una scena della quarta serie di gomorra

Gomorra IV serie: i Savastano allargano il gioco sulle campagne avvelenate di Napoli Nord

di Cristina Battocletti

Nella foto Salvatore Esposito

2' di lettura

A raccogliere la sfida della voragine lasciata da Ciro, la cui morte ha chiuso la terza stagione della serie tivù Gomorra, è la mano autorevole di Francesca Comencini, che firma i primi quattro episodi e la supervisione artistica della stagione. Regista raffinata e impegnata, già autrice di belle e importanti pellicole come Carlo Giuliani ragazzo (2002), Mi piace lavorare (Mobbing) (2004), A casa nostra (2006), aveva già lavorato per la serie televisiva, liberamente tratta dall’omonimo best seller di Roberto Saviano, nel 2014.

Da questa sera e per ogni venerdì ( alle 21.15 su Sky Atlantic e su Sky Cinema Uno, Sky On Demand, Sky Go e in streaming su NOW TV) si riaccende la lotta per il potere nel ventre della camorra, tra spaccio, omicidi, vittime, sullo sfondo della Napoli teatrale, neomelodica ed eccessiva della mala campana. Ma non solo, perché continuano gli “sconfinamenti” internazionali: toccati Germania, Spagna, Honduras, Bulgaria nelle precedenti stagioni, Gomorra sbarca nella city di Londra, in cui Genny (Salvatore Esposito), unico superstite della dinastia dei Savastano, cercherà di rifondare i suoi affari .

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Dopo la morte di Ciro la svolta di Genny Savastano

Dopo la morte di Ciro la svolta di Genny Savastano

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Ora che Ciro l’Immortale è morto sulla barca di Sangue Blu e dei suoi compagni, gli occhi sono puntati su di lui: erede del boss Don Pietro, tenterà di cambiare parzialmente vita, dedicandosi all’attività di imprenditore e cercando di stare più lontano possibile dal mondo in cui suo padre lo ha fatto crescere. Lo fa per la moglie, Azzurra (Ivana Lotito), e per il figlio, chiamato Pietro in onore del padre.

Non mancheranno i colpi di scena, le faide, i coltelli piantati nella schiena. La guerra per il controllo del territorio continua anche se Genny tenterà di mantenere la precaria pace attraverso un accordo con i Levante, il cui patriarca Gerlando è il dominatore della zona Nord di Napoli, nelle immense campagne avvelenate, in cui proliferano i traffici loschi, dallo spaccio agli appalti, dalla gestione dei rifiuti tossici alla politica corrotta. Nel mentre, Enzo (Arturo Muselli) e Valerio (Loris De Luna) rafforzano il controllo nel centro di Napoli, ma devono affrontare nuovi imprevisti.

Per le riprese della quarta stagione sono state utilizzate più di 100 location differenti fra Napoli e dintorni, Bologna, Reggio Emilia e Londra, coinvolgendo oltre 3.500 comparse.

Accanto a Comenicini altri quattro registi: Marco D’Amore, che da protagonista della serie passa dietro la macchina da presa e dirige gli episodi 5 e 6; Enrico Rosati e Ciro Visco, aiuto registi nelle prime tre stagioni, per gli episodi 7-8 e 9-10. Le ultime due puntate porteranno la firma di Claudio Cupellini.

Il soggetto è firmato da Stefano Bises, Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli, Roberto Saviano.

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