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Governo: approvati legge di bilancio, condono fiscale e decreto «taglia-scartoffie». Cosa prevedono


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7' di lettura

Il governo ha approvato il decreto fiscale e il decreto semplificazione (qui il comunicato del Consiglio dei ministri e il documento trasmesso alla Commissione europea). Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, al termine del Cdm sulla manovra e il decreto fiscale precisando che il Draft Budgetary Plan sarà inviato a Bruxelles «entro le 24, come previsto». Il consiglio dei ministri ha anche approvato la legge di bilancio per il 2019. È dunque stata raggiunta un'intesa nel governo sulla pace fiscale. Le percentuali saranno “variabili” e consentiranno di sanare il pregresso per chi ha presentato dichiarazioni dei redditi. Non solo. Partirà a febbraio la riforma della legge Fornero con “quota 100”. A copertura della legge di bilancio arriverà dal taglio delle pensioni d'oro un miliardo in tre anni.

Nella manovra aumenterà la tassazione sul gioco d'azzardo «che è una piaga sociale da combattere» ha annunciato il vicepremier Luigi Di Maio al termine del Cdm sulla legge di bilancio e il decreto fiscale. Di Maio ha anche affermato che l’anno prossimo sarà confermata 'opzione donna' per il pensionamento anticipato. E che reddito e pensione di cittadinanza partiranno entro i primi tre mesi del prossimo anno. Sul dl fisco Di Maio ha detto che «sicuramente ci sono due visioni diverse tra Lega e M5s», ma «non sarà un condono perché si utilizzano tutti istituti già esistenti, come la dichiarazione integrativa», aiutando imprenditori e commercianti «a smetterla di essere tra le grinfie di Equitalia. In ogni caso «squadra che vince non si cambia: l’ho sempre dichiarato e lo confermo» ha assicurato Di Maio parlando del governo.

Al via un secondo decreto “taglia leggi inutili”
Il consiglio dei ministri ha approvato dunque un decreto “tagliascartoffie” e leggi inutili, che scorpora dal dl fiscale norme su diversi temi, con «oltre 100 adempimenti in meno per le imprese». Ci saranno: norme per garantire una Rc auto “più equa”; una norma sui commissariamenti della sanità per non «avere più casi De Luca», lo stop ai pignoramenti della casa per chi ha crediti verso la P.a. e una norma «contro i medici furbetti che aumentano lista di attesa per l’intramoenia».

Aumentano inoltre le tasse per banche e assicurazioni. Lo riferiscono fonti della Lega a proposito delle misure concordate nel vertice di maggioranza in vista del decreto legge fiscale e della Legge di Bilancio.

Tria: non vogliamo far saltare in aria l’Europa
In conferenza stampa dopo il Cdm il ministro dell’ Economia, Giovanni Tria, dopo aver smentito le voci di dimissioni, ha assicurato che «l’idea che con questa manovra si vuol far saltare in aria l’Europa è del tutto infondata» e ha confermato «un dialogo continuo con la commissione Ue». «Ci sono delle procedure», ha spiegato Tria, «ci sono delle lettere che vanno in una direzione, ci saranno delle osservazioni e immagino ci sarà una lettera di risposta e dei tempi in cui penseranno cosa fare». Nel dl fisco c’è un condono? «No, non è un condono per me» ha detto il ministro rispondendo ai cronisti, «è una serie di norme complesse che vanno viste una per una e nel loro insieme. Leggete e valutate».

Conte: con pace fiscale via solo sanzioni e interessi Quanto alla pace fiscale, «veniamo incontro con varie modalità a tutti i contribuenti con rateizzazioni dei debiti fiscali di 5 anni evitando sanzioni e interessi, quindi pagando l'intero capitale del debito. La dichiarazione integrativa è prevista di fronte a persone che hanno dichiarato, una sorta di ravvedimento operoso, e se ritengono di integrare, fino a 31 ottobre 2017, pagano il 30% in più di quanto dichiarato e lo possono fare entro un limite di 100 mila euro per periodo d'imposta, pagando il 20% di quella che è la somma integrata che si va in aggiunta a dichiarare» ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa . E ha aggiunto: «Nel decreto fiscale c'è anche uno stralcio per quanto riguarda controversie fino a mille euro, però in un periodo molto determinato: dal 2000 al 2010. Addirittura ce l’hanno chiesto il ministero e gli organi competenti, perché ha detto che in termini così datati hanno maggiori costi a tenere gli archivi. E' una semplice ripulitura del sistema che non garantiva nessun gettito».

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«Dal punto di vista dei contenzioni con Equitalia, siamo all'inizio di un percorso di pacificazione tra gli italiani e l'Agenzia delle entrate ed Equitalia» ha detto
il vicepremier Matteo Salvini in conferenza stampa a Palazzo Chigi. «Sui furbetti nessuna transigenza, ma ci sono milioni di italiani che convivono con le cartelle di Equitalia che li stanno portando alla disperazione o al suicidio». Parlando all'assemblea di Confimi Industria a Monza il vicepremier Matteo Salvini aveva insistito sulla “pace fiscale”, uno dei capitoli più rilevanti del decreto fiscale collegato alla manovra 2019. «Uno Stato normale con questa gente ragiona, non continua a condannarla. Mi dicono “non si può”, ma volere è potere, andremo in fondo», ha ribadito alla platea Salvini. Che ricorda poi ai 5S, preoccupati per una misura del tutto simile a un condono, che «saldo e stralcio delle cartelle di Equitalia per chi ha fatto la dichiarazione dei redditi ma non è riuscito a pagare tutto è nel contratto di governo».

Di Maio diserta pre-vertice a palazzo Chigi
Ma sul tema pax fiscale le tensioni delle ultime ore con l’alleato M5S non sono mancate: secondo fonti ministeriali Luigi Di Maio avrebbe disertato il pre-vertice in corso da questa mattina a Palazzo Chigi in vista del Consiglio dei ministri sulla manovra. Secondo Salvini oggi il Cdm varerà il decreto fiscale, domani è invece in programma la presentazione della manovra di bilancio.

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Giorgetti: pensioni oro in dl fisco? Assolutamente no
«Assolutamente no, fate tutto voi». Questa la risposta del sottosegretario Giancarlo Giorgetti ai giornalisti che, a margine di un evento al Quirinale, gli
chiedevano se le “pensioni d'oro” fossero all'interno del decreto fiscale. «Sulle cose fondamentali si chiude stasera» ha assicurato Giorgetti, spiegando che «non è opportuno» spacchettare la manovra in più decreti, anche perché «sarebbe difficile poi convertirli» ha aggiunto. Ma fonti vicine al vice premier M5s Luigi Di Maio sottolineano che la misura sulle pensioni d'oro approderà in Consiglio dei ministri e sarà contenuta nella legge di bilancio.

Salvini: non ci sentiamo vincolati da norme Ue
Flat tax, reddito di cittadinanza e abolizione della riforma Fornero «saranno tutte e tre nella prossima manovra finanziaria. Siamo stati eletti per cambiare le
cose. Non ci sentiamo vincolati dalle norme sul deficit pubblico decretate da Bruxelles e che tanti governi europei hanno bellamente ignorato, a cominciare da Francia, Germania e Spagna». Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in una lunga intervista che verrà pubblicata il 18
ottobre prossimo sulla rivista Politique Internationale.

Nel suo discorso Salvini è tornato sul rischio legato all’impennata dello spread sui mercati finanziari. «È mio dovere guardare i mercati, ma mi viene il dubbio che se le politiche economiche e fiscali hanno ci hanno portato indietro, invece di andare avanti, forse è necessario cambiarle», ha detto il vicepremier. «Va bene avere occhio alle valutazioni internazionali, ma questo seguire le indicazioni internazionali - ha aggiunto - ha portato i grandi marchi italiani a partire ed essere comprati all'estero».

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Cdm con decreto fiscale e legge bilancio
Il Consiglio dei ministri è iniziato alle 19.30. All’ordine del giorno il decreto fiscale e il disegno di legge di bilancio 2019-2021 . Il Cdm dovrebbe dare il via libera al decreto legge fiscale e al Documento Programmatico di Bilancio (Draft budgetary plan), la bozza di manovra che deve essere trasmesso alla Commissione europea entro la mezzanotte. L'obbligo di inviare a Bruxelles il Dbp con le tabelle dei programmi di finanza pubblica e le misure messe in campo per attuarli riguarda tutti i Paesi Ue. La Commissione europea ha quindi due settimane di tempo (in pratica fino al 31 ottobre) per rispedirla al mittente nel caso riscontrasse gravi violazioni al Patto di Stabilità Ue.

L’Ue: scadenza invio bozza stasera. Ma può slittare
«La scadenza» per mandare la bozza del bilancio alla Commissione Ue è «stanotte a mezzanotte», quindi «aspettiamo, domani controlleremo» quali stati membri l’hanno mandata a Bruxelles e quali no. Così il portavoce dell’esecutivo comunitario Margaritis Schinas. La scadenza non è comunque tassativa: è già successo più volte in passato, per diversi Paesi tra cui l’Italia, di avere qualche giorno di ritardo. Conte intende comunque illustrare la manovra ai suoi colleghi in occasione del vertice Ue di giovedì, mentre il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici sarà a Roma lo stesso giovedì e poi venerdì con l'obiettivo di dialogare con i suoi interlocutori italiani avendo in mano la bozza della legge di bilancio.

Martina (Pd): governo sostiene evasori e lavoro nero
Le tensioni tra alleati che contraddistinguono il faticoso varo della misure fiscali finiscono nel mirino dell’opposizione. «Nel governo si stanno scannando tra Lega e Cinque Stelle ma la cosa incredibile è che alla fine stanno sostenendo gli evasori fiscali contro i contribuenti onesti e il lavoro nero contro il lavoro nelle regole», attacca il segretario del Pd, Maurizio Martina, arrivando a Torino a una iniziativa del partito su istruzione, sanità, lavoro e welfare in vista del Forum dem a fine mese a Milano.

Pre-Consiglio domenicale
Ieri pomeriggio, una riunione di circa tre ore a palazzo Chigi con il premier, il ministro dell'Economia Giovanni Tria e altri rappresentanti del Governo ha portato solo allo sblocco degli aspetti più tecnici del decreto fiscale, «con attenzione particolare alle norme sulla semplificazione». Il pre-Consiglio domenicale non ha invece sciolto il nodo politico relativo alla “pace fiscale”.

PER SAPERNE DI PIU’: Salvini, l'Ue valuti manovra senza pregiudizi, l'Italia crescerà

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