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Governance trasparente e social impact: i target della finanza

Prassi commerciali scorrette e prodotti finanziari complessi, presidi di sicurezza inadeguati per dati e privacy: sono i nodi da sciogliere

di Lucilla Incorvati

Banche. UniCredit (nella foto la sede centrale in piazza Gae Aulenti a Milano) è tra le 25 banche leader della sostenibilità in base alla lista elaborata da Statista con Il Sole 24 Ore

3' di lettura

Le banche sono ai vertici della lista Leader della sostenibilità e rappresentano la categoria più numerosa dell’elenco (14,5%). Rispetto solo allo scorso anno c’è un impegno maggiore in particolare sul fronte del credito green. Indispensabile in tal senso, almeno per l’Europa, le linee guida dell’Eba . L’authority di vigilanza europea ha inserito già nel 2020 nelle “Linee guida in materia di origination e monitoring dei crediti” anche i rischi ambientali e sociali tra i parametri che puntano a migliorare concessione e monitoraggio dei finanziamenti. Le banche europee sono state così invitate a definire processi e modalità di gestione dei green lending.

Ma nell’arco degli ultimi 12 mesi le priorità sembrano cambiate e sui temi Esg si riscontra una la maggiore consapevolezza da parte di tutti gli stakeholders della loro centralità, nell’assicurare la sostenibilità dei modelli di business. «Le tre componenti Esg sono strettamente legate, ma ciascuna presenta proprie specificità, anche per il modo in cui è stata sinora inquadrata nel framework di vigilanza» ha ricordato di recente in un suo intervento Giuseppe Siani, capo del Dipartimento vigilanza bancaria e finanziaria di Banca d’Italia. L’esperienza degli ultimi anni ha confermato quanto la governance rappresenti una variabile chiave ai fini della sana e prudente gestione degli intermediari e, quindi, per la stabilità dell’intero sistema. Sul piano domestico, la Banca d’Italia ha aggiornato nel 2021 le disposizioni sulla governance, anche con riferimento alla rilevanza dei fattori Esg nell’organizzazione e nella gestione aziendale e alla diversificazione del board delle banche, introducendo per la prima volta una quota minima di presenza del genere meno rappresentato. Ha inoltre svolto uno specifico approfondimento sui sistemi di governance delle banche soggette alla propria vigilanza per individuare buone prassi aziendali e ampliare gli strumenti. Sul fronte social, l’nterazione degli intermediari con i diversi stakeholders implica una strutturale esposizione a numerosi fattori di rischio. Prassi commerciali scorrette, prodotti finanziari troppo complessi o speculativi, inadeguati presidi per la sicurezza dei dati e la tutela della privacy hanno causato obblighi di risarcimenti, danni reputazionali con perdita di business e impatti negativi sul conto economico. Sul fronte environment, se da un lato si è ormai consolidata la consapevolezza di quanto ancora ci sia da fare, dall’altro si registra un forte aumento della domanda di prodotti “sostenibili” da parte degli investitori. Le banche iniziano a integrare tali fattori nei propri modelli di business, a partire dai processi operativi interni. Anche su sollecitazione delle autorità di vigilanza è quindi in atto un processo di rivalutazione dell’incidenza dei rischi ambientali sull’attività finanziaria e delle modalità con le quali essi si traducono nei rischi tradizionali (per esempio, di credito, di mercato, di liquidità). Tra gli istituti in accelerazione c’è l’impegno Esg del Gruppo Banco Bpm, come testimoniato dai sette cantieri aperti (con 32 progetti da realizzare) per integrare la sostenibilità in tutta l’organizzazione, l’offerta e i rapporti interni ed esterni . Anche il nuovo piano strategico al 2024 è imperniato su 5 macro-obiettivi Esg molto ambiziosi, come testimoniato anche dalle politiche di remunerazione dei top manager chiamati a produrre miglioramenti sugli obiettivi ambientali, sulla valorizzazione del talento femminile, sulla creazione di una cultura di finanza sostenibile e sul volontariato d'impresa. Ha scelto di allineare i suoi target ai Obiettivi di sostenibilità Onu (Sdg) Fineco Bank. Il suo set di target Esg va raggiunto entro il 2023, compresi gli obiettivi ambientali. Aderisce l Global compact Onu e a diversi indici di sostenibilità mondiali. La Popolare di Sondrio si è appena vista alzare il rating di sostenibilità di lungo periodo da parte di Standard Ethics a «very strong» (EE+), a conferma del fatto che la banca sta assumendo una posizione distintiva nella finanza sostenibile.

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