Cnbc

Google contro i dipendenti no vax: dopo 6 mesi scatta il licenziamento

Il colosso dei motori di ricerca avrebbe imposto ai dipendenti di vaccinarsi o fare una richiesta motivata di esenzione entro inizio dicembre. In caso contrario via ad aspettative ed esubero

I dati dei vaccinati al 15 dicembre 2021

1' di lettura

Alphabet, la holding che controlla il motore di ricerca Google, sceglie la linea dura sulle vaccinazioni dei suoi dipendenti. A quanto riporta l’emittente statunitense Cnbc, un documento circolato ai vertici di Google rivela che i lavoratori avevano tempo fino al 3 dicembre 2021 per dichiarare il proprio status vaccinale e caricare la documentazione richiesta o, alternativamente, fare domanda per un’esenzione di carattere medico o religioso. Dopo quella scadenza, emerge sempre dal documento, Google avrebbe iniziato a contattare i dipendenti che non avevano adempiuto all’obbligo o non erano riusciti a ottenere l’esenzione per il proprio caso.

L’iter previsto per i lavoratori ancora fuori regola alla data del 18 gennaio 2022 prevede 30 giorni di aspettativa pagata, seguiti da sei mesi di congedo senza retribuzione e, in extremis, il licenziamento. L’azienda non ha voluto commentare la notizia diffusa da Cncb, ma si limita a rispondere che la società è impegnata «a fare tutto il possibile per aiutare i nostri dipendenti a vaccinarsi» e ad «attendersi fermamente alla policy vaccinale» del gruppo. Sempre a dicembre 2021, Google ha rinviato il piano di rientro progressivo nei propri uffici, in risposta all’insorgenza della variante Omicron e alcune resistenze all’obbligo di vaccinazione avanzate dai dipendenti.

Loading...
Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti