ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùil ritratto

Gorno Tempini, il tennista dai modi schivi torna ai piani alti di Cdp

L’assemblea straordinaria della Cassa ha nominato alla presidenza l'ex amministratore delegato Giovanni Gorno Tempini. Bresciano, classe ’62 , ecco chi è il manager che ha cominciato la sua carriera in Jp Morgan

di Celestina Dominelli


Cdp inaugura la nuova sede a Genova

2' di lettura

Se c’è una cosa in cui pare abbia pochi, pochissimi rivali, è il tennis. E, negli ambienti della finanza, sono in molti a confermare, a registratori spenti, che è sempre meglio non averlo come avversario. Perché il neo presidente di Cassa depositi e prestiti Giovanni Gorno Tempini è un grande sportivo, tifoso del Milan, ma soprattutto un ottimo giocatore di tennis in grado di infliggere sonore sconfitte ai tanti manager che come l’ex banchiere si dilettano a incrociare le racchette su un manto verde.

La grande passione per il tennis
Di lui si racconta anche che ama fare qualche corsetta non appena il lavoro gli concede una tregua, ma è il tennis la sua vera passione. Bresciano, classe ’62, una laurea alla Bocconi e una lunga carriera partita in Jp Morgan nel 1987, Gorno Tempini torna in Cassa dopo averla guidata dal 2010 al 2015 fino a quando l’allora premier Matteo Renzi non decise, con un improvviso ribaltone, di sostituirlo, insieme al presidente Franco Bassanini, con il tandem Fabio Gallia-Claudio Costamagna.

Un siluramento arrivato anche per i non pochi “no” pronunciati dall’ex banchiere, ma soprattutto per il rifiuto a schierare la spa di Via Goito in uno dei tanti salvataggi di Alitalia.

La difesa della mission di Cassa
Perché allora come adesso, la Cassa è stata evocata da più parti come il cavaliere bianco da mandare in campo a ogni pie’ sospinto in barba ai paletti del suo statuto che le impediscono di intervenire in situazioni di dissesto economico e finanziario. Quei paletti che il neo presidente Gorno Tempini ha sempre difeso ricordando, a chi tirava Cdp per la giacchetta, la sua natura di market unit e di cassaforte del risparmio degli italiani.

Una cassaforte che Gorno Tempini ha contribuito a far crescere e che ha plasmato nei suoi cinque anni al timone della spa di Via Goito.

L’ex banchiere con un grande senso delle istituzioni
Uomo schivo dalla solida formazione culturale e con un grande senso delle istituzioni, che, racconta chi lo conosce bene, gli deriva dall’aver prestato il servizio militare nella Scuola Ufficiali Carabinieri, Gorno Tempini ha sempre tenuto un profilo molto basso passando attraverso i vari incarichi dove si è fatto comunque notare per l’autorevolezza e il carattere forte e assertivo. Ma anche per la capacità di saper instaurare sempre con i suoi collaboratori un clima di proficuo scambio.

Insomma, un manager di polso, rispettato dai suoi interlocutori e dalla politica alla quale ha saputo opporre, all’occorrenza, dei garbati ma fermi dinieghi rispetto ai tanti tentativi di forzare la mission di Cdp, gli stessi con cui anche ora la spa di Via Goito continua a misurarsi.

Per approfondire:

Cdp, c'è l'accordo tra le Fondazioni: Gorno Tempini sarà presidente

Il nuovo piano di Cdp: così crescerà il supporto alle imprese

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...