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Vertice del centrodestra: «Passi avanti per un governo forte». Meloni: svolta dopo anni di esecutivi inconcludenti

Primo vertice del centrodestra dopo la vittoria elettorale: nell’incontro tra la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, il segretario della Lega Matteo Salvini e il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi sono stati fatti «importanti passi avanti». Cgil in piazza a Roma un anno dopo l’assalto di Forza Nuova alla sede di Corso Italia. Presenti anche il ministro del Lavoro Orlando e il leader del M5S Giuseppe Conte

Meloni frena la polemica con Draghi sui ritardi del Pnrr

I punti chiave

  • Calenda: nei 5s non c’è nulla di sinistra, molto nel terzo polo

    «Io credo che nel M5s non ci sia niente di sinistra», mentre nella nostra forza politica «molto. Abbiamo detto che ogni euro dello stato doveva essere investita su sanità e istruzione». Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda a In Onda su La7.

    Carlo Calenda, leader di Azione

  • Cgil: Rampelli (Fdi), condannato l’assalto in tutti i modi


    «Abbiamo condannato in tutti i modi e con grande energia quello che è accaduto e quindi anche gli autori dell’accaduto. Non abbiamo assolutamente niente da rimproverarci”. Così il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli (FdI) che, in visita alla Cgil, ha risposto ad una domanda sullo scioglimento delle organizzazioni neofascisti. «Pensiamo che spetti agli organismi competenti previsti dalla legge e al di fuori della politica, che ha al compito di condannare e accelerare i processi - ha aggiunto -. Però poi sono loro e la magistratura che devono intervenire ed eventualmente andare a sciogliere le organizzazioni che si pongono al di fuori delle leggi della democrazia e della costituzione italiana».

  • Rampelli delegato da Meloni in visita nella sede della Cgil

    Su delega della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, il vice presidente della Camera uscente, Fabio Rampelli, si è recato questo pomeriggio nella sede della Cgil in Corso d’Italia.

  • Cgil: abbraccio tra Letta e Landini

    Il segretario uscente del Partito democratico, Enrico Letta, e il leader della Cgil, Maurizio Landini, si sono abbracciati davanti al quadro donato dall’artista Ennio Calabria alla sede storica del sindacato di Corso d’Italia, a Roma, che questa sera apre le porte a distanza di un anno dall’assalto in cui, tra le altre cose, era stata vandalizzata una delle opere - ora restaurata - di Calabria.

    Paola Taverna, Enrico Letta e Maurizio Landini all'interno della sede della CGIL per l'iniziativa "CGIL aperta", Roma 8 ottobre 2022. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

  • Al vertice di Arcore spunta il nome di Casellati per la Giustizia

    Nell'incontro fra i leader del centrodestra ad Arcore, secondo quanto riportato dall’agenzia Adnkronos, Silvio Berlusconi avrebbe proposto il nome del presidente del Senato uscente, Elisabetta Casellati, per il ministero della Giustizia.

  • Al vertice centrdestra ipotesi Piantedosi a Viminale

    Nel vertice di centrodestra ad Arcore tra Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi vi sarebbe stato, secondo quanto riportato dall’agenzia Adnkronos, un serrato confronto sulle caselle più importanti del futuro esecutivo, che ha portato anche a concentrare l’attenzione sulla poltrona di presidente della Camera. Fra le pochissime indiscrezioni che filtrano sull'incontro ci sarebbe l'accordo per conferire la presidenza della Camera a un esponente della Lega. Per il ministero dell’Interno si fa più consistente l’ipotesi dell’attuale Prefetto di Roma, Matteo Piantedosi.

  • Cgil: Conte, M5S in prima fila per restituire dignità a lavoro

    «Nel rispetto dei ruoli e delle diverse funzioni la nostra agenda sociale ha molti temi in comune con quelli della Cgil. Quando si tratta di condurre battaglie contro le buste paga da fame, il precariato selvaggio, quindi restituire dignità al lavoro, noi siamo in prima fila. Il M5S c’è e ci sarà sempre». Così Giuseppe Conte, dalla piazza della Cgil al termine delle conclusioni di Maurizio Landini.

    Il leader è arrivato a piazza del Popolo durante l’intervento del segretario della Cgil, accompagnato dai deputati M5S Ricciardi, Baldino, Silvestri e Sportiello. Decine i militanti che lo hanno avvicinato per chiedere un selfie o scambiare una battuta. Anche Fratoianni, leader di Avs, lo ha raggiunto per un rapido saluto. A fine comizio, il presidente M5S ha rilasciato le dichiarazioni ai cronisti prima di stringere la mano al segretario della Cgil.

    Il presidente del M5s, Giuseppe Conte (ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)


  • Conte: l’agenda sociale del M5s ha punti in comune con Cgil

    «Nella distinzione dei ruoli e delle funzioni, la nostra agenda sociale ha molti temi in comune con quelli della Cgil. Quando si tratta di condurre battaglie contro le buste paga da fame, contro il precariato selvaggio e per restituire dignità al lavoro, il M5s è in prima fila». Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, al termine del comizio del segretario Maurizio Landini alla manifestazione della Cgil a Roma.

  • Governo: Lega, noi pronti con la nostra squadra

    La Lega ha chiara la propria squadra di governo ed è pronta, ai massimi livelli. Le priorità del partito di Matteo Salvini sono la difesa degli stipendi, delle pensioni e del lavoro degli italiani, partendo da un Decreto ferma-bollette che, visti i ritardi europei, non può più essere rinviato. Così fonti della Lega dopo il vertice di Arcore.

  • Landini: flat tax non è la via, serve riforma fiscale vera

    «Non è la flat tax quello di cui abbiamo bisogno. Serve una riforma fiscale vera, bisogna ridurre il carico fiscale sui lavoratori dipendenti e pensionati a partire dai redditi più bassi e rafforzare la lotta all’evasione». Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dal palco in piazza del Popolo. Allo stesso tempo «bisogna creare lavoro a partire da una lotta senza quartiere alla precarietà, che ha raggiunto livelli senza precedenti», aggiunge Landini rimarcando la necessità di cambiare «le leggi sbagliate» di questi anni, dice, a partire dal Jobs act.

    Un anno fa l'assalto alla Cgil, Landini: "Non abbiamo paura, apriamo nostre porte"
  • Berlusconi a Monza: ho evitato che Paese fosse della sinistra

    «Mio padre mi diede tutti i soldi della sua liquidazione, permettendomi di diventare imprenditore e politico. Per impedire che l’Italia cadesse nelle mani della sinistra». Così Silvio Berlusconi, all’intitolazione del centro sportivo di Monzello alla memoria di suo padre Luigi: «Abbiamo intitolato il centro d’allenamento del Monza alla memoria di mio padre Luigi perché è stato un grande padre. Ai ragazzi del Monza ho insegnato il motto della nostra società: chi ci crede combatte, chi ci crede supera tutti gli ostacoli, chi ci crede vince».

    Iil presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, reintra a Villa San Martino ad Arcore, 08 ottobre 2022

  • Meloni-Berlusconi-Salvini: fatti importanti passi avanti

    Si è conclusa la riunione ad Arcore tra Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi. I leader si sono confrontati sulle prossime scadenze istituzionali e sulla necessità di avere un governo forte e capace di rispondere alle urgenze del Paese, a partire dall’emergenza dovuta ai costi dell’energia. Sono stai fatti importanti passi avanti in questa direzione ed è volontà comune del centrodestra procedere più speditamente possibile lungo la strada per la formazione dell’esecutivo. Lo rende noto il centrodestra al termine del vertice dei leader ad Arcore.

  • Landini: in piazza non contro qualcuno ma per cambiare

    «Non siamo qui non contro qualcuno ma perché venga ascoltato il lavoro», con l’obiettivo di «riformare il Paese per rimettere al centro il lavoro, i diritti e la giustizia sociale». Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dal palco della manifestazione nazionale a Roma “Italia, Europa ascoltate il lavoro”, rimarcando che è stata decisa prima dell’esito elettorale.

  • Landini: lavorare insieme, non da soli al comando

    «Non abbiamo bisogno di uomini soli al comando. Abbiamo già pagato pesantemente in questi anni, sia per quelli che dicevano di essere di destra che di sinistra e poi facevano le stesse politiche. Bisogna trovare tutti insieme le soluzioni». Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dal palco della manifestazione a Roma “Italia, Europa ascoltate il lavoro” in piazza del Popolo. «In questi anni i governi e le opposizioni non hanno ascoltato le lavoratrici e i lavoratori, con scelte che sono andate nella direzione opposta. La condizione è peggiorata», aggiunge.

    Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini ( foto ANSA/MASSIMO PERCOSSI)


  • Cgil: anche Conte in piazza del Popolo

    Anche Giuseppe Conte , leader del Movimento 5 stelle, ha raggiunto la Cgil a Piazza del Popolo a Roma, avvicinandosi al palco da cui sta parlando Maurizio Landini, segretario generale del sindacato.

  • Orlando: destra preoccupa ma no a processo intenzioni

    «C’è preoccupazione per la destra al governo, ma non è con i processi alle intenzioni che si rafforza una politica di opposizione». Così risponde il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, a margine della manifestazione della Cgil a Roma.

  • Governo: vertice ad Arcore tra Meloni, Salvini e Berlusconi

    È in corso ad Arcore una riunione tra la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, il segretario della Lega Matteo Salvini e il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi. Lo rendono noto i partiti della coalizione di centrodestra.

  • La Russa: Pd trovi tempo per condannare ministro francese

    «L’Italia è una grande Nazione, tra i fondatori dell’Unione europea e non ha bisogno di dimostrare niente, né di dare garanzie a nessuno come ha giustamente rimarcato anche il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, replicando alle parole della ministra francese per gli Affari Europei Laurence Boone. Ed è proprio quello che intende Giorgia Meloni quando afferma che con FdI e il centrodestra al governo l’Italia non sarà più disposta a farsi trattare come uno scolaretto. E ci dispiace che di fronte a uscite come quella del ministro francese, che costituiscono una mancanza di rispetto verso tutti gli italiani, il Pd e la sinistra non trovino il tempo di spendere una parola. Ci saremmo aspettati, almeno in questa occasione, una presa di posizione netta in difesa della nostra Nazione. Ma sì sa, fosse per loro la capitale d’Italia sarebbe Parigi». Lo dichiara Ignazio La Russa, senatore di Fratelli d’Italia.


  • FdI: post Meloni non contro Cgil ma su cortei giorni scorsi

    «Si precisa che non c’è alcuna relazione tra il post pubblicato questa mattina su Facebook da Giorgia Meloni e la manifestazione della Cgil di oggi a Roma, che a quanto risulta non è stata organizzata per protestare contro Meloni. ll post del presidente di FdI si riferisce, infatti, alle manifestazioni organizzate nei giorni scorsi in varie città italiane, in cui tra le altre cose sono state bruciate in piazza delle immagini di Meloni». Lo precisa in una nota l’ufficio stampa di Fratelli d’Italia.

  • Cgil: al via il corteo tra bandiere e slogan

    Al via da piazza della Repubblica a Roma il corteo per la manifestazione nazionale della Cgil “Italia, Europa ascoltate il lavoro”. Il segretario generale Maurizio Landini raggiungerà la testa del corteo, aperto dallo striscione della confederazione. Subito dietro uno striscione sulla sicurezza “Basta stragi sul lavoro”. Diretto a piazza del Popolo dove nel pomeriggio Landini interverrà dal palco per le conclusioni, il corteo si snoda tra le bandiere rosse del sindacato e slogan. In piazza campeggia anche una grande bandiera della pace. C’è chi indossa le magliette Fp-Cgil “Keep calm and ascoltate il lavoro”. Chi della Flai-Cgil espone cartelli “Piantiamo ogni giorno i semi della resistenza”.

    Un momento della manifestazione organizzata dalla CGIL in piazza della Repubblica, Roma, 08 ottobre 2022. ANSA / MASSIMO PERCOSSI

  • Orlando a Meloni: non ha ascoltato parola d’ordine sindacato

    «Alla Meloni rispondo che non ha ascoltato la parola d’ordine del sindacato. Oggi la Cgil chiede solo di proseguire un metodo che è quello che caratterizza tutte le democrazie europee, quello del dialogo sociale e del confronto col mondo del lavoro. È la ragione per cui pensa sia giusto appoggiare questa parola d’ordine». Lo ha detto il ministro del lavoro Andrea Orlando partecipando al corteo della Cgil. Al ministro è stato ricordato che un anno fa la Cgil chiedeva lo scioglimento dei gruppi neofascisti: possiamo aspettarselo da questo governo? «Mi sembra improbabile però può darsi. Questo è un paese pieno di sorprese».

  • Giustizia: Cartabia, riforme perfettibili ma non smarrire metodo

    Le riforme «sono sempre perfettibili» ma ciò che non deve andare perso dell’esperienza degli ultimi mesi è «il metodo» di lavoro introdotto dal Pnrr. Così la guardasigilli Marta Cartabia, intervenendo alla giornata di studi “Organizzando la giustizia” promossa a Capri dalla scuola superiore della magistratura, in una sorta di passaggio di consegne al termine della sua esperienza in via Arenula.

    La ministra ha ringraziato i referenti per la giustizia dei partiti politici con cui ha lavorato, in un clima che doveva richiamarsi allo spirito della Costituente: «Lì si trovò un accordo in condizioni imparagonabilmente più difficili, riconoscendo che le virtù e il male non si trovavano solo da una parte. Noi abbiamo cercato di fare altrettanto. Poteva sembrare una missione impossibile arrivare a sintesi partendo da un dibattito sulla giustizia che non si poteva nemmeno sfiorare tanto il clima era infiammato, invece siamo arrivati fino in fondo».

    Il ministro della Giutizia Marta (foto Roberto MONALDO / POOL / AFP)

    «Il Pnrr - ha ricordato Cartabia - ha introdotto novità importanti. Si possono correggere le cose fatte ma non vada perso il metodo, l’agire con obiettivi di medio termine non solo rincorrendo l’emergenza, il prefiggersi risultati concreti, attraverso pianificazione di tappe intermedie realisticamente conseguibili». Metodo che richiede «disciplina e visione, e una capacità di cooperazione ampia e orizzontale, anche tra diverse amministrazioni. Far lavorare insieme i ministeri, come abbiamo fatto, è un moltiplicatore di risorse». Quanto al piano per la giustizia del dicastero «non è mai stato un progetto ideologicamente connotato, ma che ha messo a valore ciò che già funzionava nel nostro sistema. Il capo dello Stato ha parlato di una stagione di rinnovamento della giustizia, ed è forse la sintesi più bella. Il rinnovamento sarà tale se ogni singolo operatore si servirà dei nuovi strumenti per contribuire allo sforzo generale. Una responsabilità diffusa, poiché la giurisdizione è un’opera collettiva».

  • Salvini contro Calenda: oltre a insultare non ha mai fatto niente

    «Ma oltre a insultare tutti e tutto, questo signore ha mai fatto qualcosa di positivo o risolto un problema a qualcuno? Non vedo l’ora che il nuovo governo cominci a lavorare, per passare dalle parole ai fatti». Lo scrive su twitter il leader della Lega, Matteo Salvini, allegando una foto di Carlo Calenda e una sua frase in cui attaccava lo stesso Salvini, dicendo che al Viminale «non ci stava mai» e «non ha fatto nulla».

  • Lollobrigida: inspiegabile silenzio sinistra su Boone

    «Per quale motivo la sinistra, anche il giorno dopo, tace di fronte alle gravi illazioni di Laurence Boone e non si è ancora pronunciata a difesa dell’Italia e dei cittadini? Non sono bastate nemmeno le dichiarazioni del presidente Mattarella e del premier uscente Draghi - che hanno ribadito come la nostra nazione sappia badare a sé stessa - per condannare le pesanti parole del ministro francese di ieri. Per fortuna, come dice Giorgia Meloni, i tempi del Pd che chiede l’aiuto di paesi esteri quando è in difficoltà, sono finiti il 25 settembre scorso». Così il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.

  • Meloni: sinistra in piazza contro governo che ancora non c’è

    «Stiamo vivendo un paradosso in cui la sinistra - attualmente al Governo - scende in piazza contro “le politiche del Governo Meloni” non ancora formato. Comprendo la voglia di protestare dopo anni di Esecutivi inconcludenti che ci hanno condotto nell’attuale disastrosa situazione, ma il nostro obiettivo sarà restituire futuro, visione e grandezza all’Italia. A breve volteremo finalmente pagina». Lo scrive su Facebook il presidente di FdI, Giorgia Meloni .

  • Bignami (FdI), dopo parole Boone, da sinistra silenzio complice

    «Dopo le parole della Ministra francese Boone, ci saremmo aspettati dagli esponenti della nostra Sinistra uno scatto di orgoglio in difesa dell’autonomia e indipendenza dell’Italia. Così come ha fatto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che con fermezza ha respinto ogni ingerenza. Invece la Sinistra si è rifugiata in un silenzio complice e ha mostrato per l’ennesima volta di essere anti-italiana. Il PD ha confermato di essersi ormai definitivamente piegato agli interessi stranieri». Lo dichiara Galeazzo Bignami, deputato di Fratello d’Italia.

  • Berlusconi, Forza Italia garante dei principi liberali

    «Ora che gli elettori hanno conferito ancora una volta al centro-destra, da noi fondato nel 1994, il compito di guidare il Paese, Forza Italia si è vista attribuire dal voto degli italiani la grande responsabilità di essere garante dei principi liberali nell’attività di governo. Lo faremo con coerenza, nella convinzione che su questi principi vada costruito il futuro del nostro Paese». Lo scrive il presidente di Fi, Silvio Berlusconi in un messaggio al convegno in occasione del centenario della nascita del Partito Liberale Italiano, messaggio letto da Maurizio Gasparri.

  • Governo, lavori in corso in attesa della prima convocazione delle Camere

    Continua il lavoro di Giorgia Meloni con l’obiettivo di definire il programma e la squadra di governo. La leader di Fdi trascorre gran parte delle sue giornate negli uffici del gruppo del suo partito alla Camera insieme allo staff e in contatto con il premier uscente Mario Draghi, per quanto riguarda il delicato dossier energia. Dalla prossima settimana si comincerà a stringere sulle caselle ministeriali. Da lunedì in poi, giorno in cui la premier in pectore vedrà anche gli eletti del suo partito, ogni momento potrà essere quello giusto per confrontarsi direttamente con gli alleati Matteo Salvini e Silvio Berlusconi. Al netto delle mosse di Giorgia Meloni, e dei suoi contatti informali e riservati, in giornata sono tra l’altro previste a Roma la direzione di Articolo Uno e la manifestazione dei radicali per il popolo iraniano. Intanto, fervono i preparativi alla Camera ed al Senato per ospitare la prima seduta dei due rami del Parlamento della nuova legislatura, fissata alle ore 10 di giovedì 13 ottobre. Si comincerà con votazioni immediate per i nuovi presidenti di Palazzo Madama e di Montecitorio. A seguire, la formazione dei gruppi e delle commissioni.

  • De Luca: «Candidarmi? Vie del Signore infinite ma adesso primarie vere» per il Pd

    Il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, non esclude di candidarsi alla segreteria del Pd ma chiede primarie vere, avverte che è tutto da rifare, accusa il partito di essere vittima delle correnti e dei signori delle tessere. «Letta ha mostrato grande dignità e onestà politica nell’assumersi ogni responsabilità. Ma i problemi sono antichi. Ci siamo presentati senza identità, programmi e alleanze. Anni di illusioni sul “campo largo”, un’espressione salottiera da cancellare», spiega in un’intervista alla Stampa il governatore campano. «Mi auguro - prosegue - che si trovi il coraggio di fare un percorso congressuale del tutto aperto, con primarie vere, senza ipoteche correntizie e guerre di tessere, e con modifiche regolamentari se necessario». Per De Luca il Pd, negli anni, ha assorbito il peggio delle grandi tradizioni politiche: il correntismo doroteo, fino a logiche tribali, il centralismo burocratico ottuso e indifferente ai territori e alla persona. Tutto questo va spazzato via». Infine alla domanda su una sua possibile candidatura alla segreteria del Pd, ma anche un terzo mandato in Campania, De Luca risponde: «Mai porre limiti alla provvidenza. Nel Pd deve essere permanente la spinta al rinnovamento politico, generazionale e di genere».

  • Meloni verso incontro con Salvini e Berlusconi

    Continua la trattativa fra Giorgia Meloni, Lega e FI per la composizione del governo. La leader di FdI vedrà Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, a inizio settimana a Milano o da mercoledì in poi a Roma. Il ruolo del segretario leghista non è l’unico nodo. È in atto un braccio di ferro con l’azzurra Licia Ronzulli, a cui Meloni non sembra intenzionata a garantire ministeri di peso come Salute e Istruzione. Per quanto riguarda la presidenza della Camera, sarebbe in vece in pole l’attuale capogruppo leghista Riccardo Molinari, che dovrebbe avere più chance, si ragiona in ambienti della maggioranza, di Giancarlo Giorgetti

  • Mattarella con Meloni, stop a ingerenze esterne

    Le parole della ministra francese Laurence Boone, che in un’intervista aveva detto di voler vigilare sul «rispetto dei diritti e delle libertà in Italia», provocano la reazione delle istituzioni italiane. Il presidente della Repubblica Mattarella commenta seccamente che «L’Italia sa badare a se stessa». Giorgia Meloni chiede di smentire altrimenti si tratta di un’«inaccettabile ingerenza esterna», plaudendo poi alla difesa del Colle. «C’è curiosità sul futuro governo, ma non preoccupazione», assicura il premier Draghi. In serata il dietrofront di Parigi: «Le frasi di Boone sono state semplificate, non vogliamo dare lezioni. La Francia rispetta la scelta democratica degli italiani».

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