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Governo Usa spaccato sui dazi: chi sono i falchi e le colombe di Trump

di Marco Valsania


Lite sui dazi a Casa Bianca, piano Trump spaventa Borse

2' di lettura

Alla fine Donald Trump ha deciso di andare avanti, annunciando che la stretta sulle importazioni di acciaio ed alluminio ci sarà. E pazienza se tra i suoi più stretti collaboratori non tutti sono d'accordo. A partire dal consigliere economico Gary Cohn, una delle figure di più alto profilo del suo staff. Quello che emerge in questi giorni è una amministrazione americana divisa tra falchi del protezionismo e colombe del libero scambio. Ecco i principali protagonisti del confronto.

I FALCHI:
Wilbur Ross, 80 anni, Segretario al Commercio
Miliardario e veterano investitore che ha fatto fortuna ristrutturando e speculando su aziende siderurgiche in crisi. È stato l'architetto dei dazi, che aveva raccomandato a Donald Trump. Al recente forum di Davos si era espresso così: «Ci sono sempre state guerre commerciali. La differenza è che adesso le truppe americane salgono sulle barricate».

Peter Navarro, 68 anni, consigliere di Trump, direttore di Politica commerciale e industriale e del National Trade Council
Navarro ha effettuato l’ultimo intervento su Trump per convincerlo della bontà dei dazi. Era rimasto emarginato per qualche tempo, ma Trump ha ora ordinato al capo di staff John Kelly che Navarro che torni al centro dell’elaborazione strategie commerciali statunitensi. Le sue opinioni ultra-aggressive sull'interscambio e la riduzione dei deficit commerciali hanno trovato spazio in libri dal titolo significativo quale “Death by China”, Morte per mano della Cina, nel 2011.

Robert Lighthizer, 70 anni, rappresentate commerciale statunitense
Aveva iniziato la carriera sotto Ronald Reagan come vice rappresentante commerciale. Da sempre è però un sostenitore dell'uso di dazi e quote per sostenere l’industria americana. Sta guidando la rinegoziazione o cancellazione del Nafta. Ha grandi crucci con la Cina. Nel primo rapporto commerciale dell’amministrazione ha adottato pesanti toni contro i partner economici. E il suo ego è secondo a pochi: a casa avrebbe in bella evidenza un ritratto di si stesso a grandezza naturale.

LE COLOMBE
Rob Porter, 40 anni, ex segretario dello staff della Casa Bianca
Le sue recenti dimissioni per accuse di abusi contro due ex mogli sono costate care all’ala moderata dentro la Casa Bianca: Porter, ex avvocato e nei fatti stretto collaboratore del capo di staff John Kelly, aveva svolto un influente ruolo per fermare i dazi e limitare l'accesso al presidente degli ultrà quale Navarro. Era lui a organizzare gli incontri del presidente sulle questioni commerciali. Uscito di scena Porter, Navarro ha ottenuto una promozione da Trump.

Gary Cohn, 57 anni, capo-consigliere economico
È stato l’ex top executive di Goldman Sachs a guidare la resistenza ai dazi e alle guerre commerciali. Sembrava aver trovato ascolto, ma di recente è stato emarginato e tenuto all’oscuro delle decisioni presidenziali. L'annuncio di giovedì su alluminio e acciaio, che ha ignorato le sue preoccupazioni espresse con foga anche nelle precedenti 24 ore, ha segnato una sconfitta personale. Secondo alcune voci potrebbe dimettersi.

Steve Mnuchin, 55 anni, Segretario al Tesoro
Considerato un moderato, l'ex finanziere è da sempre favorevole al libero commercio e aveva espresso resistenza all'idea dei dazi e di messaggi protezionistici. Simili timori erano condivisi da ministri fuori dall'immediata cerca dei confidenti di Trump, quali il Segretario alla Difesa James Mattis e quello di Stato Rex Tillerson.

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