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Meloni: situazione Italia non consente perdere tempo

Dopo l’insediamento del governo Meloni prime tensioni dentro la maggioranza. Il vicepresidente della Camera di Forza Italia Giorgio Mulè: «Io credo che durante la formazione del governo molti abbiano messo sul tavolo esperienze, storie personali, legittime aspirazioni che sono state trascurate». Mulè chiede inoltre a Tajani e Bernini di cedere le cariche ai vertici di Forza Italia

Governo, Meloni passa in rassegna il picchetto d'onore
  • Meloni, su mie spalle peso prima donna premier

    “Tra i tanti pesi che oggi sento gravare sulle mie spalle oggi” c’è quello di essere “la prima donna capo del governo di questa nazione. Quando mi soffermo sulla portata di questo fatto” sento “la responsabilità che ho nei confronti che di tutte quelle donne che attraversano difficoltà per affermare il loro talento”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera. Meloni ha ricordato anche quelle donne che “hanno costruito quella scala che oggi permette a me di rompere il tetto di cristallo”.

  • Meloni,grazie a Draghi per il veloce passaggio di consegne

    Voglio ringraziare anche il mio predecessore, il presidente Mario Draghi che, tanto a livello nazionale quanto a livello internazionale ha in queste settimane offerto tutta la sua disponibilità perché vi fosse un passaggio di consegne veloce e sereno. Anche se il nuovo governo, per ironia della sorte, è guidato dall’unico partito all’opposizione del suo governo. Si è molto ricamato su questo ma non c’è nulla di strano, così dovrebbe essere sempre, così dovrebbe essere nelle grandi democrazie”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo discorso per la fiducia alla Camera

  • Meloni: momento fondamentale democrazia, grazie

    “E’ una grande responsabilità” per il governo e “per chi quella fiducia deve concederla o negarla. E’ un momento fondamentali della nostra democrazia a cui non dobbiamo assuefarci. Grazie a chi vorrà esprimersi, qualunque sia la scelta che farà”. Così la premier Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera

  • Meloni a casa lavora a discorso su fiducia, ’manifesto’ per 5 anni a P.Chigi

    L’attendevano tutti, non solo i cronisti ma anche commessi, dipendenti e poliziotti di guardia nella sede del governo. Ma lei, la neo premier Giorgia Meloni, ha evitato di lavorare a Palazzo Chigi all’indomani della cerimonia della campanella con cui Mario Draghi le ha passato il testimone, e che lei ha fatto risuonare alle 12.30 in punto, per il suo primo Cdm. Dopo l’incontro con il Presidente francese Emmanuel Macron nella serata di ieri -con cronisti, cameraman e fotografi impegnati nella ’caccia all’uomo’ in ogni angolo del centro storico di Roma-, il presidente del Consiglio ha lavorato in ’smart working’, tra le mura di casa, lontano da riflettori e ambienti che le risultano ancora estranei. Da vera ’secchiona’, come chi la conosce meglio ama descriverla, ha scritto, rivisto e preparato, attenta a ogni spigolatura, il discorso con cui domani -alle 11- chiederà la fiducia a Montecitorio. E che replicherà mercoledì al Senato. Un discorso delicato, che tutti aspettano, per lei il più importante di sempre.

  • Giorgetti: con Franco ci uniscono riservatezza e cultura del fare

    Si è svolto al ministero dell’Economia e delle Finanze il passaggio di consegne tra il ministro uscente Daniele Franco e il nuovo ministro Giancarlo Giorgetti. «Ci uniscono la riservatezza e la cultura del fare», ha detto Giorgetti al termine di un lungo e cordiale incontro.

  • Salvini: passeremo ai fatti collegando Calabria e Sicilia

    “Dell’attraversamento dello Stretto di Messina si parla da decenni, e dal 1981 sono stati spesi centinaia di milioni di euro di denaro pubblico senza aver concluso nulla. La prossima legislatura potrà e dovrà essere, dopo quarant’anni di parole, quella che passerà finalmente ai fatti, unendo Sicilia e Calabria, creando lavoro vero e inquinando di meno. Questo uno degli impegni del mio Ministero”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili, Matteo Salvini.

  • Salvini: entro settimana sottosegretari e viceministri

    «Entro la settimana avremo la squadra di governo al completo, con viceministri e sottosegretari». Lo ha detto Matteo Salvini a Porta a porta

  • Pensioni, Salvini: ipotesi quota 41 senza penalizzazioni

    «L’importante è bloccare una volta per tutte la legge Fornero, che innalza a 66 e 67 anni l’età per andare in pensione dall’1 gennaio, una follia. Stiamo studiando diversi modelli, come Lega, simulando l’avvio di quota 41 con 61 o 62 anni di età minima senza penalizzazioni, come opzione». Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini a Porta a Porta. Inoltre, ha detto, «stiamo studiando un altro meccanismo, soprattutto nel pubblico impiego, che possa consentire ad alcuni, ad esempio i medici, che superano l’età pensionabile di continuare a lavorare avendo uno stipendio maggiorato fruendo della decontribuzione”.

  • Caro bollette: Salvini, serve moratoria per le aziende

    Quanto alle bollette «sulle utenze domestiche c’è la possibilità di rateizzare, ma il problema sono i negozi, le aziende, le botteghe, lì la luce te la staccano. Servirebbe una moratoria sui distacchi, così come sui mutui, perché chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile ora sta vedendo salire il costo». Lo ha dichiarato durante una registrazione di Porta a Porta, che andrà in onda questa sera, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, Matteo Salvini.

  • Porti, Salvini: torneremo a far rispettare confini

    «Torneremo a far rispettare i confini». Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili, Matteo Salvini, durante la registrazione di Porta a Porta, che andrà in onda questa sera. «Non è pensabile che le navi di tutto il mondo agiscano in tutto il mondo e poi arrivino unicamente in Italia. Onori ed oneri vanno condivisi», ha sottolineato Salvini, aggiungendo che «se c’è una nave norvegese si fa un colpo di telefono in Norvegia, se c’è una nave tedesca si fa un colpo di telefono a Berlino».

  • Fonti Chigi: da Meloni manifesto programmatico di legislatura

    Il presidente del Consiglio ha lavorato anche oggi sui dossier al centro dell’agenda politica e sta mettendo a punto il discorso che terrà domani alla Camera per chiedere la fiducia dell’Aula di Montecitorio. L’intenzione del presidente del Consiglio, spiegano fonti di Palazzo Chigi, è quella di tracciare un manifesto programmatico che ambisce ad essere la base di lavoro di un’intera legislatura, a conferma della natura fortemente politica del Governo e con l’obiettivo di dare seguito concreto e attuazione agli impegni assunti con i cittadini italiani in campagna elettorale.

  • Pichetto: sì a sperimentazione nucleare di nuova generazione

    «Siamo favorevoli alla sperimentazione del nucleare di nuova generazione per far fronte alla crisi energetica». Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, intervenendo telefonicamente al Forum Automotive in corso a Milano. È interesse di tutti, ha poi proseguito, liberarsi dalla dipendenza energetica. Pichetto ha anche assicurato che il governo Meloni proseguirà sulla strada tracciata dall’esecutivo Draghi anche a livello euro

  • Ponte sullo Stretto: Salvini, crea 100mila posti di lavoro

    “Costa di più non fare il ponte sullo stretto che farlo. Nel corso di questi cinque anni far partire il cantiere è uno dei miei obiettivi e creerebbe oltre 100mila posti di lavoro”. Lo ha dichiarato durante una registrazione di Porta a Porta, che andrà in onda questa sera, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, Matteo Salvini. “Il trasbordo via traghetto, oltre a inquinamento e perdita di tempo, in un anno costa a siciliani e calabresi più del ponte”, ha spiegato, sottolineando che “il ponte è solo una parte, perché serve l’alta velocità in Sicilia e la Salerno-Reggio Calabria”.

  • Camera: Pella (Fi) presidente Commissione Speciale

    Il deputato di Forza Italia Roberto Pella è stato eletto presidente della Commissione Speciale che si occupa dell’esame dei provvedimenti a Montecitorio in attesa della formazione delle commissioni permanenti

  • Autonomia, Zaia: deve vedere luce con questo Governo

    «Le forze politiche che governano il Paese da qualche giorno, Lega, FdI e Forza Italia, hanno tutte sostenuto con convinzione il referendum, quindi per un fatto di coerenza l’autonomia dovrà vedere la luce con questo governo. La dovrà vedere in fretta visto e considerato che per 5 anni abbiamo lavorato e ci siamo confrontati con 5 governi diversi». Lo ha affermato il governatore del Veneto, Luca Zaia, a Pordenone, a margine di un convegno. «Ma se non passasse l’autonomia con questo governo il centrodestra non avrebbe più alibi e avrebbe la difficoltà a presentarsi nei nostri territori perché i cittadini non capirebbero».

  • Roccella: pari opportunità torneranno a occuparsi di donne

    Famiglia, natalità ma anche pari opportunità che saranno focalizzate “sulle tante ingiustizie che subiscono le donne”. Lo indica il neo ministro Eugenia Roccella tracciando anche in questo settore la linea che intende seguire. “ll Ministero per le Pari opportunità è nato sulla spinta del movimento delle donne, ma poi l’ombrello si è allargato, diventando un titolo generico sotto il quale rubricare un po’ di tutto. Io vorrei tornare a occuparmi delle tante ingiustizie che subiscono le donne, che mi sembra non siano affatto diminuite, anzi forse sono aumentate”, dice Roccella in una dichiarazione all’ANSA.

  • Fedriga: inviate a Meloni proposte strategiche delle Regioni

    «La Conferenza delle Regioni ha inviato al presidente del Consiglio On. Giorgia Meloni, un’agenda con le priorità da affrontare insieme al Governo». Lo dichiara Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni.

  • Salvini: impegno è superare la legge Fornero

    «L’impegno è a superare la legge Fornero e questo vogliamo fare» e in questa manovra «c’è assolutamente spazio» per farlo. «Poi, ci sono 5 anni davanti ma l'importante è cominciare bene». Così il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini uscendo dal vertice della Lega sui temi economici, a Roma.

  • Meloni ad Arabia Saudita, cooperazione anche su diritti umani

    «Grazie a King Salman e Sua Altezza Reale il Principe ereditario Mohammed bin Salman. L’Italia è fortemente interessata alla stabilità in Medio Oriente e all’ulteriore cooperazione in materia di sicurezza energetica, investimenti e diritti umani». Lo scrive il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un tweet.

  • Giorgetti, lavoriamo tutto il giorno

    «Lavoriamo tutto il giorno». Così Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia e delle Finanze, uscendo dal vertice della Lega sui temi economici.

  • Governo, vertice Lega anche su legge Fornero e flat tax

    La Lega, presenti i ministri Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti, ha affrontato alcuni temi economici a partire dal superamento della legge Fornero, l’estensione della flat tax, gli interventi strutturali sulle cartelle esattoriali, l’ipotesi di revisione del reddito di cittadinanza.

  • Camera: nominata la Giunta per il Regolamento

    Il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha nominato i componenti della Giunta per il Regolamento. Si tratta di Antonio Baldelli, Simona Bordonali, Alessandro Cattaneo, Valentina D’Orso, Federico Fornaro, Igor Iezzi, Sara Kelany, Marianna Madia, Angelo Rossi e Manfred Schullian.

  • Camera: Commissione speciale esamina anche Dl accise benzina

    Oltre al dl Aiuti Ter, la commissione Speciale della Camera esaminerà anche il decreto legge sulle accise e l’Iva dei carburanti: lo ha deciso l’Assemblea di Montecitorio ratificando la scelta assunta in questo senso dalla conferenza dei Capigruppo.

  • Vertice della Lega sull’economia

    È in corso un vertice della Lega con il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Matteo Salvini, a proposito di economia. Presente anche il ministro Giancarlo Giorgetti.

  • Palazzo Chigi, in incontro Meloni-Macron nessun riferimento a vigilanza su Italia

    Un incontro lungo e franco. Così fonti di palazzo Chigi definiscono il colloquio avvenuto ieri tra Giorgia Meloni e Emmanuel Macron. La premier e il presidente francese hanno parlato dei principali dossier che l’Ue si trova ad affrontare: la crisi energetica, la difficile situazione internazionale, il contrasto all’immigrazione irregolare e la sovranità alimentare. Nessun riferimento all’Italia come “osservata speciale” dalle cancellerie europee, nessun controllo straniero sulla nostra democrazia, sottolineano le stesse fonti smentendo alcune ricostruzioni stampa di oggi. Meloni ha confermato la volontà dell’Italia di lavorare con tutti per difendere gli interessi dei cittadini e costruire una Ue più efficace.

  • Gualtieri, al Pe per presentare Roma sede Antiriciclaggio Ue

    «Con Metsola abbiamo parlato della candidatura di Roma a ospitare la sede autorità antiriciclaggio Ue, che sarà anche l’oggetto del mio incontro oggi alle 18.15 con la commissaria Ue alle autorità finanziarie, McGuinness». Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, dopo il suo incontro con la presidente del Parlamento europeo a Bruxelles. «Roma ha tutte le carte in regola è un’ottima sede ben collegata che offre l’esperienza delle autorità antiriciclaggio italiane e della Guardia di Finanza: un’eccellenza in Europa», ha spiegato Gualtieri. Il sindaco ha poi spiegato di aver anche presentato “il programma NexGenerationRome, la guida per l’amministrazione romana incentrata su innovazione e coesione territoriale ispirata al NextGenerationEu» e di aver anche discusso della candidatura di Roma a Expo 2030.

  • Governo, Camera: domani Meloni in Aula alle 11:00

    Avranno inizio domani alle 11 nell’Aula della Camera le dichiarazioni programmatiche del presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo della Camera. Seguirà poi il voto di fiducia. Al termine dell’intervento di Meloni, la seduta di Montecitorio verrà sospesa per consentire al presidente del Consiglio di recarsi al Senato per consegnare il testo delle sue dichiarazioni programmatiche. La discussione generale avrà inizio alle 13 per proseguire fino alle 17, quando Meloni replicherà. Le dichiarazioni di voto sono previste dalle 17.30 alle 19, quando avrà inizio la ’chiama’ per la fiducia. Il risultato della votazione è atteso intorno alle 20.30.

  • Governo, Bonomi: auspichiamo si apra veramente confronto con parti sociali

    “Apprezziamo che Giorgia Meloni in campagna elettorale abbia detto che ha voglia di confrontarsi con le parti sociali. Auspichiamo che si apra veramente un periodo di confronto, perché gli ultimi periodi invece ci hanno dimostrato che non c'era volontà”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, intervenendo all'assemblea generale di Federchimica. “Alcune parti sociali hanno pensato di avere rapporti diretti col governo, pensando di sfruttare questi rapporti diretti”; ha detto Bonomi, sottolineando che “in una situazione come quella che stiamo vivendo, con un rallentamento dell'economia molto forte, con delle situazioni geopolitiche molto complicate che stanno interrompendo le catene del valore aggiunto, credo che sia necessario sedersi a un tavolo tutti insieme, confrontarsi, sapendo che ognuno a quel tavolo deve lasciare un pezzetto delle proprie rivendicazioni. Così possiamo costruire quello che auspicavo fin dall'inizio della mia presidenza con il famoso ‘Patto per l'Italia'”.

  • Pensioni, Bonomi: disponibili a parlarne ma non creare futuri poveri

    “Siamo disponibili a parlare di prepensionamenti e daremo il nostro contributo ma non nelle configurazioni che ci sono oggi perché hanno già dimostrato che non funzionano. Perché se ci viene detto che servono per l’occupazione giovanile è stato già dimostrato che non è così. Per non scassare i conti dell’Inps si parla di provvedimenti con una riduzione della soglia delle pensioni e così si creano i prodromi per i futuri poveri”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Carlo Bonomi parlando all’assemblea annuale di Federchimica.

  • Bonomi: pronti a rivedere nuova delega fiscale, ma solo se organica

    “Se vogliamo rivedere in maniera organica una nuova delega fiscale, quella che purtroppo l'ultimo governo non ha potuto portare in fondo, siamo pronti”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, intervenendo all'assemblea generale di Federchimica, sottolineando però che la delega “dev'essere organica, perché non si può parlare solo di Irpef, bisogna parlare anche di Irap e Ires, che deve vedere premiare le aziende che tengono gli utili in azienda”.

  • Governo: Bonomi, dovrà fare scelte immediate e efficaci

    «Il nuovo Governo non può permettersi di ignorare quanto sia strategica la manifattura italiana. E’ una questione di sicurezza nazionale». Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, nel corso dell’assemblea di Federchimica. «Questo - ha aggiunto - è un Governo storico, con la prima premier donna, ma è un esecutivo che dovrà effettuare scelte immediate ed efficaci. Voglio ribadire ancora una volta che senza industria non c’è Italia».

  • Camera: istituita Commissione Speciale, ecco i componenti

    È stata istituita a Montecitorio la Commissione Speciale incaricata di esaminare i provvedimenti in attesa della formazione delle commissioni permanenti. I partiti hanno comunicato alla presidenza della Camera i nomi dei deputati indicati a farne parte. La commissione è convocata per oggi alle 17 ed ha all’ordine del giorno l’elezione del presidente, dei vicepresidenti e dei segretari. I componenti sono: per FdI Lucia Albano, Alfredo Antoniozzi, Maria Cristina Caretta, Luciano Ciocchetti, Andrea De Bertoldi, Riccardo De Corato, Ylenja Lucaselli, Massimo Milani, Massimo Ruspandini e Paolo Trancassini; per la Lega: Alberto Bagnai, Massimo Bitonci, Vanessa Cattoi, Silvana Comaroli, Rebecca Frassini, Alberto Luigi Gusmeroli; per Forza Italia: Deborah Bergamini, Nazario Pagano, Roberto Pella, Luca Squeri. Pino Bicchielli è il componente di Noi Moderati. I componenti del Pd sono: Chiara Braga, Piero De Luca, Maria Cecilia Guerra, Ilenia Malavasi, Irene Manzi, Ubaldo Pagano. I componenti di M5s sono: Gianmauro dell’Olio, Emiliano Fenu, Giorgio Lo Vecchio, Daniela Torto. Per il Terzo Polo: Fabrizio Benzoni e Luigi Marattin. Fanno parte della commissione, infine, Luana Zanella dei Verdi e Dieter Steger del Misto.

  • Italia-Egitto: Meloni ad al-Sisi, determinati a rafforzare la cooperazione

    «Ringrazio il Presidente» dell’Egitto «al-Sisi per aver augurato buon lavoro al governo italiano. Abbiamo a cuore la stabilità del Mediterraneo e del Medio Oriente e siamo determinati a rafforzare la nostra cooperazione bilaterale su questioni cruciali come la sicurezza energetica, l’ambiente, i diritti umani». Lo scrive in un tweet il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

  • Landini, emergenza bollette, creare un fondo ad hoc

    «Tra le priorità da affrontare c’è “innanzitutto l’emergenza bollette su cui bisogna agire sia per gli effetti che ha sui redditi da lavoro e da pensione sia per le imprese. Bisogna intervenire sugli extraprofitti e, oltre ai provvedimenti dell’Europa, a livello nazionale e bisogna creare un fondo che sia in grado di permettere alle persone e alle imprese di reggere questa situazione”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a margine di una iniziativa del sindacato, risponde sulle priorità per il nuovo governo.

  • Berlino,tweet per Meloni? Collaboriamo con tutti governi Ue

    «La Germania collabora con tutti i governi europei, e in questo senso il cancelliere ha postato il tweet sabato e ci sarà anche un telegramma di congratulazioni a seguire». Lo ha detto il portavoce del cancelliere tedesco, Olaf Scholz, rispondendo a Berlino in conferenza stampa a una domanda su alcune voci critiche che si sono sollevate sul tweet di congratulazioni del Bundeskanzler a Giorgia Meloni, insediatasi sabato come premier del nuovo governo. Secondo queste critiche, Scholz non avrebbe dovuto congratularsi con una leader “post-fascista”.

  • Urso si dimette da presidente del Copasir dopo nomina a ministro

    Il presidente del Copasir, senatore Adolfo Urso, ha questa mattina inviato una lettera ai presidenti del Senato e della Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana per comunicare le sue “dimissioni dalla carica di presidente e componente del Comitato parlamentare provvisorio per la Sicurezza della Repubblica”, “essendo entrato a far parte del governo a seguito della mia nomina quale ministro”. Lo rende noto l’ufficio stampa del presidente Urso.

  • Papa: Stato ascolti le famiglie, ma evitiamo ideologie

    «È responsabilità sia dello Stato sia della Chiesa ascoltare le famiglie, in vista di una prossimità affettuosa, solidale, efficace: che le sostenga nel lavoro che già fanno per tutti, incoraggiando la loro vocazione per un mondo più umano, ossia più solidale e più fraterno». Lo ha detto il Papa incontrando l’Istituto Giovanni Paolo II e avvertendo: «Dobbiamo custodire la famiglia, non imprigionarla», «attenti alle ideologie», «la famiglia non è una ideologia ma una realtà», «quando vengono le ideologie a verniciare le famiglie si distrugge tutto». Il Papa ha ribadito che la famiglia è «un uomo e una donna che si amano e creano».

  • Sala, con Salvini ministro forse andremo più d’accordo

    «Per Milano è evidente che il ministero con cui i rapporti sono più continui è quello affidato a Salvini. Magari parlando di cose concrete andiamo più d’accordo». Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commentando la squadra di ministri del nuovo governo guidato da Giorgia Meloni. «Si tratta di capire cosa è meglio per Milano e il quadro mi sembra tracciato - ha aggiunto a margine del Consiglio metropolitano -. Non mi azzardo a dare giudizi sui singoli, vediamoli lavorare. Ci sono alcuni ministeri che sono particolarmente critici, il Mef è delicato. Credo sarà una prova difficile per chi succede a Cingolani, mi sembra giusto che faccia un po’ da consulente poi ognuno si prende le sue responsabilità perché nel momento storico contingente, la situazione è delicata. È un percorso ancora tutto da definire».

  • Milano-Cortina: Sala, con Letizia Moratti ci hanno provato

    «Premetto che io non ce l’ho certo con Letizia Moratti, il tema non era un giudizio sulla persona. Però evidentemente ci hanno provato». Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha parlato dell’indiscrezione emersa domenica 23 ottobre sulla nomina di Letizia Moratti ad amministratore delegato della società Milano-Cortina, poi smentita dalla diretta interessata e da Palazzo Chigi. «Ci sono delle regole - ha aggiunto Sala a margine della seduta del Consiglio metropolitano - e vanno rispettate, non esiste che la politica intervenga così senza coinvolgere i diretti interessati che sono gli amministratori locali».

  • Bonomi, legge bilancio inizi a riconfigurare spesa pubblica

    «Auspico che nella legge di bilancio si inizi a riconfigurare la spesa pubblica». Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, a margine dell’assemblea di Federchimica. «Spendiamo - ha aggiunto - più di 1.000 miliardi all’anno. Riconfigurare il 4-5% ci metterebbe a disposizione quelle risorse per poter tamponare e non agire sul debito pubblico».

  • Salvini incontra comandante generale Guardia costiera

    Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Matteo Salvini, ha incontrato l’Ammiraglio Nicola Carlone, comandante generale della Guardia Costiera. Il Corpo - si legge in una nota - vanta un personale con 10.800 donne e uomini e centinaia di uffici e comandi in tutta Italia. Per Salvini «è stato un lungo e proficuo incontro» per fare il punto della situazione, anche a proposito di immigrazione: attualmente in area Sar libica - puntualizza la nota - ci sono due imbarcazioni ong.

  • Landini (Cigl), «non solo dialogo sociale, serve coinvolgere parti sociali»

    «Confermiamo l'urgenza di avviare un confronto con il governo ma per noi non c'è soltanto la necessità di un dialogo: non è sufficiente che ci informino di quello che vogliono fare ma noi stiamo chiedendo che le parti sociali e il sindacato siano coinvolte nelle decisioni che vengono prese». Cosi' il leader Cgil, Maurizio Landini, a margine del convegno sulla salute e il welfare organizzato dal sindacato, rinnova le aspettative della confederazione nei confronti del nuovo esecutivo con cui al momento non e' in corso alcuna interlocuzione su una possibile agenda di incontri. «Il governo è stato appena insediato e credo che attenda la fiducia per convocare le parti», aggiunge ricordando come la Cgil la Cisl e la Uil avessero comunque presentato nelle scorse legislature «piattaforme unitarie molto precise», sia su lavoro e sicurezza, sia sulla precarietà. Piattaforme ancora sul tavolo anche del nuovo governo.

  • Bonomi,non è momento promesse,mettere in sicurezza industria

    «Io capisco la legittima aspirazione dei partiti di rispondere alle promesse elettorali che hanno fatto, ma questo non è il momento». Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, a margine dell’assemblea di Federchimica. «Ci sarà tempo - ha aggiunto - e modo, daremo anche tutto il mostro contributo, però oggi dobbiamo mettere in sicurezza l’asset più importante del paese, che e l’industria italiana».

  • Bonomi, ottima idea tenere Cingolani come consulente

    «Credo sia stata un’ottima scelta tenere l’ex ministro Cingolani come consulente perché dà continuità su un dossier delicato come quello dell’energia». Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, a margine dell’assemblea di Federchimica. «Noi - ha aggiunto - avevamo sempre chiesto di avere competenze a partire dal primo giorno e questo va nella giusta direzione».

  • Governo:Bonomi,priorità energia e lavoro, non scassare conti

    «Le priorità per il Governo sono l’energia, che è un’emergenza che dobbiamo affrontare subito, e il lavoro». Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, margine dell’assemblea di Federchimica. «Nell’affrontare l’energia - ha aggiunto - va fatto all’interno di un quadro di finanza pubblica perché non possiamo scassare i conti dello stato. E poi c’è l’emergenza lavoro perché il rallentamento dell’economia che tutti danno ormai per scontato ci pone un’urgenza su questo tema».

  • Cingolani, «advisor energia su questioni urgenti»

    «Sarò advisor per l’energia per Palazzo Chigi, al lavoro per superare l’inverno vista l’emergenza che ci troviamo a fronteggiare». Lo dice in un colloquio con La Stampa l’ex ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani. Con il nuovo ministro dell’Ambiente e sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin «vedremo insieme cosa fare - spiega Cingolani -. L’idea, che era già stata discussa informalmente, è quella di chiudere tutti i dossier che sono ancora aperti, tutte le questioni più urgenti a partire dal price cap e dai rigassificatori. Si tratta di una tale mole di problemi e di argomenti che chiunque venisse al ministero impiegherebbe uno/due mesi per prendere tutto in mano e capire. In questo modo, invece, posso garantire una continuità immediata». Cingolani non avrà alcun tipo di delega, né tanto meno poteri di firma, né avrà poteri commissariali. «Non sono nemmeno pagato, lo faccio per spirito di servizio. Sarà un incarico a tempo per dare modo al nuovo ministro di prendere in mano tutto», precisa.

  • Salvini: far ripartire i cantieri, periferie tra priorità

    “Al lavoro per far ripartire i cantieri, da Nord a Sud. Non solo strade, porti, ferrovie o caserme: sul tavolo ci sono già 2,8 miliardi per il piano speciale per l’edilizia sociale e la rigenerazione urbana. Si tratta di più di 150 progetti selezionati da Messina a Brescia, da Milano a Bari, da Latina a Cuneo, da Treviso a Caserta. Previsti interventi su migliaia di abitazioni e quartieri, con grande attenzione per le periferie: sarà una delle nostre priorità”. Lo scrive il neo ministro delle infrastrutture Matteo Salvini su Facebook, postando una foto che lo ritrae seduto alla nuova scrivania mentre sfoglia dei documenti.

  • Pa, Zangrillo: smart working strumento che funziona ma serve accordo con sindacati

    “Durante la pandemia il numero di lavoratori in smart working è passato da 500 mila a 5 milioni, è uno strumento che può funzionare e rinunciarvi significherebbe dire che la Pubblica Amministrazione è diversa” dalle altre realtà lavorative. Lo spiega a Radio 24 Paolo Zangrillo, Ministro della Pubblica Amministrazione, aggiungendo di “voler capire con quali modalità possiamo usare questo strumento”. “Ma se il sindacato rivendica lo smart working” come possibilità operativa, spiega, deve anche accettare che così “si passa da un logica di controllo a una di verifica dei risultati”.

  • Pa, Zangrillo: salvare tutto il lavoro di Brunetta

    “C’è da salvare tutto quello che ha fatto Brunetta”: lo dice il neo ministro della Pubblica amministrazione Zangrillo in una intervista a Radio 24 sottolineando che l’ex ministro ha fatto una “profonda riforma della pubblica amministrazione” in direzione della “modernizzazione, digitalizzazione e semplificazione”.

  • Urso: saremo i difensori civici delle nostre imprese

    “La nostra mission è molto chiara: facilitare l'azione delle imprese, incentivare lo sviluppo tecnologico, allargare la base produttiva. Dobbiamo avere un ruolo propulsivo per invertire la tendenza recessiva e riattivare i meccanismi della crescita. Le previsioni non sono buone, quelle dell'Istat come quelle dell'Ufficio del Bilancio dicono che è finita la fase espansiva e stiamo entrando in un periodo di recessione. Per qualcuno potrebbe durare anche un anno”. Così Adoldo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy in una intervista al Corriere della Sera. “Vorremo fare del nostro ministero qualcosa di diverso dal ministero delle crisi come spesso viene percepito o persino di ostacolo burocratico allo sviluppo, cosa paradossale ma accaduta. Il Mise deve diventare il ’difensore civico’ delle imprese, che le accompagna nello sviluppo e negli investimenti, anche esteri, per costruire l'autonomia strategica europea nelle principali filiere produttive. Penso al digitale, ai chip e ai semiconduttori, alle batterie elettriche ma anche ai microprocessori, ai nuovi materiali, alla sfida spaziale, alla riconversione del settore siderurgico”, ha aggiunto. Sul come mitigare il ciclo recessivo ha sottolineato: “Molti sono fattori che non controlliamo, in primo luogo le spinte inflazionistiche, ma con gravi elementi di criticità sulle materie prime, non solo per il caro energia, questa è la linea del fronte su cui dobbiamo subito agire. Nel contempo dobbiamo incidere sui processi autorizzativi, con un'azione di sburocratizzazione. Non dobbiamo limitarci a proteggere ma a far crescere i nostri campioni nazionali, o le nostre filiere produttive da primato, anche con accordi strategici con Francia e Germania”.

  • Lupi: mi aspetto che per mio partito arrivino incarichi

    «Mi aspetto che per Noi moderati, in grado di esprimere più competenze, ci sarà una chiamata per ruoli di sottosegretario». Così Maurizio Lupi, leader di ’Noi Moderati’, in una intervista al Corriere della Sera. “Io rappresento una lista e credo sia giusto valorizzare la squadra. Noi moderati ha un'ampia scelta di persone competenti per diversi ruoli da sottosegretario. Credo che il mio ruolo sia diverso, più politico: far crescere la proposta moderata nel centrodestra e lavorare in Parlamento per il successo dell'azione di governo”, ha aggiunto. “Sarei rimasto deluso o sorpreso se mi avessero detto che sarei stato ministro e poi avessi scoperto che non era così. Invece è da subito dopo il voto che rivendico di non voler partecipare ai totonomine. Non ho inseguito il rincorrersi di nomi sulle varie caselle e Ciriani sarà certamente bravo. In generale avrei voluto per Noi moderati un risultato migliore. Ma rivendico il contributo fondamentale che abbiamo dato nei collegi in bilico e il valore politico della nostra proposta. Tuttavia la sintesi spettava a Giorgia Meloni”, ha sottolineato.

  • Mulè, disappunto per atteggiamento Meloni, Tajani si dimetta da coordinatore FI

    “Non ci sentiamo sfregiati né umiliati. Ma ha provocato disappunto l'atteggiamento di Giorgia Meloni. Un disappunto esternato dallo stesso Berlusconi, quando ha posto la questione del condizionale e non dell'imperativo da usare nel dialogo fra alleati”. Così Giorgio Mulè, vicepresidente della camera, in una intervista a ’la Repubblica’. “Ci sono state frizioni fra chi si riteneva iscritto a una fazione e chi all'altra. Ma qui non c'è da fare un dibattito, un congresso alla maniera del Pd. Io credo che durante la formazione del governo molti abbiano messo sul tavolo esperienze, storie personali, legittime aspirazioni che sono state trascurate. Ma non è più il tempo di recriminare, né di cercare vendette. Rilanciamo l'azione del partito, invece, ricollocandoci sul territorio”, ha aggiunto. “Una giusta riflessione l'ha avviata Paolo Zangrillo, ponendosi il problema della compatibilità fra il ruolo di ministro e quello di coordinatore in Piemonte. Credo che analogo ragionamento non potrà che fare Tajani, che al ruolo di coordinatore nazionale somma quelli di ministro, vicepremier e probabilmente di capodelegazione di FI. E lo stesso vale per la neo-ministra Bernini, che è vicecoordinatrice del partito”, ha sottolineato Mulè.

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