Alimentazione e intolleranze

Glutine senza tossine: brevetto Enea adatto anche ai celiaci

Risultato ottenuto da una proteina detossificata prodotta utilizzando cellule batteriche o vegetali

di Davide Madeddu

(Prostock-studio - stock.adobe.com)

2' di lettura

Un glutine senza tossine per celiaci e intolleranti e con proprietà nutrizionali e organolettiche superiori a quelle contenute dai prodotti gluten free. Il tutto grazie a una proteina “detossificata” prodotta utilizzando cellule batteriche o vegetali che, «adeguatamente istruite con i metodi della biologia molecolare, diventano delle vere e proprie “biofabbriche”». È il glutine “detossificato”, scoperto e brevettato da un gruppo di ricercatori del Laboratorio Biotecnologie dell'Enea.

«Il progetto nasce con l'obiettivo di contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone affette da celiachia grazie alla preparazione multidisciplinare dei ricercatori del nostro laboratorio e dell'Enea – spiega Selene Baschieri, ricercatrice e inventrice del brevetto insieme ai colleghi Marcello Donini, Chiara Lico, Carla Marusic e Silvia Massa –. Il progetto è stato selezionato e finanziato dal Programma di Proof of Concept (PoC) interno dell'Enea, creato con l'intento di ridurre il gap fra risultati della ricerca e applicazione industriale. Grazie al finanziamento del Programma PoC Enea si è riusciti ad aumentare il grado di maturità della tecnologia( Trl - Technology readiness level), dimostrandone la fattibilità e l'efficacia a livello di laboratorio».

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Una scoperta importante per le persone che, costrette a fare i conti con la celiachia, devono seguire una dieta molto rigorosa in cui, per evitare le complicanze, si prevede l'eliminazione completa e permanente del glutine dalla dieta. Oppure il ricorso ad alimenti dedicati formulati, come sottolineano dall'Enea, «utilizzando la farina di cereali che non contengono le proteine del glutine, a cui è però necessario aggiungere additivi per migliorare la consistenza e l'appetibilità del prodotto finito (ad esempio la gomma di guar)». Pur restando strutturalmente molto simile a quella naturale, «per poterne mantenere le caratteristiche più interessanti durante la panificazione o la produzione di altri prodotti da forno – argomentano i ricercatori – questa nuova proteina non viene riconosciuta da parte degli anticorpi presenti nel siero dei pazienti celiaci».

Una novità per coloro che sono costretti a fare i conti con la celiachia o le intolleranze al glutine. «La nostra invenzione - prosegue Selene Baschieri - permetterà di realizzare alimenti di nuova generazione definibili come gluten safe che andrebbero ad interessare tutti i soggetti affetti da celiachia, una malattia immuno-mediata che colpisce in Europa circa l'1% della popolazione».

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