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Gori, completata la digitalizzazione della rete

L’adozione di tecnologie consente risparmio idrico ed energetico

di Vera Viola

2' di lettura

La gestione industriale sperimentata nell’area vesuviana (tra i pochissimi casi nel Mezzogiorno), comincia a dare frutti. Anche se la complessità del territorio e dei suoi problemi richiedono ancora grandi sforzi...e investimenti. Tra il 2020 e il 2023 sono programmati investimenti per 265 milioni. Con una media per abitante di 42 euro, 52 nel 2021.

Parliamo del territorio dell’Ambito distrettuale sarnese vesuviano dove la gestione del servizio idrico integrato è stata affidata, dal 2002, a Gori, competente in 76 comuni della Campania, su un territorio di circa 900 kmq che ospita una popolazione di quasi 1.500.000 abitanti: una delle concentrazioni più alte d’Europa.

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Gori, è quello che viene definito soggetto industriale, primo e unico gestore del servizio idrico integrato in Campania, in attuazione della “Legge Galli”. È una società mista a prevalente capitale pubblico, la cui maggioranza (51%) è detenuta dall’Ente d’Ambito (consorzio obbligatorio dei 76 comuni). Partecipano al capitale anche Sarnese Vesuviano Srl (37,05%il cui 99,3% è detenuto da Acea), Asm (azienda speciale 11,93%), Asam (0,02% ). La società gestisce 5.087 chilometri di rete idrica, 2505 km di rete fognaria, 13 sorgenti e 10 depuratori.

Gli investimenti in digitalizzazione, in via di ultimazione su tutta la rete idrica di oltre 5000 km, hanno consentito già nel 2019 di recuperare 5,8 milioni di mc d’acqua. Ciò è avvenuto anche grazie al Gis, il sistema di digitalizzazione delle reti con georeferenziazione. Nello stesso tempo è stato adottato anche il telecontrollo, un sistema che consente il monitoraggio da remoto di apparecchiature e impianti. Ciò ha consentito un notevole risparmio idrico ed energetico. In particolare sono stati risparmiati 4.243.018 di KWh in un anno. Quanto alla rete fognaria, anche in questo caso grazie a tecnologie trenchless e no dig è stato possibile diminuire dell'80% i costi socio ambientali delle opere ), e di aumentare del 70% le condizioni di sicurezza nei cantieri, come riportato nell’ultimo bilancio di sostenibilità. La rete fognaria, è interessata da un ampio potenziamento. L’obiettivo è contribuire al risanamento del bacino idrografico del fiume Sarno. Opera complessa, trattandosi del fiume più inquinato d’Europa. In sintesi, Gori nel 2019 ha realizzato investimenti per 54 milioni .

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