Politica

Ultimo giorno di consultazioni, Draghi boccia la flat tax: fisco progressivo. Sui vaccini priorità agli insegnanti

Al via l’ultimo giorno di consultazioni con il secondo giro dei maggiori partiti. Mercoledì 10 febbraio il premier incaricato incontrerà le parti sociali, successivamente salirà al Colle per sciogliere la riserva. Salvini: spero nessuno si metta di traverso. Berlusconi: non è l'ora di calcoli elettorali. Zingaretti: soddisfatti dei contenuti. Da Italia Viva totale sostegno. Leu: speriamo in atteggiamento univoco con Pd e M5S

Consultazioni, il saluto con il gomito tra Draghi e Berlusconi
  • Grillo: credevo Draghi fosse un banchiere di Dio ma è grillino...

    «Io mi aspettavo il banchiere di Dio, invece è un grillino, mi ha detto “io vorrei iscrivermi...”». Lo dice, con una battuta, Beppe Grillo in un video spiegando di aver proposto a Mario Draghi il ministero della transizione ecologica-sostenibile e che l’ambiente sia un pilastro dell’azione di governo. «Ho detto “primo non ci deve entrare la Lega perché la Lega di ambiente non ha mai capito una mazza di niente. E lui mi ha detto “non lo so, eh vediamo...”», ha riferito Grillo.

    «Noi confermiamo il nostro atteggiamento costruttivo, responsabile, positivo e che ci porta a non parlare di ministeri e a non mettere veti su nessuno. È incredibile invece l'atteggiamento di Grillo e dei Cinquestelle che chiedono ministeri e vorrebbero imporre al professor Draghi un governo senza la Lega. Non è questo che ha chiesto Mattarella e che serve all'Italia. Noi andiamo avanti tranquilli: prima il bene del Paese e poi gli interessi dei partiti», ha detto invece il leader della Lega Matteo Salvini.

  • Mercoledì Draghi incontra le parti sociali

    Il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, come preannunciato nei giorni scorsi direttamente dal Quirinale, prima di sciogliere la riserva ascolterà anche le parti sociali. L'agenda dei colloqui di mercoledì 10 febbraio: alle 10,30 la Conferenza dei presidenti delle Regioni, seguita dall'Abi alle 11 e alle 11,20 dall'Ania. Alle 11,40 sarà la volta di Confindustria e alle 12,10 di Confapi. Cgil, Cisl e Uil incontreranno Draghi alle 12,30 e Ugl alle 13,15. Il calendario dei colloqui con le parti sociali proseguirà quindi con Unioncamere (14,45), Coldiretti-Agrinsieme (15,05), Confcommercio (15,35), Confesercenti (16), Confartigianato - Cna (16,20), Alleanza delle cooperative italiane (16,55) e Wwf (17,30).

  • Crimi: Mes non conviene, Draghi non lo ha citato neanche

    «Una misura come il Mes va fatta se c’è un piano, una convienenza economica e non ci sono. Infatti da Draghi il Mes non è stato minimamente elencato come punto dell'azione di governo». Lo dice il capo politico M5S Vito Crimi dopo le consultazioni.

    Consultazioni, Crimi: «Draghi non ha citato il Mes come punto del programma»
  • Crimi: pilastro sarà transizione energetica

    «La cosa a cui tenevamo di più è che l’azione di governo avesse come pilastro la transizione energetica e ambientale. Abbiamo insistito sull’idea di un super-ministero che coordini tutti gli investimenti indirizzati in politiche che mettano l’ambiente come filtro dell'attività. Abbiamo avuto rassicurazioni sul fatto che si stia immaginando quale sia l'assetto istituzionale che possa adeguarsi a questo approccio. E ci ha raccontato che è andato a verificare l'esperienza francese» sul super-ministero per le poltiiche ambientali. Lo spiega il capo politico M5S Crimi dopo le consultazioni.

  • Salvini: se Lega coinvolta può cambiare posizione su Recovery

    «L’ho detto a Draghi, un conto era usare i prestiti dall'Europa con un governo Conte che non aveva condiviso niente con nessuno, niente con le Regioni, i Comuni e le parti sociali. Quindi cera questo fantasmagorico pacchetto di cui non si sapeva nulla. Un conto è essere protagonisti del buon utilizzo di questi fondi, la qual cosa comporta anche un cambio di atteggiamento e di fiducia da parte della Lega». L’ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini al termine delle consultazioni con il premier incaricato, Mario Draghi.

  • Salvini: Draghi dice no più tasse, per Lega ok così

    «L'unica cosa che non vogliamo è l'aumento delle tasse. Se Draghi ci avesse detto sì a un aumento delle tasse, allora bastava tornare a Monti. Se invece dice no a nessuna nuova tassa né patrimoniale, anzi un tavolo per diminuire il carico fiscale, per me puoi chiamarla flat tax o Filippo, a me basta che ci sia». L'ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini dopo le consultazioni con il premier incaricato, Mario Draghi.

  • Draghi ai partiti: sui vaccini piattaforma digitale e call center

    Sul fronte dei vaccini, l'Unione europea sta risolvendo il problema della quantità delle dosi. Ora però tocca a noi agire sulla logistica avendo più personale, facendo le vaccinazioni nelle scuole. È necessario implementare una piattaforma digitale nazionale e call center. Questo il ragionamento sui vaccini che avrebbe fatto il presidente incaricato Mario Draghi nel corso delle consultazioni.

  • Salvini: nostra flat tax è già progressiva

    «La nostra proposta di flat tax è già progressiva, come chiede la Costituzione, certo al 15% non è per tutti..». L'ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini dopo le consultazioni con il premier incaricato, Mario Draghi, aggiungendo: «Ma l'unica cosa che ci metterebbe in difficoltà è l'aumento delle tasse, che non è all'orizzonte».

  • Salvini: Speranza e Arcuri? Serve cambio di passo

    «Abbiamo fiducia in Draghi e non parliamo di ministri, ma qualcosa non ha funzionato. La situazione non è quella inglese o israeliana. Non do giudizi su Speranza o Arcuri ma qualcosa non sta funzionando. Serve cambio di passo». Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, dopo le consultazioni con il Presidente incaricato Mario Draghi.

  • Salvini: la Lega è per la pace fiscale

    «Sul Fisco abbiamo presentato la nostra idea di pace fiscale approvata quando eravamo al governo pre Covid e che ha riguardato 13 milioni di cartelle esattoriali, Draghi se andrà a palazzo Chigi si troverà con cartelle esattoriali». L'ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini.

    Consultazioni, Salvini: «Fiducia nell'idea di Italia di Draghi»

    «Non sono affezionato a termini, ma chiediamo un importo limitato delle cartelle per fare respirare milioni di famiglie: non si parla di evasori ma di persone che hanno sofferto anno complicato», ha aggiunto.

  • Salvini: spero nessuno si metta di traverso

    «Secondo incontro utile, proficuo, speriamo che nessuno si metta di traverso». Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, dopo le consultazioni con il presidente incaricato Mario Draghi.

  • Salvini: ambiente collegato con sviluppo, no ideologia

    «Il tema ambiente è collegato con lo sviluppo: siamo per transizione ecologica senza ideologia». Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, dopo le consultazioni con il Presidente incaricato Mario Draghi.

  • Salvini: vogliamo Italia protagonista in Ue, no all'austerità

    «Abbiamo parlato di Europa, il nostro obietivo è che l'Italia torni protagonista in Europa. Ci interessa che si faccia l' interesse nazionale in Ue. No a austerità, ed è condiviso. No a patto, lacrime e sacrifici». Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, dopo le consultazioni con il Presidente incaricato Mario Draghi.

    «Mi riunirò via Zoom con i 29 europarlamentari per decidere cosa fare sul Recovery».

  • Domani Draghi vedrà parti sociali e autonomie locali

    Il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi domani incontrerà per l'intera giornata le parti sociali, i rappresentanti delle categorie produttive, delle autonomie locali e dell'ambientalismo. In particolare alle 10.30 Draghi riceverà i rappresentanti della Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome, dell'ANCI e dell'UPI. Alle 11 sarà la volta dell'ABI, alle 11.20 dell'Ania, alle 11.40 di Confindustria, alle 12.10 di Confapi. Alle 12.30 verranno consultati insieme CGIL, CISL e UIL; alle 13.15 l'UGL, alle 14.45 Unioncamere; alle 15.05 Coldiretti e Agrinsieme; alle 16 Confesercenti; alle 16.20 Confartigianato, CNA e Casartigiani; alle 16.55l'Alleanza delle cooperative italiane. Alle 17.30 toccherà a WWF Italia, Greenpeace Italia e Legambiente.

  • Anche Grillo in delegazione M5S dal premier incaricato

    Beppe Grillo partecipa alle consultazioni del M5S con Mario Draghi. Il Garante del Movimento è uscito dagli uffici dei gruppi Cinque Stelle con la delegazione che era già stata annunciata, composta dal capo politico Vito Crimi, dai capigruppo di Camera e Senato e dai vicecapigruppo.

  • Draghi a Berlusconi: grazie di essere venuto

    «Grazie di essere venuto». Così il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, ha accolto il leader di Forza Italia salutandolo con un tocco del gomito prima dell'incontro a Montecitorio per le consultazioni. «Ciao», ha detto in risposta Berlusconi, scostandosi appena la mascherina. La scena è stata ripresa in un breve video girato all’interno della sala della Lupa.

  • Delrio: è per emergenze, sul resto confronto tra i partiti

    I temi divisivi per i partiti? «Il governo nasce per l'emergenza sanitaria, economica e sociale. Come ha detto il presidente della Repubblica è il governo del presidente. Sugli altri temi ci confronteremo in Parlamento». Lo dice Graziano Delrio, capogruppo Pd alla Camera, parlando all'uscita da Montecitorio dopo le consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi.

  • Berlusconi: sostegno a Draghi, scelte in autonomia

    «Ho confermato al presidente incaricato il sostegno di Forza Italia con la sollecitazione di fare scelte di grande profilo tenendo conto delle indicazioni dei partiti, ma decidendo in piena autonomia». Lo dichiara il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

    Questo governo rappresenta «una risposta unitaria che avevamo chiesto per primi e che trova piena corrispondenza nell'invito rivolto dal Capo dello Stato a tutte le forze politiche ad assumersi le loro responsabilità».

  • Berlusconi: non è l'ora di calcoli elettorali o tattiche

    «Abbiamo confermato una risposta unitaria che avevamo chiesto per primi e che trova corrispondenza nell'appello del presidente della Repubblica. Noi faremo la nostra parte con lealtà e spirito costruttivo. La gravità della situazione impone di mettere da parte calcoli, tattiche e interessi elettorali per mettere al primo posto la salvezza del Paese». Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi dopo le consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi.

    Consultazioni, Berlusconi: «Non è l'ora di calcoli elettorali o tattiche»
  • M5S: a Draghi chiederemo perimetro politico della maggioranza

    «Al presidente Draghi, oltre ad esporre ulteriori temi che riteniamo essenziali per il bene del Paese, chiederemo quali sono gli interventi che intende mettere in campo, quali sono i settori prioritari che vuole sostenere, a partire da dove intende intervenire, come e con quali obiettivi. Gli chiederemo anche se ha definito il perimetro politico e tematico entro il quale intende formare una nuova maggioranza». Lo scrive su Facebook il M5S. «Una volta raccolti tutti gli elementi utili il M5S, come ha sempre fatto anche per la formazione dei governi precedenti, darà la parola ai propri iscritti, che avranno l'ultima parola», si aggiunge.

  • Beppe Grillo arrivato alla Camera

    Beppe Grillo è appena arrivato alla Camera entrando in auto nel palazzo di Montecitorio. L'arrivo del Garante M5S a Roma non era stato annunciato.

  • Zingaretti: consegnato un documento come contributo del Pd


    «Abbiamo consegnato al professor Draghi un nostro documento come contributo alla elaborazione di temi su cui il governo dovrà caratterizzarsi. Riteniamo molto positiva la scelta, ribadita nell'incontro, della collocazione europeista, della storia e del sogno europeo, di condivisione dei valori di base della sfida europea. Insieme al riconoscimento del passato, ci ritroviamo molto nella prospettiva di un ulteriore salto in avanti nell'integrazione fino a un'ulteriore cessione di sovranità verso istituzioni europee ancora più forti. È l'accezione del governo di stampo europeista che non possiamo che condividere». Lo dice il segretario Pd, Nicola Zingaretti, dopo le consultazioni col premier incaricato Mario Draghi.

  • Zingaretti: bene Draghi su Fisco progressivo e no a condoni

    È «importante» tra le riforme quella “fiscale” con «pilastri indicati di progressività fiscale, rifiuto di proporre nuove tasse, rifiuto della cultura dei condoni come soluzione di questo tema che sarebbe sbagliata e attenzione alla fiscalità sul lavoro». Lo dice il segretario Pd Nicola Zingaretti dopo le consultazioni col premier incaricato Mario Draghi.

    Consultazioni, Zingaretti: «Bene Draghi su fisco progressivo e no a condoni»
  • Zingaretti: soddisfatti dai contenuti, confermiamo la fiducia

    «Siamo veramente molto soddisfatti dei contenuti delle linee guida sulle quali il professor Draghi sta lavorando e che ci ha illustrato: abbiamo apprezzato l'approccio culturale e strategico sul quale il professore sta lavorando. Noi crediamo che contenuti e visione chiara come quelle che si stanno componendo sono garanzia di serietà, stabilità, forza e autorevolezza della sfida governativa che sta tentando di mettere in campo. Non possiamo che confermare la nostra fiducia verso questo tentativo». Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, al termine del colloquio con il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, nell'ambito delle consultazioni per la formazione del nuovo Governo, in corso alla Camera.

  • Governo, Meloni: consenso dipende da Draghi ma traino è Pd-5S

    «Il consenso dipenderà dal lavoro che farà Draghi. Io non ho fatto la mia scelta guardando al consenso ma alle mie e nostre convinzioni, quando fai tatticismo prima o poi lo paghi. Non so come andrà il consenso, spero che Draghi faccia bene e lo spero per l'Italia. Sono non ottimista, non riguardo a Draghi che è autorevole, ma riguardo alla maggioranza che si appresta a sostenerlo e che sarà litigiosa e in cui la parte del leone la fanno Pd e 5S». L'ha detto la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni dopo le consultazioni con il premier incaricato, Mario Draghi.

  • Centrodestra, Meloni: saremo uniti alle amministrative

    «Nel centrodestra abbiamo sempre ricostruito: alle amministrative ci presenteremo insieme. Dopo il governo dobbiamo occuparci immediatamente di quando votare: siamo in dirittura d'arrivo sui candidati almeno nelle grandi città. Non ho intenzione di polemizzare con gli alleati e chiedo a loro di fare lo stesso». Così la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, al termine delle consultazioni con il Presidente incaricato Mario Draghi.

  • Governo, Meloni: mi pare capire cose slittino qualche giorno

    «Dai tempi della piattaforma Rousseau mi pare di capire che le cose stiano slittando di qualche giorno». Lo dice Giorgia Meloni, leader di Fdi, dopo le consultazioni con Mario Draghi, parlando dei tempi per la formazione del nuovo governo.

  • Meloni: con centrodestra ci vedremo presto

    «Non so se riusciremo a vederci. Se riuscissimo, sarebbe una buona idea ma ci vedremo nei prossimi giorni, rimane una coalizione di forze che stanno insieme per scelta e che, se gli italiani lo vorranno, andranno al governo insieme». L'ha detto la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni dopo le consultazioni con il premier incaricato, Mario Draghi, parlando dei leader degli altri partiti del centrodestra.

  • Meloni: Draghi ha escluso la Flat Tax

    «Draghi ci ha parlato della sua riforma del fisco, immagina che le tasse non aumenteranno e immagina un sistema progressivo e esclude la flat tax». Così la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, al termine delle consultazioni con il Presidente incaricato Mario Draghi.

  • Meloni: presentato dossier su vaccini

    «Abbiamo presentato un dossier sulle anomalie della gestione commissariale di Arcuri. Draghi è molto attento sul tema dei vaccini, anche noi . Credo che il tema vada affrontato con trasparenza e con una seria capacità logistica e credo che si possa non spendere 400 mila euro per ogni padiglione per metterci sopra una primula. Mi piacerebbe che il nuovo governo prendesse le distanze da questo». L'ha detto la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni dopo le consultazioni con il premier incaricato, Mario Draghi.

  • Scuola: Meloni, proposto a Draghi il modello Marche

    «Abbiamo proposto a Draghi di seguire il modello sulla scuola adottato nelle Marche, sulla ventilazione delle aule. È perfettamente esportabile». Così la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, al termine delle consultazioni con il Presidente incaricato Mario Draghi.

  • Meloni (FdI), Draghi non vada avanti con i Dpcm

    «Abbiamo chiesto a Draghi che il suo governo ponga fine alla stagione dei Dpcm». Così la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, al termine delle consultazioni con il Presidente incaricato Mario Draghi. Quanto poi alla possibilità di un dialogo, «ci ha promesso che leggerà i nostri documenti e questo è un cambio di passo rispetto al governo Conte».

  • Meloni (FdI) conferma, non voteremo la fiducia

    «È stato un incontro basato sui contenuti, ci limitiamo a un confronto franco su questo. Non mi aspettavo che Draghi potesse leggere le nostre proposte ieri notte, ma la nostra posizione è immutata. Non voteremo la fiducia ma faremo opposizione responsabile e patriottica». Così la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, al termine delle consultazioni con il Presidente incaricato Mario Draghi.

    Consultazioni, Meloni: «No alla fiducia, Draghi ha escluso la Flat tax»
  • Incontro FdI-Draghi in corso da un'ora

    È in corso da un'ora il colloquio tra la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni e il premier incaricato Mario Draghi nel secondo giro di consultazioni. Per la delegazione di FdI ci sono anche i capigruppo di Camera e Senato, rispettivamente Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani. Meloni ha detto più volte che non intende votare la fiducia a un eventuale governo dell'ex presidente della Bce, unico partito che resterebbe così all'opposizione.

  • Spread, rendimento BTp a minimi storici

    Il rendimento dei BTp decennali italiani scende al minimo storico dello 0,5 per cento, con lo spread sui bund tedeschi ai minimi del 2015 sotto i 95 punti. «Draghi potrebbe rappresentare un cambio di regime per la politica italiana, essendo pro Ue e pro riforme» e questo, evidenziano gli analisti di Natwest, «potrebbe anche significare un cambio di paradigma per le obbligazioni italiane». I mercati obbligazionari italiani hanno registrato un rally nell'ultimo anno grazie soprattutto all'enorme sostegno all'acquisto da parte della Bce, ricordano gli analisti che vedono con Draghi primo ministro un rafforzamento dei legami.

  • Draghi ai partiti: vaccini prima agli insegnanti

    Draghi avrebbe indicato negli insegnanti e nel personale scolastico delle categorie prioritarie a cui somministrare i vaccini, mentre andrebbe implementato l'uso dei tamponi rapidi tra gli studenti. È quanto riferiscono i gruppi parlamentari che il premier incaricato sta incontrando, secondo quanto viene riferito all'Ansa.

    Per accelerare il piano vaccinale «a breve» dovrebbero arrivare dalla Ue «novità positive» per quanto riguarda i contratti con le ditte produttrici, mentre sul piano interno occorre lavorare sulla logistica per la loro somministrazione più rapida.

  • Draghi ai partiti: vaccini per battere il clima di depressione

    L'accelerazione del piano vaccinale, non solo consentirebbe di accelerare anche la ripresa del numero delle persone che lavora, ma aiuterebbe anche a uscire da un «clima psicologico di depressione», il che sarebbe un ulteriore volo a per l'economia. È quanto avrebbe detto il premier incaricato Mario Draghi ai gruppi parlamentari che sta incontrando per le consultazioni.

  • Draghi a partiti: programma di governo dettagliato in Parlamento

    Il programma di governo, illustrato oggi ai gruppi parlamentari dal premier incaricato Mario Draghi nei «pilastri generali», verrà «dettagliato in Parlamento» nell'eventuale giorno della fiducia. Lo avrebbe detto ai gruppi parlamentari lo stesso Draghi, secondo quanto viene riferito.

  • Bellanova: da Italia Viva totale sostegno al premier incaricato

    «Con Matteo Renzi abbiamo espresso il totale sostegno di Iv all'impianto di programma e alle scelte che Draghi porterà avanti, con grande attenzione al piano vaccinale che va rafforzato rapidamente con attenzione al mondo della scuola». Lo ha detto Teresa Bellanova di Iv al termine della consultazione con il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi.

    Bellanova ha definito quello con Draghi come «un incontro molto positivo. Ci ha illustrato punti del programma da noi fortemente condivisi a partire dall'europeismo e dal forte ancoramento all'atlantismo e fino alla grande sostenibilità ambientale. In questi punti fondamentali c'è grande interesse ed attenzione alla fiducia da rafforzare nel Paese. I Cantieri, la creazione di opere utili per il Paese, di posti di lavoro, un forte sostegno al turismo e alle attività produttive, niente finanziamenti a pioggia ma incentivi in modo duraturo», ha concluso.

    Consultazioni, Italia viva: «Governo tecnico o politico, totale sostegno a Draghi»
  • Draghi a partiti: Fisco deve essere progressivo

    La riforma fiscale dovrà prevedere «una rimodulazione delle aliquote e degli scaglioni» all'insegna della «progressività» dell'imposizione. È quanto ha detto il presidente incaricato Mario Draghi ai gruppi parlamentari che sta incontrando nelle consultazioni, secondo quanto viene riferito all'Ansa da diversi partecipanti. Draghi avrebbe anche detto che la riforma non dovrà prevedere «nuove tasse o imposte» e che dovrà riuscire ad aggredire «il male endemico» dell'evasione fiscale. Pur senza citarla, la flat tax non sembra far parte dell’agenda del premier incaricato.

  • Leu: speriamo in atteggiamento univoco con Pd e M5S

    «Il nostro auspicio è che le tre forze dell'alleanza, M5S, Pd e Leu, possano concordare un atteggiamento univoco sul costituendo governo Draghi. Come credo che varrà per tutti i gruppi parlamentari, ci riserveremo di dare una valutazione complessiva dopo che il presidente incaricato avrà fatto le ulteriori fasi». Lo ha detto il capogruppo di Leu alla Camera, Federico Fornaro, dopo l'incontro con il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi.

    Consultazioni, Leu: «Riconfermato a Draghi la nostra disponibilità»
  • Lega, dossier con proposte a consultazioni con Draghi

    Secondo fonti della Lega, nelle consultazioni previste oggi pomeriggio con il premier incaricato Mario Draghi, il segretario leghista Matteo Salvini «non intende parlare di ruoli o ministeri, ma di progetti concreti. In queste ora sta definendo il dossier con le proposte della Lega su lavoro, fisco, infrastrutture, scuola, giustizia». All'incontro parteciperanno anche i capigruppo della Lega, Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari, rispettivamente di Senato e Camera. La Lega aggiunge che Salvini è soddisfatto per i sondaggi che »testimoniano la crescita del partito».

  • Causin (Maie): per Draghi in emergenza ristori, poi politiche attive

    «Un segno che ha dato in modo chiaro il presidente Draghi è che bisogna utilizzare in questa fase emergenziale ancora le politiche passive, i ristori, quello che serve per mitigare gli effetti drammatici della crisi. Ma l'obbiettivo non a lungo termine ma a breve, medio termine è quello di attivare le politiche attive. E la migliore politica attiva per il lavoro è l'impresa». Lo ha detto in conferenza stampa Andrea Causin, che ha partecipato alle consultazioni con il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, con la delegazione del Gruppo Europeisti-Maie- Centro Democratico del Senato. Causin aveva comunque premesso che Draghi non è sceso nei dettagli di politica economica ma «la cosa che ci ha convinto di Draghi è che sull'economia ha una visione anticiclicica: forti investimenti pubblici che possono stimolare quelli privati anche con ricaduta sull'occupazione».

  • Emma Bonino (+Europa) a 24 Mattino: «Governo Draghi, due anni sono pochi per le riforme»

    Al governo Draghi sarà necessario un orizzonte di legislatura? «Sì, si è parlato di tre riforme sostanziali che riguardano fisco, pubblica amministrazione e giustizia civile a cui si aggiunge Next Generation EU. Se questo dobbiamo fare due anni sono pochi, bisognerà correre». Lo ha detto Emma Bonino, senatrice di +Europa, all'indomani del secondo giro di consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi a 24 Mattino di Simone Spetia su Radio 24.

  • Merlo (Maie): lieti di vedere il 90% del Parlamento europeista

    «Condividiamo i principi europeisti di questo Governo, siamo veramente lieti di vedere che il 90% del Parlamento italiano è diventato europeista e costruttore». Così il senatore e presidente del Maie, Ricardo Merlo, al termine dell'incontro con il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, con il gruppo Europeisti-MAIE-Centro Democratico del Senato. «Abbiamo parlato anche di Made in Italy, turismo di ritorno e sistema Italia all'estero», ha spiegato Merlo.

  • Berlusconi a Roma, andrà alle consultazioni

    Silvio Berlusconi è appena giunto a Roma. L'ex premier guiderà la delegazione di Forza Italia alle consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi.

  • Scuola, Giannelli (Associazione nazionale presidi) a 24 Mattino: «Ok qualche giorno in più ma docenti lavorano senza interruzione da inizio anno»

    Sul calendario scolastico «qualche giorno in più si può anche fare ma non credo risolvi il problema, mi sembra difficile andare oltre le due settimane in più che comunque non cambiano la vita». Così Antonello Giannelli, presidente Associazione nazionale presidi a 24 Mattino su Radio 24. «Bisogna tenere conto dei docenti che stanno lavorando senza interruzione dall'inizio dell'anno, non si deve pensare che siccome non si è stati fisicamente a scuola non si siano impegnate energie, sia da parte dei docenti che degli studenti». Per Giannelli «ci sono delle differenziazioni da fare, è importante capire scuola per scuola quali sono le carenze formative che si sono generate ed intervenire in modo mirato».

  • Draghi alla Camera, alle 11 riprendono i colloqui

    Il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi è giunto a Montecitorio, dove alle 11 avrà inizio la seconda giornata del secondo giro di consultazioni per la formazione del nuovo governo. Il primo gruppo di oggi è Europeisti-MAIE-Centro Democratico del Senato.

  • Gentiloni: Draghi farà accadere le cose giuste

    «Sono sicuro che Draghi userà la sua straordinaria esperienza e la sua forte leadership per far accadere le cose giuste». Lo ha detto Paolo Gentiloni, commissario Ue per l'economia in un'intervista al Financial Times online. L'ex presidente della Bce «conosce benissimo i colli di bottiglie, le difficoltà, le sfide inerenti a far avanzare le riforme in Italia», ha osservato Gentiloni.

  • Al via l’ultimo giorno di consultazioni

    Si conclude oggi con le consultazioni dei partiti maggiori il secondo giro di incontri del premier incaricato Mario Draghi con le forze politiche. Ecco il calendario di oggi: ore 11/11.30, gruppo Europeisti-Maie-Centro democratico del Senato; ore 11.45/12.15, gruppo Liberi e uguali della CAl via Al amera e Liberi e uguali del Senato; ore 12.30/13 gruppo Italia viva della Camera e Italia viva-Psi del Senato; ore 13.15/13.45 gruppo Fratelli d'Italia di Camera e Senato; ore 15/15.30 gruppi Pd di Camera e Senato; ore 15.45/16.15 gruppi Forza Italia-Berlusconi presidente, della Camera e Forza Italia-Berlusconi presidente-Udc, del Senato; ore 16.30/17, gruppi Lega-Salvini premier, della Camera e Lega-Salvini premier e Partito sardo d'azione, del Senato; ore 17.15/17.45, gruppi Movimento 5 stelle di Camera e Senato.

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