Pagamenti digitali

Google Pay arriva in Italia, ecco le banche che hanno aderito

di Lucilla Incorvati


(REUTERS)

3' di lettura

Nuova zampata di un colosso della tecnologia mondiale verso il mondo della finanza e dei risparmi. Google non è più solo il più grande market place globale ma con il lancio di Google Pay oggi in Italia (è già presente in 26 paesi) diventa anche un operatore creditizio. Il suo obiettivo risponde ad una parola sola: più servizi ai clienti. Questo ingresso nel mondo dei pagamenti però non lo fa direttamente ma tramite partership gestendo le carte di credito di Banca Mediolanum , Boom, Hype, Nexi, N26, Revolut, Widiba e presto di Poste e Iccreea. E quale la differenza rispetto ad altri? Google non applicherà fee ai negozianti e rivenditori e chiede ai partner di non applicare fee aggiuntive ai clienti. Google punta a una piattaforma aperta e a non fare concorrenza diretta alle banche italiane ma piuttosto a creare con loro sinergie.

Il nuovo sistema permette di gestire le carte di credito/debito direttamente nell'account Google, consentendo di pagare in sicurezza su app, siti web, nei negozi che supportano i pagamenti contactless e su tutte le property Google (inclusi Google Play e YouTube). Con la nuova app Google Pay, agli utenti Android bastano pochi secondi per fare pagamenti. La app è compatibile con dispositivi dotati di sistema operativo Android (Android 5+) e con smartwatch Wear OS, dotati di tecnologia NFC.

Come si attiva e dove si usa
Nei negozi lo smartphone, come pure lo smartwatch Wear OS, diventa un vero e proprio portafoglio. Per iniziare è sufficiente scaricare l'app Google Pay e aggiungere una carta di credito, di debito o prepagata (Maestro, MasterCard, Visa) emessa dalle banche partner. In alternativa si può attivare il servizio anche direttamente nell'app di mobile banking della propria banca . Poi, al momento di pagare, basterà attivare lo schermo del telefono e appoggiarlo al terminale per effettuare il pagamento contactless, grazie alla tecnologia near field communication (NFC). I negozi che offrono questo pagamento hanno in mostra il simbolo NFC/contactless o il logo Google Pay nell'area delle casse. È possibile pagare con Google Pay ovunque siano accettati i pagamenti contactless, tra cui ad esempio: Autogrill, Bennet, Esselunga, H&M, Leroy Merlin, Lidl, McDonald's, Profumerie Douglas e la rete Metropolitana ATM di Milano.

Acquisti online
Google Pay può essere selezionato anche quando si effettuano acquisti online. È sufficiente cercare il logo Google Pay su siti web o app - tra cui Asos, Booking.com, Deliveroo, Flixbus, Ryanair, Vueling - in aggiunta ai metodi di pagamento tradizionali. Inoltre, se l'utente ha già effettuato l'accesso tramite il browser Chrome, bastano pochi clic per completare un acquisto su centinaia di siti: Chrome e Google Pay inseriranno infatti automaticamente i dati di fatturazione, consegna e pagamento per l'utente.

La sicurezza
La sicurezza è un elemento centrale per Google Pay. I dati della carta di credito non vengono memorizzati sul dispositivo mobile, tantomeno all'interno dei sistemi del rivenditore. Quando l'utente effettua un pagamento in un negozio, le transazioni si svolgono usando un numero di carta virtuale, per cui il numero di carta reale resta protetto. Inoltre, se un telefono o uno smartwatch Wear OS viene smarrito o rubato, è possibile usare la funzione “Trova il tuo telefono” per bloccarlo immediatamente da qualsiasi luogo, metterlo al sicuro con una nuova password o eliminare tutte le informazioni personali. Non sarà invece necessario bloccare la carta di credito, perché i suoi dati non sono presenti sul telefono.

Google raccoglie tutte le informazioni necessarie e archivia i dati di pagamento in modo sicuro nell'account Google degli utenti finché non è il momento di pagare. Inoltre, con Google Pay è più facile tenere traccia degli acquisti e riscattare i punti fedeltà. Come ha precisato la società, Google
non utilizza i dati sulle transazioni di Google Pay per targeting degli annunci pubblicitari: i dettagli dell'acquisto sono disponibili nell'app Google Pay come riferimento e possono essere utilizzati dagli utenti per tenere traccia degli acquisti e identificare transazioni potenzialmente fraudolente. Tantomeno usa o vende dati di utenti Google Pay e informazioni su acquisti / transazioni a terze parti, inclusi gli inserzionisi.

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