: anche Sanlorenzo va in Borsa

Dopo Ferretti, nuova richiesta di ammissione a Piazza Affari. L’offerta arriverà fino al 35% del capitale e servirà a finanziare la crescita

di Carlo Festa


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2' di lettura

Saranno gli yacht a sostenere le Ipo a Piazza Affari in questo finale d’anno. Dopo l'annuncio di Ferretti, che punta all’esordio in Borsa già in autunno, anche il gruppo Sanlorenzo ha presentato a Borsa Italiana domanda di ammissione alla quotazione.

L’offerta sarà composta da azioni di nuova emissione rivenienti da un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione e da azioni detenute da Holding Happy Life Srl, azionista di maggioranza della società e controllata dall’imprenditore Massimo Perotti, presidente esecutivo della società, con l’obiettivo di soddisfare i requisiti di flottante richiesti da Borsa Italiana per il segmento Star.

Si prevede che l’offerta, compreso l’esercizio dell’opzione di “greenshoe”, arriverà fino al 35% del capitale sociale di Sanlorenzo. Il flottante richiesto per la quotazione in Borsa sarà realizzato attraverso un collocamento privato riservato a investitori qualificati in Italia e a investitori istituzionali all’estero.

In funzione delle condizioni di mercato e subordinatamente all’ottenimento da parte di Borsa Italiana dell’autorizzazione all’ammissione alla quotazione e all’approvazione del prospetto da parte della Consob, al momento si prevede che l’offerta venga lanciata nel 2019. La società sarà soggetta a impegni di lock-up, per un periodo di 360 giorni a partire dalla data di quotazione delle azioni. Holding Happy Life , in qualità di azionista venditore, sarà soggetta a impegni di lock-up, per un periodo di 180 giorni a partire dalla data di quotazione delle azioni.

I proventi derivanti dall’aumento di capitale sono destinati “ad essere utilizzati dalla società principalmente per sostenere ed accelerare il futuro percorso di crescita e per cogliere opportunità di mercato”. Dopo l’offerta, la società prevede di avere una struttura finanziaria ampiamente esente da debito.

Nell’operazione Banca Imi, BofA Merrill Lynch e UniCredit Corporate & Investment Banking agiranno in qualità di coordinatori e joint bookrunners. Banca Imi agisce anche in qualità di sponsor per l’ammissione alla quotazione delle azioni. Alantra e Lazard sono advisor finanziari. Consulenti legali sono Musumeci, Altara, Desana e Latham & Watkins.

Nell’anno della quotazione in Borsa, programmata entro la fine del 2019, Sanlorenzo stima di raggiungere ricavi netti da nuovi yacht nel range di 430-456 milioni di euro con un ebitda rettificato tra 62 e 66 milioni e un utile netto di 28-30 milioni di euro.

Nei sei mesi terminati il 30 giugno, i ricavi netti consolidati sono stati pari a 205 milioni di euro (+39,4%). Il trend di crescita dei ricavi è ulteriormente convalidato da un portafoglio ordini al 30 giugno 2019, pari a 568 milioni (in aumento del 27,9% rispetto a 444 milioni al 30 giugno 2018).

Il percorso di sviluppo futuro di Sanlorenzo si baserà su cinque linee: il consolidamento della strategia di posizionamento premium price, con particolare crescita nella divisione superyacht superiori a 500 GT; il rafforzamento della rete di distribuzione nelle aree geografiche scarsamente penetrate. Infine è in programma l’espansione delle linee di gamma e l’ulteriore aumento dell’efficienza produttiva grazie alle nuove strutture di Massa, Viareggio e Ameglia e lo sviluppo di una divisione servizi 'chiavi in mano'.

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