Mobilità

Google Maps diventa sostenibile: ora mostra anche il percorso più green

Si inizia negli Usa, poi anche nel resto del mondo: l’algoritmo calcola consumi, traffico e pendenza del percorso

di Marco Trabucchi

Afp

3' di lettura

Visualizzare il percorso più veloce su G Maps non sarà più l'unica opzione disponibile. Google cambierà radicalmente la logica di funzionamento di Maps, che, invece di mostrare il percorso più veloce dal punto A al punto B, come impostazione predefinita avrà il percorso più corto e più green.

Si comincia dagli Stati Uniti dove l'algoritmo di calcolo, per calcolare la rotta più rispettosa dell'ambiente incrocerà i dati del National Renewable Energy del Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti, calcolando fattori come il consumo di carburante, l'inclinazione della strada e la congestione del traffico.

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Un cambio di passo (lento) che ha l'obiettivo dichiarato di consumare meno risorse e sensibilizzare gli utenti verso comportamenti più sostenibili dal punto di vista energetico e ambientale.

Percorsi più lenti

«Tutto questo fa parte dell'impegno che abbiamo preso lo scorso settembre per aiutare un miliardo di persone che utilizzano i nostri prodotti ad agire per ridurre il loro impatto ambientale», si legge in un post sul blog di Google dove si illustrano tutte le novità del nuovo aggiornamento che avverrà entro la fine dell'anno negli Stati Uniti e successivamente nel resto del mondo.

La rivoluzione green di Maps, almeno all'inizio, sarà silenziosa. Google mostrerà la versione green del percorso quando il suo Eta (Estimated Time of Arrival: il tempo stimato per l'arrivo a destinazione) sarà più o meno lo stesso di un percorso meno rispettoso del clima. Quando invece scegliere una strada eco-friendly costerà molto più tempo Google offrirà la possibilità di passare da un percorso all'altro e di optare per quello che si preferisce.

Per contrassegnare i percorsi eco-compatibili Google userà una foglia verde come icona e includerà alcune statistiche per orientare la scelta più ecologica, quando disponibile.

Nell'esempio dell'azienda, Google elenca due percorsi: un percorso veloce di 15 minuti e un percorso green di 17 minuti. Il percorso verde ha in media emissioni di CO2 inferiori dell'8%.

Anche se l'opzione più lenta sarà proposta di default, si potrà comunque impostare il servizio in modo che il percorso predefinito sia sempre quello più veloce.Il nuovo Google Maps prevede anche degli avvisi (alerts) per aiutare gli automobilisti a capire con chiarezza quando stanno per attraversare una zona a basse emissioni (come l'area C e l'area B a Milano, per intenderci).

Proposti anche treno e bici

Nel caso in cui la circolazione in queste zone sia interdetto, Google proporrà un mezzo di trasporto alternativo o un altro percorso. Gli alert saranno disponibili già da giugno in Germania, nei Paesi Bassi, in Francia, in Spagna e nel Regno Unito - e poi in altri Paesi.

Non solo. Nelle opzioni di scelta Google includerà di default anche altre modalità di trasporto, come treno e bici, in un modo simile a come sono incluse oggi le modalità di trasporto opzionali.

«Presto avrai una visione completa di tutti i percorsi e di tutte le modalità di trasporto disponibili per la tua destinazione: potrai confrontare il tempo necessario per arrivarci in auto, con i mezzi pubblici o in bicicletta senza passare da una scheda all'altra», spiega il post nel blog.

L'azienda afferma che utilizzerà sistemi di Intelligenza artificiale e machine learning per capire chi si trova di fronte, magari un ciclista, mostrandogli i percorsi ciclabili di default.

La funzione verrà rilasciata nei prossimi mesi a livello globale.

In un'epoca in cui le scelte di spostamento sono dettate quasi sempre dalla fretta, quello che Google porta avanti con questa iniziativa è un cambio di prospettiva che sarà destinato ad impattare sulle abitudini di spostamento, data la diffusione massiva del servizio Maps. Anche in virtù del fatto che, secondo un recente studio portato avanti da Big G, il 95% degli utenti non modifica mai le impostazioni predefinite delle app.

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