l’agenzia di rating

Governo, Fitch: ora meno tensioni con la Ue, ma rischio ancora politico significativo

Fitch lo scorso 9 agosto aveva confermato il rating “BBB” del Paese con outlook negativo


default onloading pic
Il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, con l'ex sottosegretario Giancarlo Giorgetti (S), il nuovo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro ed il Segretario Generale di Palazzo Chigi, Roberto Chieppa - Ansa / Maurizio Brambati

2' di lettura

La formazione di un nuovo Governo in Italia «riduce il rischio di uno scontro con l’Unione europea, ma non dà ancora piena chiarezza su importanti scelte sulle politiche fiscali ed economiche». È quanto si legge in una nota di Fitch Ratings, in cui si precisa che «per ora sono state evitate nuove elezioni, ma il rischio politico è ancora significativo».

Fitch sottolinea inoltre che il fatto che la Lega, partito euroscettico, sia uscito dalla coalizione «riduce il rischio che le autorità italiane si svincolino dalle regole e dai processi fiscali europei, cosa che avrebbe potuto causare instabilità sui mercati finanziari».

LEGGI ANCHE / Rating, debito e manovra: 6 settimane di fuoco per Gualtieri

L’agenzia di rating fa notare che gli sviluppi confermano quanto previsto da Fitch in precedenza, ovvero che le tensioni all'interno della precedente coalizione di governo, in carica da giugno 2018, le avrebbero impedito di arrivare a fine mandato. Fitch lo scorso 9 agosto aveva confermato il rating “BBB” del Paese con outlook negativo.

La nota di Fitch arriva alla vigilia di un altro appuntamento delicato: venerdì 6 settembre, infatti, è atteso il giudizio di Moody’s , altra agenzia di rating, sull’Italia.

La formazione di un nuovo Governo in Italia «dovrebbe evitare ritardi nel processo per la definizione della manovra 2020». È quanto scrive ancora Fitch Ratings, sottolineando che, tuttavia, «in assenza di ulteriori dettagli, la dimensione e le caratteristiche degli aggiustamenti fiscali per l'anno prossimo restano non chiare». La Lega e il Movimento 5 Stelle, ricorda l'agenza di rating, si erano impegnati a portare avanti aggiustamenti strutturali nel 2020 in linea con il Patto di Stabilità e Crescita dell'Unione europea, «ma il Governo entrante dovrà fare i conti con gli stessi problemi del precedente sul fronte della riduzione del debito, mentre la crescita resta debole in modo persistente».

Fitch ad agosto aveva rivisto al ribasso le previsioni sul deficit di 0,2 punti percentuali al 2,1% del Pil, cosa che riflette un miglioramento del contesto fiscale. Alla luce del rallentamento della crescita, Fitch aveva stimato un aumento del debito al 134,7% nel 2021 dal 132,2% del 2018. Il Pil invece è atteso a +0,1% quest’anno, contro il +0,9% dell’anno scorso. Fitch non crede inoltre che il nuovo Governo porti avanti l’idea, in precedenza avanzata dalla Lega, di ricorrere ai cosiddetti mini-Bot.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...