Logistica

GLP acquisisce 200mila mq ed è il primo investimento in Italia

In tutto sono 7 immobili localizzati negli hub di Milano e Roma e locati a operatori leader nei rispettivi settori. Può essere considerata una delle più grandi transazioni logistiche in Italia, quest’anno

di Laura Cavestri

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I punti chiave

  • Gli immobili
  • E-commerce e posizioni strategiche

3' di lettura

La più grande acquisizione logistica di Glp in Italia.
Celio Fund, fondo immobiliare chiuso (con Episo 3 come investitore unico) gestito da Bnp Paribas Reim Sgr, e i fondi Ccp IV (assistiti da Tristan Capital Partners), hanno annunciato la vendita di 7 immobili logistici a Glp. Si tratta di un portafoglio complessivo di 200mila mq di grado A, situato tra Milano e Roma, che rappresenta una delle più grandi transazioni logistiche in Italia, quest’anno, e segue il reinserimento di circa 100mila mq di spazio nel 2020.

Gli immobili

Gli asset acquisiti, tutti di grado A, sono localizzati nei due principali hub logistici del nostro paese, ovvero nei pressi di Milano (cinque asset, che occupano circa il 60% della metratura totale) e di Roma (due asset, 40% del totale). Precisamente, gli immobili si trovano a: Anagni (Frosinone), Colleferro (Roma), Casorate Primo (Pavia), Montichiari (Brescia, dove le unità sono 3) e Roncello (Monza-Brianza). Sono tutti locati. Quello di Roncello sarà soggetto a una ristrutturazione e successivamente sarà messo a reddito.

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I sette immobili sono tutti collegati con le principali arterie autostradali e sono occupati da operatori leader nei settori della supply chain, dei trasporti, della cosmesi e delle attrezzature ospedaliere, come XPO e Kuehne Nagel.

E-commerce e posizioni strategiche

«Quest’ultima acquisizione – ha affermato Daan van den Hoven, head of Fund management & capital deployment Europa di Glp – ci offre una portata immediata nel mercato logistico italiano ed è in linea con la nostra volontà di espandere la nostra presenza in tutti i 12 mercati in cui operiamo, attraverso acquisizioni strategiche e sviluppi. Da quando è entrata nel mercato europeo nel 2017, Glp ha più che triplicato il proprio patrimonio in gestione e intendiamo raddoppiarlo ulteriormente nei prossimi due anni».
«La prima acquisizione di Glp nel mercato italiano – ha aggiunto Roberto Piterà, country director di Glp Italia – è stata un grande successo ed è stata completata a tempo di record. Questa operazione è in linea con la nostra strategia di acquisire e sviluppare proprietà ben collegate e di qualità, situate nei principali hub logistici del paese. La recente crescita dell’e-commerce ha notevolmente aumentato l’importanza della logistica nelle supply chain per le aziende. Questo è stato un fattore trainante nella decisione di espandere il nostro portafoglio, utilizzando la nostra specializzazione per supportare ulteriormente i nostri clienti».

«Questa transazione – ha detto Yassine Berkane, direttore, portfolio and asset management di Tristan Capital Partners – dimostra il forte desiderio che c’è nel mercato di risorse logistiche di qualità istituzionale e ben posizionate in Italia. Il cambiamento delle abitudini dei consumatori, inclusa la continua rapida crescita delle attività di e-commerce, significa che i siti logistici ben posizionati che beneficiano della loro vicinanza alle principali città hub continueranno ad essere richiesti».

«Siamo lieti di aver assistito Glp nel suo primo investimento italiano – ha affermato Alessandro Pessina, head of business advisory di Arcadis Italia – grazie ad un’intensa attività di due diligence acquisitiva di 5 asset logistici che ci ha visto impegnati sia sul lato tecnico, sia su quello ambientale, in collaborazione con i nostri colleghi di Arcadis Polonia».

In Europa, Glp è uno degli investitori, sviluppatori e operatori logistici integrati di più lunga data e gestisce circa 10 miliardi di euro di asset nei più importanti mercati logistici europei. Lanciato nell’ottobre 2020, Glp Eip II è il quarto veicolo di investimento focalizzato sull’Europa della società e ha raccolto fondi per circa 1,6 miliardi, che consentiranno al fondo di raggiungere i 3,2 miliardi di euro di asset under management quando sarà completamente operativo.

Gli asset erano stati originariamente acquisiti da Celio Fund e Ccp IV tra il 2015 e il 2017. Nel 2018 Celio Fund aveva anche acquisito un terreno confinante con uno degli asset di Montichiari, dove aveva sviluppato un ampliamento edilizio di 19.600 mq per il conduttore principale grazie alla sua rapida crescita aziendale.

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