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Goldman frena le Borse, Piazza Affari riduce i guadagni sul finale

di Eleonora Micheli


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(Bloomberg)

5' di lettura

Chiusura abbastanza stabile per le Borse europee, che hanno frenato nel pomeriggio influenzate dall’andamento incerto di Wall Street dove prosegue a pieno ritmo la stagione delle trimestrali. I conti a luci e ombre di Goldman Sachs ( -3% il titolo a Wall Street) hanno incoraggiato un atteggiamento cauto degli investitori che invece pensavano di veder replicato il boom di utili annunciato venerdì da Jp Morgan. Sul fronte internazionale, intanto, c’è grande attesa per l’esito dei negoziati tra Usa e Cina, soprattutto dopo che il segretario americano del Tesoro, Steven Mnuchin, nel corso del week end si è dichiarato fiducioso sul fatto che Pechino e Washington siano ormai alla fase conclusiva delle trattative, sottolineando che l'accordo in fase di definizione va ben oltre i precedenti sforzi fatti. Milano, che in mattinata ha toccato livelli che non vedeva dallo scorso agosto, ha terminato le contrattazioni in frazionale rialzo dello 0,16%. Lo spread è salito in area 251,6 punti, complici i dati sul debito pubblico, che a febbraio ha aggiornato un nuovo record.

Goldman e Citigroup raffreddano i listini
Le Borse europee sono andate bene nella prima parte della seduta e poi hanno frenato nel pomeriggio, risentendo dell’andamento incerto di Wall Street. Del resto gli investitori hanno reagito con freddezza ai numeri di Goldman Sachs e Citigroup. Nel dettaglio Goldman ha registrato utili superiori alle attese nel primo trimestre, ma in flessione del 21% a 2,25 miliardi. I ricavi, inoltre, sono stati giudicati deludenti, in ribasso del 13% a 8,8 miliardi. Quanto a Citi, la banca ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 4,7 miliardi di dollari, in crescita del 2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma ricavi scesi del 2% a 18,6 miliardi.

A Milano corrono le banche, Fineco aggiorna nuovi massimi
A Piazza Affari sono state gettonate le banche, anche se hanno chiuso sotto i livelli toccato in mattinata. Banca Pop Er ha vantato la performance migliore (+2,6%), seguita da Ubi Banca (+1,7%), quest’ultima ancora sull’onda delle indicazioni del numero uno, Victor Massiah, fornite nei giorni scorsi durante l’assemblea dei soci. Il manager ha confermato un risultato 2019 superiore a quello del 2018 e ha mostrato apertura «a studiare qualunque tipo di ipotesi che risponda a due componenti: creazione di valore e governance semplice ed efficace». Non ha dunque escluso operazioni straordinarie con Banca Mps (+2%) o con Banco Bpm, anche se ha precisato che «non c’è nessun dossier sul tavolo». Banco Bpm è salita dell'1,66%, Intesa Sanpaolodello 0,71% e Unicredit dello 0,66%. Finecobank, salendo del 2,1%, ha aggiornato nuovi massimi storici, dopo le indicazioni di ottimismo dell’ad, Alessandro Foti, che la scorsa settimana ha dichiarato: «Non diamo indirizzi precisi sull’anno, ma ci aspettiamo che il trend crescita dei ricavi e quello dei costi sotto controllo continui anche quest’anno». Il manager ha inoltre dichiarato di prevedere che la raccolta sul fronte del risparmio gestito sarà robusta.

A2a rialza la testa, male il lusso
A2a (+1,37%) ha recuperato punti, dopo la debolezza delle scorse settimane, beneficiando del giudizio positivo di Equita Sim che, da un recente incontro con il management, ha tratto motivi di fiducia sia sul tema dei dividendi sia su quello delle acquisizioni. In pratica la discesa della leva finanziaria rende più alla portata il rispetto della politica dei dividendi lasciando margini di manovra per le acquisizioni. Sono invece andate male le azioni del lusso, dopo la buona performance delle ultime sedute incoraggiata anche dalla crescita dei ricavi trimestrali annunciata dal colosso Lvmh. Moncler ha lasciato sul parterre lo 0,58% e Salvatore Ferragamo lo 0,88%.

Il Gp in Cina penalizza Ferrari, Juve su nuovi livelli record
Sono andate male anche le Ferrari (-1,3%), nonostante venerdì scorso nel corso dell'assemblea dei soci il ceo, Louis Camilleri, abbia detto di essere fiducioso che siano raggiunti i target del 2019. I titoli, però, hanno risentito della delusione per la performance del Gran Premio in Cina, con le 'Rosse' fortemente distanziate dalle due Mercedes. Anche il team manager, Mattia Binotto, ha commentato «Non possiamo accontentarci di un terzo posto. Torniamo a casa da Shanghai con la consapevolezza di avere molto lavoro da fare. Su questa pista la Mercedes aveva un vantaggio di tre decimi in qualifica e ha mantenuto lo stesso margine in assetto da gara. Dobbiamo eliminare questo gap». Insomma il risultato di ieri
per Ferrari è stato un vero e proprio schiaffo, tanto più che la casa auto aveva maturato speranze di risultati migliori dopo l'esito dei test invernali sulle auto della scuderia. Le ultime gare, invece, sono state una delusione e ormai Lewis Hamilton ha già 31 punti di scarto su Sebastian Vettel. Ieri, tra l’altro, ha fatto discutere anche la gestione dei piloti di Ferrari, visto che Charles Leclerc è stato inutilmente sacrificato per un Vettel che poi non è riuscito a battere Bottas e conquistare il secondo posto sul podio. Della scuderia Agnelli, sono invece salute le Fiat Chrysler Automobiles e le Cnh Industrial, oltre che le Exor. I titoli della Juventus Fc hanno aggiornato nuovi livelli da record, nell’attesa della partita di ritorno di domani a Torino contro l’Ajax e nonostante il rinvio dei festeggiamenti per lo scudetto, dopo la sconfitta subita dal club bianconero sabato scorso a Ferrara. Da inizio anno le azioni della squadra di calcio sono salite del 70% e dalla scorsa estate, sulle prime notizie dell'ingresso nel club da parte di Cristiano Ronaldo, hanno addirittura messo a punto una volata del 97%.
Se domani i bianconeri riusciranno a passare alla semifinale di Champions League, non solo faranno esultare i propri tifosi, ma porteranno nelle casse della società ulteriori 13,6 milioni di euro, dei quali 12,5 milioni di bonus per l’accesso alla semifinale e 1,1 milioni dal market pool. Queste sono le stime che circolano negli ambienti sportivi e che peraltro non tengono conto degli incassi di botteghino. L'introito complessivo della Champions League salirebbe al di sopra di 107 milioni, contro i 94,1 milioni guadagnati fino a ora e vicino al top di 110 milioni incassati nella stagione 2016-2017.

Male i petroliferi, in volata Caleido
Tra le azioni del Ftse Mib, sono andate male le Pirelli & C (-1,3%) e le Stmicroelectronics (-1,1%), mentre le azioni della Juventus hanno aggiornato nuovi massimi storici in vista della partita di domani di Champions League contro l'Ajax.. Hanno inoltre perso quota le azioni petrolifere, con Eni in calo dello 0,9% e Saipem dell'1,1%.Fuori dal paniere principale, sono volate di oltre il 34% le Caleido Group. Borsa Italiana ha comunicato che da domani e fino a successiva comunicazione non sarà consentita l'immissione di ordini senza limite di prezzo sulle azioni del tour operator di lusso.

Londra frenata dai minerari, a Parigi in evidenza Edf
Nel resto d'Europa, Parigi ha chiuso in rialzo dello 0,11%, Francoforte dello 0,17% e Madrid dello 0,3%. Ha invece chiuso sulla parità Londra, frenata dalle società minerarie: Anglo American ha perso il 2,01%, Bhp l'1,66%, Antofagasta l'1,96% e Rio Tinto l'1,45%.
Vivendi ha guadagnato lo 0,34% beneficiando dei conti del primo trimestre, con i ricavi migliorati del 10,7% a 3,46 miliardi, grazie più che altro alla performance di Universal Music Group. A Parigi si sono distinte le Edf, con un balzo del 3%, dopo le Le Parisien ha scritto che il presidente Emmanuel Macron sarebbe sul punto di dare il via libera alla rinazionalizzazione delle attività nucleari del gruppo


Andamento Piazza Affari FTSE Mib

Euro stabile, giù il valore del greggio
Sul fronte dei cambi, l'euro ha registrato un andamento abbastanza stabile nei confronti delle principali valute. Invece è debole il petrolio (segui qui Brent e Wti),

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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