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Ponte stretto, Salvini: daremo al mondo opera più green

Oggi in Consiglio dei ministri si compla la squadra del governo Meloni, con i sottosegretari e i viceministri. Tra le prime misure le nuove regole per il Covid, il rinvio della riforma Cartabia e il mantenimento dell’ergastolo ostativo. Tra le priorità l’emergenza bollette: bisogna correre e dare «risposte immediate, i costi sono diventati insostenibili. Stiamo lavorando per rafforzare le misure nazionali», spiega Meloni. L’esecutivo intanto è impegnato sull’aggiornamento della Nadef e potrebbe sottoporre ai ministri il documento di programmazione con le nuove stime nel prossimo Cdm, forse il 4 novembre

Bollette, Meloni: "Costi insostenibili: rafforzeremo misure"
  • Mattarella firma decreto giustizia, Dpr su sottosegretari

    Il presidente della repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato questa sera il decreto varato oggi dal governo sulla giustizia, le misure anti-covid e quelle sul contrasto ai raduni illegali (rave party). Via libera dal Capo dello Stato anche alla nomina dei nuovi sottosegretari con un Dpr.

  • Governo, Conte: chiude occhi su camice nere e evasori

    «Per i rave e i ’raduni’ tolleranza zero. Aspettiamo di leggere la norma. Mentre è certo che per le camicie nere di Predappio e gli evasori questo governo preferisce chiudere tutti e due gli occhi…». Lo scrive in una nota il presidente M5s, Giuseppe Conte.

  • Piantedosi: soddisfatto per sollecita soluzione rave Modena

    «Esprimo grande soddisfazione per la sollecita e positiva soluzione della vicenda a Modena. Un grande lavoro di squadra per il quale ringrazio le Forze di polizia, il Capo della Polizia, il Prefetto di Modena, l’Autorità giudiziaria, i vigili del fuoco e le autorità locali. Si doveva intervenire e si doveva risolvere velocemente la vicenda». Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, sottolineando che «è stato utilizzato un capannone a rischio crollo. Dunque, chi ha messo in piedi l’evento ha posto in gravissimo pericolo tutti i partecipanti oltre ad arrecare danni ai proprietari delle aree, alla circolazione e al tessuto economico e commerciale».

    II ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ANSA

  • Meloni: spero venerdì primi provvedimenti su energia

    Nel Consiglio dei ministri di venerdì «spero ci saranno alcuni primi provvedimenti sull’energia, al netto di quello che deve essere previsto con la Legge di bilancio». Così in conferenza stampa il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Da venerdì, ha aggiunto, «passiamo a parlare di economia, spero anche di energia con alcuni primi provvedimenti. E poi ci saranno le deleghe ai ministeri». Al termine della conferenza stampa Meloni è tornata a Palazzo Chigi «per una riunione» proprio sui temi economici, come ha annunciato lei stessa lasciando la sala Polifunzionale.

  • Pd: primo Cdm tradisce il mandato popolare

    “A bollette e #caroenergia, ci pensano poi. Intanto il governo rinvia riforma della giustizia attesa da anni, introduce nuovo reato e rimette in corsia i medici no vax. Il primo #cdm dell’era Meloni tradisce il principale mandato popolare: occuparsi dei problemi del paese”. Così su twitter la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani.

  • Meloni: Predappio politicamente distante da me

    La manifestazione di Predappio “politicamente è una cosa distante da me in maniera molto significativa”. Lo ha detto in conferenza stampa la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni

  • Ponte stretto, Salvini: daremo al mondo opera più green

    Circa il ponte sullo Stretto di Messina «stiamo lavorando per dare non all’Italia ma al mondo l’opera ingegneristica più green, più ecocompatibile di quelle studiate perché si guadagnerebbe in termini di inquinamento tolto, dal mare e dall’aria, con la velocizzazione del collegamento non fra Sicilia e Calabria ma fra Italia, Europa e resto del mondo, in salute e in denaro». Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, in un video su twitter, sottolineando che «stiamo lavorando giorno e notte con tecnici» e ribadendo che «costa di più non farlo che farlo». Nel pomeriggio «avrò il primo contatto» con la Commissaria Europea ai Trasporti e alle Infrastrutture, ha aggiunto Salvini.

  • Alle 16.30 conferenza stampa Meloni, Piantedosi,Nordio, Schillaci

    Si terrà alle 16.30 la conferenza stampa della premier Giorgia Meloni insieme ai ministri Piantedosi, Nordio e Schillaci. Lo si apprende da fonti di governo.

  • Rave party, bozza dl: reclusione,multe salate e confische

    Reclusione da 3 a 6 anni, multe da 1.000 a 10.000 euro e si procede d’ufficio “se il fatto è commesso da più di 50 persone allo scopo di organizzare un raduno dal quale possa derivare un pericolo per l’ordine pubblico o la pubblica incolumità o la salute pubblica”. E’ quanto si legge nella bozza del decreto legge all’esame oggi del Consiglio dei ministri - composta di 9 articoli e che riguarda anche norme in materia di giustizia e di Covid - nella parte che riguarda il contrasto ai rave party. In caso di condanna, “è sempre ordinata la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e di quelle utilizzate per realizzare le finalità dell’occupazione”

  • Covid: Rampelli, non è più emergenza, serve rassicurare

    «Intanto non stiamo più in stato di emergenza da sei mesi. Dobbiamo rassicurare le persone e lavorare sulla prevenzione. La stragrande maggioranza degli italiani si è vaccinata pur senza obbligo, questo significa che si può lavorare sulla prevenzione e persuasione, c’è spazio per convincere gli scettici e sarebbe utile che l’Italia ridesse vigore al progetto di varo di un nostro vaccino. Dobbiamo anche valutare che l’aggressività del virus è diminuita insieme all’indice di contagio. Le mascherine verranno ancora indossate nei luoghi sensibili, ospedali e RSA in testa, a proteziine dei più fragili, mentre i medici non vaccinati - giustamente colpiti dalla sospensione dal lavoro e dallo stipendio per non aver rispettato la legge - saranno reintegrati con 60 gg di anticipo rispetto alle previsioni del vecchio governo semplicemente perché c’è una grave assenza di medici e operatori sanitari e i cittadini pagano le tasse e hanno diritto a essere curati». È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia ad Agorà.

  • Università: Conte, governo chiarisca su violenze forze ordine

    «Sarebbe poi opportuna una posizione chiara sugli interventi delle forze dell’ordine nei confronti degli studenti malmenati all’Università La Sapienza, nonostante questi fossero indifesi e non avessero adottato comportamenti palesemente violenti. Consentire a tutti una piena libertà di espressione è il fondamento della democrazia, ne siamo convinti. I modi con cui garantire questa libertà non sono però indifferenti ma anzi qualificano la concreta cifra democratica di una società». Così il presidente del M5s, Giuseppe Conte, in un post indirizzato al Presidente del Consiglio in vista del Cdm.

  • Nel Cdm unico decreto con norme ergastolo, giustizia, Covid, sicurezza

    Saranno contenute in un unico decreto legge le norme su ergastolo ostativo, rinvio dell’entrata in vigore delle disposizioni della riforma Cartabia sulla giustizia, obblighi di vaccinazione anti-Covid e prevenzione e contrasto dei raduni illegali. Lo prevede l’ordine del giorno del Consiglio dei ministri, convocato per le ore 13.

  • Rave Party, occupanti cominciano ad andarsene

    Al rave party di Modena è iniziata l’operazione di sgombero del capannone in disuso di via Marino e i partecipanti stanno lasciando l’edificio. Molti si sono già riversati in autostrada con i loro mezzi. Intorno alle 10,30 le forze dell’ordine in tenuta antisommossa si sono avvicinate all’edificio senza entrare all’interno mentre un funzionario ha detto al megafono: “Non siamo qui per voi e non entreremo, l’edificio è sotto sequestro perché pericolante, dovete andarvene”. Dopo un primo momento di tensioni, ma senza scontri, i partecipanti al party hanno iniziato a lasciare l’edificio. Dentro stanno smontando le casse.

  • Pronta lista sottosegretari Fi, al posto di Mangialavori una donna

    Sembrano sciolti gli ultimi nodi in casa Forza Italia sui sottosegretari. Lo stallo si sarebbe sbloccato in nottata e che la lista degli azzurri sia stata consegnata a Fratelli d’Italia: Silvio Berlusconi avrebbe spuntato 8 caselle, compresi due viceministri (Francesco Paolo Sisto favorito per la Giustizia e Valentino Valentini, forse al Mise). Rimasto fuori Giuseppe Mangialavori, il caso Calabria sembra sia stato risolto con l’indicazione di una donna al suo posto ma il suo nome sarebbe ’coperto’ per non farlo bruciare. Dentro, in quota rosa, ci sarebbe anche Matilde Siracusano.

  • In Campania confermato obbligo mascherine in ospedali


    La Regione Campania ha disposto la conferma dell’obbligo delle mascherine per il personale medico, sanitario e per i visitatori delle strutture ospedaliere e nelle Rsa. L’ordinanza n. 4 del 31 ottobre 2022 entrerà in vigore da domani 1 novembre. «La forte campagna di vaccinazione sviluppatasi grazie al senso di responsabilità dei cittadini - dichiara il presidente della Regione, Vincenzo De Luca - ha contenuto enormemente la situazione epidemica. Ma il permanere di livelli di contagio non marginali obbliga alla prudenza, in modo particolare rispetto a pazienti e fasce deboli negli ospedali e nelle Rsa».

  • Rave Party: Salvini, sgombero in corso, è finita la pacchia

    «Modena, sgombero e sequestri in corso al rave party. Pugno duro contro droga, insicurezza e illegalità. È finita la pacchia». È quanto afferma il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Matteo Salvini che su Facebook posta un video con la diretta sul rave party.

  • Pnrr: Pd, rischi da rinvio riforma giustizia penale

    «Si dice: il governo Meloni venga giudicato dai fatti. I primi provvedimenti del governo: via le mascherine da ospedali e Rsa; via il tetto all’uso del contante; rinvio della riforma su giustizia penale con rischi per il Pnrr. Non proprio le urgenze di stipendi e bollette». Così su twitter Lia Quartapelle, responsabile Europa del Pd.

  • Urso a Radio 24: manovra e costo energia fronte caldo, già al lavoro ministri competenti

    Sul fronte del costo dell’energia e sulla prossima manovra economica «ovviamente ci stanno già lavorando i ministri competenti, è il primo fronte caldo». A sottolinearlo è stato il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, parlando a “24 Mattino”, su Radio24, anche in vista del primo Cdm di oggi del Governo Meloni. Il costo dell’energia, ha osservato Urso, è un tema che «dovremo affrontare con interventi nazionali» per «ridurre il costo dell’energia per famiglie e imprese» ma servono «interventi strutturali in campo per arginare anche la speculazione internazionale» ha osservato Urso.

    Adolfo Urso (ANSA/ETTORE FERRARI)


  • Mattarella: difesa redditi e risparmio priorità delle istituzioni

    «La difesa del valore dei redditi e del risparmio contro la crescita dell'inflazione, dovuta all'impennata del costo dell'energia e degli altri beni di prima necessità, appare più che mai, un compito primario al quale la Repubblica è tenuta per Costituzione». Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente dell’Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio, Francesco Profumo, in occasione della Giornata mondiale del risparmio. «Le Fondazioni bancarie - prosegue il Capo dello Stato- sono state un veicolo molto prezioso e la loro funzione è accentuata in questa stagione per attenuare gli impatti sociali negativi, senza che debba venir meno il primario compito delle istituzioni pubbliche in questa direzione. Il coraggio dell'innovazione deve sapersi accompagnare alla grande attenzione alle povertà vecchie e nuove, non ultima la povertà educativa che determina intollerabili esclusioni”. “L'inclusione, anche quella finanziaria, appare un obiettivo da non trascurare, per accrescere nei risparmiatori la consapevolezza delle opportunità e dei rischi offerti dal mercato, per consentire la crescita del Paese. Una responsabilità accresciuta -conclude Mattarella- deve essere percepita dalle banche e dagli altri operatori finanziari in questa direzione: non si farà mai abbastanza per rafforzare la resilienza di individui e imprese, specie del tessuto medio-piccolo. Nell'era dell'incertezza la fiducia è merce preziosa, indispensabile per la ripartenza: offrire un clima positivo e una rete di sicurezza è responsabilità che non può essere evasa».

  • Valditara, scuola di oggi classista, serve alleanza per merito

    Un’«alleanza per il merito» e il rafforzamento della filiera tecnica e professionale: saranno queste le priorità del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, come spiega lui stesso in un’intervista al Corriere della Sera. «La scuola oggi è una scuola classista», afferma il ministro: «La dispersione è al 12,7 per cento, se aggiungiamo quella implicita (cioè di chi ha il diploma ma non le competenze minime), sale ad un preoccupante 20 per cento. Tutto questo dentro un divario di apprendimento tra i territori». Secondo Valditara occorre «una più incisiva personalizzazione dei piani di studio, anche con una articolazione della funzione docente, che consenta di coltivare le potenzialità di tutti, sostenendo chi è in difficoltà e alimentando le capacità dei più bravi. Bisogna garantire un orientamento che fornisca alle famiglie e agli studenti le informazioni per effettuare scelte consapevoli dalla scuola media. È inoltre fondamentale - aggiunge - potenziare l’istruzione tecnico-professionale che va costruita in filiera con l’istruzione tecnica superiore», «deve avere pari dignità dell’istruzione liceale». A questo proposito, Valditara sottolinea che «come gli Its, le scuole devono poter utilizzare anche le migliori competenze professionali offerte dalle imprese. Vanno ridefiniti i profili professionali sulla base delle reali esigenze del territorio». «È con questo spirito che propongo una grande “alleanza per il merito” alle famiglie, al sistema-scuola, alle parti sociali».

  • In Cdm rinvio riforma Cartabia e mantenimento ergastolo ostativo

    Sette articoli per rinviare al 30 dicembre prossimo l’entrata in vigore della intera riforma Cartabia sulla giustizia penale e soprattutto per mettere in sicurezza l’ergastolo ostativo, disinnescando la mina della pronuncia di incostituzionalità della Consulta attesa per l’8 novembre. Oggi il decreto che porta le firme della premier Giorgia Meloni e del Guardasigilli Carlo Nordio approda al Consiglio dei ministri, primo provvedimento di sostanza del nuovo governo. L’urgenza è duplice: da un lato evitare le “scarcerazioni facili” dei mafiosi, ponendo dei paletti più rigidi rispetto alle indicazioni della Consulta; dall’altro impedire che la riforma Cartabia entri in vigore senza che siano stati risolti le criticità e i problemi organizzativi messi in evidenza dai Procuratori generali di tutte le Corti d’appello in una lettera al governo e dall’Associazione nazionale magistrati, rispettando però la scadenza imposta dal Pnrr, che prevede che la riforma debba essere attuata entro la fine dell’anno. I paletti più stringenti che il governo si appresta a introdurre in materia di ergastolo ostativo sui benefici penitenziari ricalcano quelli della proposta di legge approvata dalla Camera e che è poi rimasta ferma al Senato. Per accedere ai benefici penitenziari i condannati per reati di mafia che non collaborano con la giustizia dovranno aver riparato il danno alle vittime e dimostrare di aver reciso i rapporti con i clan, allegando «elementi specifici».

  • La Russa: voglio unire l’intera nazione su valori condivisi

    «Il mio sforzo è teso a superare divisioni molto spesso strumentali e a fare quanto in mio potere per contribuire a riunire la Nazione attorno a valori comuni e ad una storia condivisa». Così il presidente del Senato Ignazio La Russa, in una breve lettera a La Stampa che segue la sua intervista di ieri allo stesso quotidiano (e alla quale il direttore Massimo Giannini risponde sempre in prima pagina). La Russa torna a criticare la sintesi effettuata nel titolo d’apertura dell’intervista, scrive che «ho detto chiaramente non solo di rispettare la ricorrenza ma anche, quando ho avuto un alto ruolo istituzionale, di averla onorata deponendo, con atto non dovuto, fiori al Monumento dei partigiani nel cimitero di Milano. Additare invece il carattere divisivo di diversi cortei del 25 aprile (ricorda come fu trattato il padre partigiano di Letizia Moratti, l’accoglienza riservata alla Brigata ebraica, i fischi a molti antifascisti non comunisti?) significa che è forte in me il desiderio di una pacifica celebrazione di tutti per la libertà riconquistata nel 1945». E, rivolto al direttore Giannini, rassicura: «Non organizzerò cortei alternativi anche perché, come ho già dimostrato, si può celebrare meglio e bene la ricorrenza».

  • Letta, La Russa non cerchi alibi, lo aspetto in piazza


    «Sono affermazioni molto gravi, per non dire inaccettabili, considerando che La Russa ricopre la seconda carica dello Stato, quella di presidente del Senato, e dunque anche di supplente del Presidente della Repubblica. Il ruolo più unitario che esista. Bisognerebbe onorarlo evitando affermazioni e atteggiamenti che invece dividono»: il segretario del Pd Enrico Letta torna, in un’intervista a La Stampa, sulle parole del presidente La Russa allo stesso quotidiano sul 25 aprile.

    «Ho visto - prosegue - che il presidente del Senato ha tentato di aggiustare il tiro, ma, se è possibile, ha peggiorato le cose. Il 25 aprile in Italia ci saranno incontri e manifestazioni di ogni genere e tipo. Il suo è solo un alibi. Peraltro debole». Letta invita quindi La Russa a “rimediare”, «dichiarando che se lui ha quel ruolo lo deve proprio al 25 aprile». «Lo aspetto in piazza - lo incalza -. Ha una grande occasione di pacificazione, la sfrutti». Allargando il discorso, definisce poi i primi atti del governo “preoccupanti”. «L’atteggiamento scelto sul Covid è profondamente sbagliato», afferma Letta: «Comportandosi in questo modo Meloni e La Russa rivendicano la propria identità e dividono il Paese». E sul contante «il messaggio che è stato fatto passare è questo: saremo tolleranti con la piccola e con la media evasione».

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