IL QUIRINALE prende tempo

Governo M5S-Lega, Conte in bilico. Tempi più lunghi per l’incarico: rispunta ipotesi Di Maio

di Nicola Barone


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Da sinistra, Luigi Di Maio e Matteo Salvini (Afp(

5' di lettura

«Non ho sentito assolutamente nessuno del Quirinale», e la “pausa di riflessione” di 24 ore preannunciata ieri da Mattarella «non è una novità». Quanto all'avvocato e giurista Giuseppe Conte, il suo nome «resta la scelta di Lega e M5S per il ruolo di presidente del Consiglio». Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, al termine dell'ennesima giornata interlocutoria per le sorti del “cantiere” per il Governo M5S-Lega. Assolutamente da escludere, sempre a sentire Salvini, il ritorno all'ipotesi Di Maio premier, linea confermata a “Porta a Porta” anche dalla pentastellata Laura Castelli: «Si va avanti con questo nome. È un nome che le persone hanno votato e sanno che era nella squadra dei ministri, è un nome molto politico».

Dunque nessun passo indietro su Conte, nonostante le perplessità fatte trapelare dal Quirinale, deciso a prendere tempo per valutare al meglio il profilo del premier in pectore. O il fatto che il suo curriculum accademico sia finito oggi sulla graticola delle verifiche sull'attendibilità dei titoli inseriti dal docente di diritto privato, con una coda polemica per il suo incarico di difensore di una famiglia al centro del “caso Stamina”. A finire sotto i riflettori, in attesa delle mosse del Colle che negli ultimi faccia a faccia con i due leader non avrebbe nascosto i suoi dubbi su Conte “politico”, sono state anche le conferme arrivate sia da M5S che dalla Lega sui possibili candidati per i dicasteri più delicati, a partire dal professore Paolo Savona all'Economia nonostante le sue posizioni critiche sull'euro.

Il pressing Ue, Confindustria promette «apertura e dialogo»
Sullo sfondo, il pressing sul Governo che verrà delle Cancellerie europee e soprattutto della Commissione europea che già domani gli invierà un messaggio molto dettagliato per indicargli tutte le debolezze dell'economia italiana sulle quali intervenire, prima fra tutte il debito pubblico troppo elevato. In Italia, l’Esecutivo giallo-verde incassa però la promessa di un atteggiamento di «dialogo e apertura» da parte di Confindustria, con il presidente Vincenzo Boccia che nel corso dell'assemblea privata dell’associazione degli industriali annuncia «collaborazione a 360 gradi con Governo e istituzioni».

L’incontro di Mattarella con Fico e Casellati
All’indomani dell’indicazione da M5S e Lega del nome di Giuseppe Conte come premier del governo giallo-verde, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato in mattinata i presidenti dei due rami del Parlamento, Roberto Fico ed Elisabetta Casellati, per fare il punto in vista di un eventuale incarico. Nessuna dichiarazione arriva al termine del colloquio. Però a tenere banco nella giornata politica sono le polemiche sollevate dal NY Times sul curriculum “gonfiato” del giurista indicato da Matteo Salvini e Luigi Di Maio quale premier del futuro governo giallo-verde. Polemiche che si sommano alla difesa del metodo Stamina nel passato recente di Conte e che stanno facendo traballare la sua posizione.

Non solo. Non è un mistero che il Quirinale guardi all’allarme conti pubblici e all’autonomia del presidente del Consiglio in modo attento. Tutti fattori che spingono ad allungare i tempi dell’incarico e della formazione del governo. Secondo alcune indiscrezioni, come figura per una premiership alternativa a Conte potrebbe tornare in pista il nome del capo politico del M5S Luigi Di Maio. Occhi puntati anche sui ministeri chiave, con i nodi sull’Economia e il nome divisivo di Paolo Savona, professore dal profilo certamente istituzionale e competente ma dalle idee molto eterodosse su Europa e moneta unica.

Mentre dunque Mattarella prende tempo - non darà l'incarico in giornata e i tempi non si annunciano velocissimi - fuori da Montecitorio i leader di Lega e M5S Matteo Salvini e Luigi Di Maio si vedono a quattr’occhi. Inizialmente era filtrata la notizia della presenza del premier designato dai due partiti, ma la circostanza è stata poi smentita da fonti del Carroccio («clima sereno e costruttivo. Si va avanti, al centro della discussione gli ultimi dettagli in attesa della convocazione del presidente Mattarella», raccontano così l’esito del confronto).

Intanto arriva l’apertura dei vescovi italiani all’esecutivo che sta nascendo in queste ore: è giunto il momento di cogliere la sfida del nuovo che avanza nella politica italiana, ha detto il presidente della Cei Gualtiero Bassetti.

Il giallo degli studi alla new York University
Come detto, a tenere banco c’è il “giallo” relativo agli studi alla New York University nel curriculum del professor Conte. «Il suo nome non è nei nostri archivi», ha chiarito il portavoce dell’ateneo, non escludendo che Conte abbia frequentato programmi di uno o due giorni, che non sono registrati negli archivi. Nuovo monito dai commissari europei: l’Italia mantenga una rotta di bilancio responsabile. Ma attenzione anche alla politica commerciale.

Per la Cei è il momento dell’impegno
Secondo i vescovi italiani è giunto il momento di cogliere la sfida del nuovo che avanza nella politica italiana. «La fede non può essere fumo, ma fuoco nel cuore delle nostre comunità - ha detto il presidente della Cei Bassetti, parlando all’assemblea dei vescovi italiani -. Credo che, con lo spirito critico di sempre, sia giunto il momento di cogliere la sfida del nuovo che avanza nella politica italiana per fare un esame di coscienza e, soprattutto, per rinnovare la nostra pedagogia politica e aiutare coloro che sentono che la loro fede, senza l’impegno pubblico, non è piena».

Salvini: nuove invasioni campo, all’estero siano sereni
Dal canto suo il leader della Lega Matteo Salvini mette in evidenza l’ennesimo caso di interferenza della Ue sulla politica italiana. «Proseguono le invasioni di campo - scrive su Facebook -. Dopo francesi e tedeschi, oggi è il turno del ministro degli Esteri del Lussemburgo Jean Asselborn. Spero che Mattarella non permetta al nuovo governo italiano di distruggere tutto il lavoro fatto negli ultimi anni in Europa. Confermo: all’estero stiano sereni, agli italiani ci pensiamo noi». «Seguiamo la situazione da vicino», la risposta del vicepresidente vicario della Commissione Ue Frans Timmermans alla richiesta di commentare la fase politica dell’Italia.

Parigi e Londra: governo sia pro-europeo
La Francia lavorerà «con questo governo italiano perché l'Italia è un paese vicino, partner, un alleato importante per la Francia» spiega la ministra incaricata degli Affari europei Nathalie Loiseau aggiungendo che la Francia lavorerà con l'Italia «nel rispetto degli impegni presi» nell'Unione europea e nella zona euro. «Speriamo in un governo pro- europeo come negli ultimi settant’anni», l'auspicio sintonico espresso dal ministro dell'Economia tedesco Peter Altmaier a margine del Consiglio Ue del commercio, nel momento in cui l'Italia «sta nominando un nuovo governo e circola il nome di un possibile nuovo premier».

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