Auto

Gm, profitti a 3 miliardi grazie alla domanda e a una media prezzi record

L'aumento degli utili del primo trimestre è stato 12 volte maggiore rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso

di Redazione finanza

La ceo di Gm, Mary Barra (Reuters)

2' di lettura

L'utile netto del primo trimestre di General Motors è salito a 2,98 miliardi di dollari, poiché la forte domanda dei consumatori statunitensi e i prezzi più elevati hanno compensato i tagli alla produzione causati da una carenza globale di chip dovuta alla crisi di offerta dei semiconduttori che sta danneggiando l’industria in tutto il mondo. La prima casa automobilistica americana ha mantenuto una previsione sugli utili ante imposte per l'intero anno tra 10 e 11 miliardi. L'utile netto per l'intero anno dovrebbe essere compreso tra 6,8 e 7,6 miliardi. La società prevede un primo semestre forte con un profitto ante imposte di circa 5,5 miliardi di dollari.

Raddoppiate le stime di Wall Street

L'aumento degli utili del primo trimestre è stato 12 volte maggiore rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, quando l'inizio della pandemia di coronavirus ha costretto le case automobilistiche a chiudere le fabbriche, limitando l'utile netto di Gm a 247 milioni. Mercoledì il titolo è salito del 4,05% a 57,58 dollari. Escludendo gli elementi non ricorrenti, Gm ha guadagnato 2,25 dollari per azione da gennaio a marzo, raddoppiando le stime di Wall Street di 1,05. I ricavi di 32,47 miliardi sono invece stati inferiori alle stime di 33 miliardi secondo FactSet. La casa automobilistica di Detroit ha registrato un reddito ante imposte per il primo trimestre a 4,4 miliardi.

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La crisi dei chip può costare fino a 2 miliardi di dollari

I dirigenti Gm non hanno dato dettagli su quanta produzione si aspettano di perdere a causa della carenza di chip. Ma il ceo Mary Barra ha affermato che i team di acquisto, produzione, ingegneria e vendita stanno lavorando per spostare i chip a disposizione dalle auto e dai Suv più piccoli ai camioncini full-size, ai grandi Suv e ai nuovi veicoli elettrici a più alto margine. La società ha ribadito che la difficoltà di approvvigionamento costerebbe quest'anno tra 1,5 a 2 miliardi di guadagni prima delle tasse a causa della perdita di produzione.

Media prezzi record

Barra ha confermato che il peggior impatto della crisi dei chip si verificherà nel trimestre in corso. Andrà meglio nella seconda metà dell'anno. Negli Stati Uniti, il mercato più redditizio per Gm, le vendite sono aumentate del 4% da gennaio a marzo rispetto a un anno fa. Tuttavia, le vendite del primo trimestre di 639.406 veicoli sono state il secondo livello più basso nel primo trimestre dal 2015, giù del 4% rispetto allo stesso periodo nel 2019, secondo Cox automotive.Grazie alla domanda forte e alle scorte basse, Gm ha ridotto gli sconti e aumentato i prezzi, raggiungendo una media record di 44.685 dollari, in crescita del 9% rispetto a un anno fa, secondo i dati di Cox.

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