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Global compact,il nuovo fronte di scontro nella maggioranza

di Manuela Perrone


Decreto sicurezza: dall’asilo ai migranti al braccialetto elettronico per gli stalker

2' di lettura

È ancora una volta l’immigrazione a dividere la maggioranza. Stavolta a far discutere M5S e Lega è il Global compact for migration, il patto internazionale lanciato dall’Onu nel 2016 sulle migrazioni. Su cui stamane è arrivato il veto del vicepremier leghista Matteo Salvini: «Come hanno fatto gli svizzeri che il Global compact lo hanno portato avanti fino a ieri e poi hanno detto “fermi tutti”, così il Governo italiano non firmerà alcunché e non andrà a Marrakech». Poi ha aggiunto, per riallinearsi alla posizione più moderata espressa dal premier Giuseppe Conte: « Deve essere l’Aula a discuterne. Il Governo italiano farà scegliere il Parlamento». Nel frattempo il M5S vota contro un ordine del giorno al decreto sicurezza che prevede il sostegno al testo. Ma il presidente M5S della commissione Affari costituzionali di Montecitorio, Giuseppe Brescia, vicino al presidente della Camera Roberto Fico, ha avvertito: «Il Global compact va sottoscritto».

In commissione Esteri a Montecitorio il capogruppo della Lega, Paolo Formentini, ha già presentato una risoluzione molto netta. «Spieghiamo punto per punto - ha detto il deputato - perché il nostro Paese, come hanno già fatto anche altri Stati europei, non deve aderire al Global Compact. Oltretutto ci sembra assurdo dare a un organismo non eletto che non risponde direttamente ai cittadini una competenza propriamente statale». Il punto, caro alla Lega, è la difesa della sovranità nazionale: «È anacronistico e socialmente pericoloso limitarla nella gestione dei flussi migratori».

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Non la pensa così Brescia, che dà voce a quell’ala dei Cinque Stelle già critica con il decreto sicurezza nella parte in cui sancisce la stretta sui permessi di soggiorno per motivi umanitari e sul sistema di accoglienza Sprar. «Il Global compact va sottoscritto assolutamente», afferma, totalmente in disaccordo con la Lega. Citando le parole di Conte, il deputato pentastellato aggiunge: « Le condivido a prescindere dalla partecipazione del nostro Governo alla Conferenza di Marrakech. Abbiamo bisogno di una gestione globale dell’immigrazione. L’Europa ha fallito e ha lasciato da soli i singoli Stati. Ora che facciamo? Rifiutiamo un tentativo più ambizioso?».

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L’opposizione si scatena. Dal Pd Emanuele Fiano fa notare la schizofrenia della maggioranza: «Conte dice che l’Italia voterà a favore, il M5S vota a favore di un Odg che smentisce Conte e Salvini annuncia che l’Italia voterà no e i 5 Stelle piegano il capo come sempre». Sintetizza il capogruppo dem Graziano Delrio: «Salvini è il vero premier». Benedetto Della Vedova e Costanza Hermanin di +Europa attaccano: «Non approvare il Global Compact, unendosi a Trump, sferra l’ennesimo attacco al multilateralismo: è una scelta isolazionista controproducente che allontanerà la possibilità di una gestione europea e pragmatica dei flussi migratori».

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