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Gmm, la Pmi del marmo prosegue la crescita con le macchine per vetro

ll gruppo rileva Bavelloni e punta ai 100 milioni di fatturato pro-forma, triplicando di fatto i ricavi dall’ingresso del fondo Consilium private equity fund III

di M.Me.

2' di lettura

Con un fatturato consolidato pro-forma che supera i 100 milioni e una presenza diffusa nel settore della lavorazione dei materiali lapidei e del vetro, Gmm consolida il percorso di crescita avviato negli ultimi anni dopo l’ingresso in capitale di Consilium, attraverso il veicolo Consilium private equity fund III. L’ultima tappa è l’acquisizione della maggioranza di Bavelloni, storico produttore brianzolo di macchine per la lavorazione del vetro piano, che consente diversificazione e sinergie, considerando anche l’operazione del 2018 con cui è stata integrata nel gruppo l’australiana Techni Waterjet, specializzata in macchine per il taglio ad acqua. Le previsioni per l’anno in corso, intanto, sono più che positive, con un portafoglio ordini al massimo storico.

«Con l’unione di queste due società e delle loro eccellenze tecnologiche – spiega Marco Rampichini, ceo di Gmm – si va a formare un gruppo industriale da oltre 100 milioni di fatturato e circa 10 milioni di Ebitda, con 400 dipendenti, 7 siti produttivi e 8 filiali dirette a vocazione internazionale. Il Gruppo integrerà le rispettive tecnologie in una produzione annua di oltre 800 macchine che si articolerà in tre business unit: lo Stone con il marchio Gmm il Glass con Bavelloni, il Fabrication Materials con Techni Waterjet». Dopo essere stata rilevata dal management nel 2015, la neoacquisita Bavelloni ha realizzato un piano di sviluppo all’estero con l’apertura di tre filiali in Usa, Messico e Brasile, integrando la produzione degli utensili diamantati alla storica attività dei macchinari. La società ha realizzato l’anno scorso ricavi per 35 milioni, principalmente all’estero.

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«L’acquisizione di Bavelloni – aggiunge Corrado Franzi, fondatore e consigliere delegato di Gmm – consentirà di sviluppare sinergie industriali, di prodotto e commerciali, dando origine a uno dei principali player al mondo nei macchinari per la lavorazione di pietra e vetro: due campi applicativi che l’evoluzione dei materiali sta avvicinando e integrando sempre di più sia nel campo delle applicazioni per interior design che nei rivestimenti esterni per l’edilizia». Dopo l’ingresso di Consilium, Gmm ha realizzato un progetto di crescita raddoppiando in 5 anni il fatturato consolidato pari a 70 milioni nel 2021 (85% all’estero). Le previsioni per il 2022 sono positive, con il portafoglio ordini al livello più elevato di sempre. L’elevata generazione di cassa ha inoltre consentito al Gruppo di chiudere il 2021 con una posizione finanziaria attiva di 6 milioni.

«Le due società – aggiunge Sergio Valsecchi, presidente del consiglio di amministrazione di Bavelloni – sono un punto di riferimento nei rispettivi settori per qualità, affidabilità e tecnologia dei loro macchinari, tutti progettati in ottica Industry 4.0. Insieme danno vita ad un Gruppo dinamico, con una copertura territoriale in grado di offrire il miglior servizio post vendita in tutte le geografie. Il settore degli utensili diamantati per la lavorazione del vetro ha visto una crescita importante negli ultimi anni e, con questa operazione, si apre per Bavelloni una nuova opportunità di ulteriore sviluppo nel mercato della pietra. La gestione di Bavelloni continuerà nel processo di crescita che le ha permesso raggiungere importanti traguardi, tra i quali l'apertura di tre filiali estere, l'ampliamento della gamma prodotto e l'aumento del fatturato che è cresciuto del 75% negli ultimi 6 anni».

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