tra blog e social media

Governo M5S-Lega, base grillina in allarme su conflitto d'interessi annacquato e flat tax

di Andrea Gagliardi


(AFP)

3' di lettura

Più dubbi che certezze. La base M5s rumoreggia rispetto all'accordo di programma che Lega e Cinquestelle vanno mettendo a punto in queste ore. Da una parte entusiasmo per vedere aperta la strada finalmente ad un governo Cinquestelle, dall’altra timore che l'alleanza con la Lega possa veder annacquare, malgrado le rassicurazioini dei vertici, il punto del programma M5s sul conflitto di interessi (le nuove regole per ora sono concentrate su mafia e criminalità, ndr).

E non mancano forti dissensi sulla flat tax, anche l’ipotesi alla quale si lavora sembra un mix tra esigenze leghiste e pentastellate, con una tassa a doppia aliquota ma con quattro scaglioni, modulati grazie alle deduzioni. Anche se i dissensi sembrano molto inferiori a quelli con cui furono tempestati social e blog di fronte alla prospettiva di un’alleanza con il Pd. È la fotografia che emerge leggendo i commenti degli iscritti M5s sotto i post di Luigi Di Maio e di Alfonso Bonafede (candidato in pectore al ministero della Giustizia) in cui, sul blog delle Stelle, si raccontano i passi avanti “verso il governo del cambiamento”.

Timori per il conflitto di interessi
«La Lega è come il cavallo di Troia dentro il quale si nasconde Berlusconi...», avverte Vittorio; «Alla fine il Berluska ce l'ha fatta! Ora addio al conflitto di interessi, alla lotta seria alla corruzione» commenta Marco, mentre Fabrizio ripete: «Vogliamo prima di tutto legge seria su conflitto di interessi, corruzione, abolizione della prescrizione. Queste sono le uniche garanzie che» Berlusconi non «abbia influenze sul governo che dovrà nascere». Insomma l'ombra di Berlusconi impensierisce molto la base. Qualcuno come Fabrizio è ancora più pessimista: «Vi stanno fregando! Dietro Salvini c’è Berlusconi! Ma si può essere più ingenui di così! E Attilio suggerisce: «Se non mettete la legge sul conflitto di interesse nonché la prescrizione ai primi posti non saremo mai credibili. Gratteri alla giustizia sarebbe un bel fiore all’occhiello».

Non mancano gli entusiasti
Gli entusiasti pieni di orgoglio per il Movimento e fiducia nel capo non mancano. Qualcuno cita Jovanotti: “Mi fido di te”. Altri scrivono: «So che sarà impegnativo, logorante, frustrante.....ma so anche che senza di voi (ragazze e ragazzi-anche quelli un po’ datati-del Movimento)non si sarebbe potuto nemmeno lontanamente immaginare un inizio di reale cambiamento per il Paese». E chi esprime pragmaticamente apprezzamento per i temi in discussione, «dal superamento della Legge Fornero, alla burocratizzazione e riduzione di leggi e regolamenti; al reddito di cittadinanza, con iniziale potenziamento dei centri per l'impiego».

Verso un governo M5S-Lega: Berlusconi si convince al passo di lato

Timori anche sulla flat tax
Ma prevalgono i timori, a partire dal fronte flat tax: «Se Di Maio apre alla Flat tax come vuole Salvini/Berlusconi, ritengo sia una debacle» scrive Giuseppe sulla pagina FB del Movimento. Mentre sul blog delle Stelle Giovanni rincara: «la “flat tax” non l'avrei proprio presa in considerazione poiché a parte la praticabilità economica mi sembra francamente incostituzionale». E Carla aggiunge: «State attenti perché indebolisce i poveri e rende ricchi quello che lo sono già».

Vaccini e democrazia partecipativa
Poi c’è chi come Manuel invita a «non dimenticarsi di rimettere a posto anche e soprattutto la legge sui vaccini». O come Marco accusa il Movimento di scarsa trasparenza. «Perché non trasmettete gli incontri? » è la domanda. E ancora: «Bello sto cambiamento, per prima cosa ci si chiude nelle segrete stanze. E la democrazia partecipativa?». Maurizio incalza: «Grazie del riassunto, ma preferirei seguire direttamente in streaming la negoziazione». Ma c’è anche chi come Mauro su FB definisce «ottima cosa che il Movimento 5 Stelle sottoponga il contratto di governo agli iscritti».

Vitalizi e costi della politica
C’è poi chi si chiede cosa sia successo per i vitalizi che dovevano essere eliminati subito. E Amedeo incalza: «Ricordatevi la prima cosa che avete promesso di fare se andavate al Governo... riduzione degli stipendi e dei costi della politica!» Mentre non manca chi dice di sperare anche «nell’abolizione del Jobs Act e nel ripristino dell’articolo 18».

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