Roma

Golda e le altre: il Nuovo Cinema Israeliano è donna

La quattordicesima edizione del “Pitigliani Kolno'a Festival - Ebraismo e Israele nel Cinema” dal 17 al 20 novembre

di Damiano Laterza


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“Golda” di Sagi Bornstein

2' di lettura

A Roma (dal 17 al 20 novembre) c'è il “Pitigliani Kolno'a Festival - Ebraismo e Israele nel Cinema”, giunto alla quattordicesima edizione. La rassegna, diretta da Ariela Piattelli e Lirit Mash propone, tra le altre cose l'interessante sezione “Panorama sul nuovo cinema israeliano” con opere che difficilmente vedremo da noi in sala o in TV: tra queste un documentario inedito su Golda Meir, premier israeliano dal 1969 al 1974 (“Golda” di Sagi Bornstein, Udi Nir e Shani Rozanes).

Poco prima della sua scomparsa, la Meir è stata intervistata per la televisione israeliana. Dopo la fine delle riprese, le telecamere hanno continuato a girare, riuscendo a registrare un discorso intimo con la prima e unica donna che abbia mai governato Israele. Tra una sigaretta e l'altra, Golda ha parlato liberamente, raccontando la sua esperienza da Primo Ministro: cinque anni turbolenti che le hanno assicurato un posto nella storia, guadagnato scontando personalmente un caro prezzo.

A partire dall'intervista fuori-onda, il documentario si snoda tra testimonianze di sostenitori e oppositori, e rari filmati d'archivio. Un film che intende raccontare la gloriosa ma anche travagliata storia che ha caratterizzato la sua vita, dalla sorprendente ascesa al potere - che l'ha portata a diventare “regina del popolo ebraico” - fino alla morte.

Donne potenti ma fragilissime. Come in “Mrs. G.” di Dalit Kimor. Il film racconta la storia di Lea Gottlieb, la leggendaria designer, fondatrice e proprietaria dell'impero dei costumi da bagno “Gottex”. Lea Gottlieb è stata una donna piena di contraddizioni con una forza vitale incredibile, che è riuscita a ricominciare nonostante le difficoltà̀ che ha dovuto affrontare. Sopravvissuta alla Shoah, è riuscita ad aprire una piccola fabbrica in Israele, il primo passo verso quel successo che l'avrebbe poi resa nota anche all'estero.

Il film segue l'incredibile creatività̀ di Mrs.G., insieme alla personalità̀ dominante che la contraddistinse, le complesse relazioni con le figlie, entrambe nell'azienda di famiglia e le sue sfrenate e segrete passioni.

Altre donne, altri traumi ma stessa caparbietà. “Working Women” di Michal Aviad racconta di Orna. La cui vita lavorativa diventa insopportabile a causa delle avances a cui il suo capo la sottopone quotidianamente. Allo stesso tempo il marito di Orna stenta a far decollare la sua nuova attività̀ e Orna deve farsi carico di tutto, specialmente dei loro tre figli. Quando ogni cosa le sembra andare in frantumi, Orna riuscirà a trovare la forza per rialzarsi e combattere.

Si tratta di alcune delle proiezioni in calendario nella giornata di apertura del festival, che prevede anche molto altro, in un ricco cartellone che si dipana tra la Casa del Cinema e il Centro Ebraico Italiano “Il Pitigliani”.

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