martedì il responso

Governo M5S-Pd appeso al voto su Rousseau: chi può votare sulla piattaforma

La piattaforma Rousseau è un sito internet con un'area riservata cui possono accedere solo gli iscritti al MoVimento 5 Stelle. Il giorno del voto hanno diritto a esprimersi solo coloro che sono iscritti da almeno 6 mesi. Il record di partecipanti al voto risale al 30 maggio con la conferma di Luigi Di Maio come capo politico M5S. Le preferenze espresse furono 56.127, con l’80% di “sì” (44.849), e il 20% di “no” (11.278)

di Andrea Gagliardi


Martedi' si votera' su Rousseau per governo Conte bis

4' di lettura

«Sei d’accordo che il MoVimento 5 Stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte? SI. NO». È questo il quesito al quale gli iscritti M5S sono chiamati a rispondere sulla piattaforma Rousseau martedì 3 settenbre dalle 9 alle 18. È quanto annuncia il blog delle Stelle, che spiega come il programma di governo sarà consultabile online dai 115.372 iscritti al M5S aventi diritto al voto.

L’ordine della votazione, prima “il SI”, poi il “NO”, è identico a quello che Rousseau utilizzò per la votazione sul contratto con la Lega. Ma c'è un piccolo giallo. Inizialmente, infatti, la scheda presentava l’ordine inverso, con il No prima del Si. Il quesito, rispetto a quello usato per il governo con la Lega, cita il partito alleato presentandosi in maniera più netta. Nel maggio del 2018, infatti, si chiedeva agli iscritti se approvare o meno il contratto del governo del cambiamento.

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Chi può votare
La piattaforma Rousseau è un sito internet con un'area riservata cui possono accedere solo gli iscritti (che devono identificarsi con account e password) all'Associazione Movimento 5 Stelle con documento d’identità certificato. Entro quest'area è possibile partecipare alle attività del movimento, proporre leggi, fornire punti di vista e soprattutto votare per le decisioni politiche dei 5 stelle. Da Statuto, il giorno del voto hanno diritto a esprimersi solo coloro che sono iscritti da almeno 6 mesi. Il voto prima si svolgeva sul blog di Beppe Grillo ma dopo la morte di Gianroberto Casaleggio (nell’aprile 2016) avviene sulla piattaforma Rousseau che non è di proprietà del Movimento, ma di una società privata senza scopo di lucro, l'Associazione Rousseau, fondata da Gianroberto Casaleggio e ora controllata da suo figlio Davide.

Record di partecipazione per Di Maio capo politico
Il record di partecipanti al voto risale al 30 maggio con la conferma di Luigi Di Maio come capo politico M5S. Le preferenze espresse furono 56.127, con l’80% di “sì” (44.849), e il 20% di “no” (11.278). Da registrare il 26 luglio il via libera da parte degli iscritti del M5S alla riorganizzazione del Movimento. Sulla piattaforma Rousseau, al termine della votazione online durata due giorni, tutti e 5 i punti della riforma del M5S - Il mandato zero per i consiglieri comunali, la nuova organizzazione regionale, la candidatura dei consiglieri comunali durante il secondo mandato, il team di facilitatori nazionali e l'apertura alle civiche - hanno ottenuto l'ok. In totale sono state espresse 123.755 preferenze. Ma ai singoli quesiti hanno partecipano in media 25mila persone.

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    Il no all'autorizzazione a procedere sulla Diciotti
    È del 18 febbraio il voto online che ha ratificato il no del Movimento all'autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell'Interno Matteo Salvini nel caso Diciotti. Un voto sull'immunità al vicepremier leghista che ha spaccato i pentastellati. La piattaforma Rousseau, che in genere consegna risultati plebiscitari, in questa occasione infatti ha visto i 52.417 votanti schierarsi per il 59% a favore del no al processo e il 41% per il sì.

    Il via libera al contratto di governo
    Il 18 maggio 2018 la base diede il via libera all'alleanza con la Lega approvando a schiacciante maggioranza (94% di sì) la realizzazione del contratto di governo con il Carroccio. In quell'occasione parteciparono sulla piattaforma Rousseau circa 45mila persone. E il capo politico dei Cinquestelle Luigi Di Maio presentò al voto online un testo in cui si evidenziavano i 20 punti sostenuti dal Movimento.

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    Dalle Quirinarie alle Parlamentarie
    Di consultazioni ce se sono state di rilevanti nel corso della scorsa legislatura, anche su questioni non programmatiche come le candidature. A partire dalle “contestate” Parlamentarie di gennaio 2018 per selezionare i candidati nei listini proporzionali (con i risultati definitivi rivisti dai vertici del Movimento) o dai 31mila voti che a settembre 2017 bastarono a Luigi Di Maio per essere incoronato (senza rivali di peso) candidato premier M5s e leader del Movimento. Per chiudere con le Quirinarie, come l'ultima che a gennaio 2015 lanciò il magistrato Ferdinando Imposimato (deceduto lo scorso gennaio) per il Colle.

    La sconfessione di Grillo sui migranti
    Ma la vicenda più clamorosa risale al gennaio 2014, quando il blog votò sì all'abrogazione del reato di immigrazione clandestina. In quasi 16 mila si schierarono per la sua abrogazione, 9mila per il mantenimento. Un caso unico di rivolta della base contro i leader del M5s. Prima della consultazione online Grillo e Gianroberto Casaleggio avevano sconfessato pubblicamente i senatori del Movimento che aveva presentato, facendolo approvare, un emendamento per l'abolizione del reato. Una sconfessione motivata con queste parole: «Se l'avessimo presentato alle elezioni prendevamo percentuali da prefisso telefonico».

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    La scure del garante della privacy
    Va segnalato infine che le incursioni degli hacker hanno attirato l’attenzione del Garante della privacy, che ha stigmatizzato le «importanti vulnerabilità» della piattaforma. Il 4 aprile scorso (dopo la sanzione di 32mila euro comminata nel marzo 2018 proprio per la vulnerabilità della sicurezza e dei dati degli iscritti) è arrivata una nuova multa da 50 mila euro da parte del Garante per la privacy nei confronti dell'Associazione presieduta da Davide Casaleggio che gestisce il “cuore” digitale del M5S, da cui passano votazioni, formazione online e discussione sui progetti di legge.

    «Solo in base a una rigorosa progettazione e a una attenta valutazione dei rischi - si legge nel provvedimento - è possibile realizzare un sistema di e-voting in grado di fornire garanzie di resilienza nonché di assicurare l'autenticità e e la riservatezza delle espressioni di voto». Altro tema: la mancata certificazione del voto, in assenza di un ente terzo di controllo che verifichi la correttezza del voto. Il Movimento 5 stelle ha commissionato la certificazione del voto sul web soltanto due volte: in occasione delle Quirinarie 2013 e per la votazione del “Non Statuto” nel 2016.

    LE PRINCIPALI VOTAZIONI SULLA PIATTAFORMA ROUSSEAU

    La piattaforma Rousseau è un sito internet con un'area riservata cui possono accedere solo gli iscritti (che devono identificarsi con account e password) all'Associazione Movimento 5 Stelle. Entro quest'area è possibile soprattutto votare per le decisioni politiche dei 5 stelle. È lo strumento a disposizione della base per esprimersi online. Queste le principali votazioni con partecipanti e risultati

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