con 343 sì e 263 no

Il Governo Conte ottiene la fiducia alla Camera: «Stop Iva e giù cuneo, nuovo patto stabilità Ue. Reddito cittadinanza resta»

«Al via nuova stagione di riforme», «useremo una lingua “mite”, asili nido e servizi alle famiglie tra le prime leve su cui agire», spiega Conte in Aula annunciando modifiche al decreto sicurezza alla luce delle osservazioni del Capo dello Stato. Poi nella replica l'affondo nei confronti del Carroccio. «Dico che mentre il M5S è stato coerente al proprio programma voi dimostrate di essere coerenti alle vostre convenienze elettorali. Avete sbagliato giuramento perché i ministri che hanno giurato letteralmente hanno giurato di tutelare l'interesse esclusivo della nazione non del proprio partito»

di Nicola Barone


Governo, Conte: primo intervento su asili nido, azzereremo rette

6' di lettura

Sì alla fiducia da parte della Camera al governo Conte bis con 343 sì e 263 no (3 gli astenuti).

Un discorso lungo oltre un’ora, quello di avvio del presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Montecitorio, partito dal ringraziamento al Capo dello Stato Sergio Mattarella per lasciar spazio via via forma alle priorità del nascente esecutivo giallorosso. «Non ho mai detto e non dirò mai che voi avete tradito: mi rivolgo alla Lega. Dico che mentre il M5S è stato coerente al proprio programma voi dimostrate di essere coerenti alle vostre convenienze elettorali. Avete sbagliato giuramento perché i ministri che hanno giurato letteralmente hanno giurato di tutelare l'interesse esclusivo della nazione non del proprio partito». È nella replica del premier che la giornata conosce i momenti politicamente più accesi con i deputati di Lega e FdI a interrompere ripetutamente l'intervento di Conte. Il clima è da bagarre. Tra le proteste il premier ribadisce che «la nostra Costituzione esprime una assetto e un equilibrio istituzionale, noto come democrazia parlamentare: significa che voi parlamentari siete eletti dal popolo e che questo governo viene qui a chiedere la fiducia».

Secondo i tabulati dell'Aula LeU si è presentata a ranghi completi (quattordici deputati su quattordici), mentre ci sono stati tre assenti nel M5s e due assenti nel Pd. Per il M5S erano assenti Alvise Maniero, Massimiliano De Toma, Emanuele Scagliusi. Per il Pd mancavano Giacomo Portas e Luciano Pizzetti. In missione - e dunque assenti giustificati - anche quattro parlamentari M5s: Francesca Businarolo, Federica Dieni, Maria Marzana, Leda Volpi. Astenuti, come annunciato, tre deputati delle minoranze linguistiche mentre hanno votato sì i tre deputati di +Europa.

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Una manovra «impegnativa» per evitare aumento Iva
«Il reddito di cittadinanza rimarrà assolutamente in piedi, anzi lo dobbiamo implementare e monitorare. Non deve avere finalità assistenziale ma deve servire a recuperare al circuito lavorativo persone esiliate, emarginate» assicura Conte in risposta ad alcune sollecitazioni.
Al mattino, seduto tra Luigi Di Maio trasferitosi agli Esteri, e Luciana Lamorgese, neoministro dell'Interno, il premier Conte parla dell’inizio di una «nuova stagione di riforme, spero risolutiva». E tra le prime sfide indica la manovra di bilancio che «dovrà indirizzare il Paese verso una solida prospettiva di crescita e di sviluppo sostenibile», una manovra «impegnativa» per «evitare l’aumento automatico dell’Iva e avviare un alleggerimento del cuneo fiscale».

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«Useremo un lessico più consono, la lingua del governo sarà una lingua “mite”», aggiunge il premier nel sottolineare che «scuola e famiglia» saranno al centro dell’azione di governo e «asili nido e servizi alle famiglie saranno le prime leve sulle quali agire».

I NUMERI ALLA CAMERA

Maggioranza ½+1 = 316

Quanto al fisco la formula è «pagare tutti tasse per pagare meno tutti». Si anticipa ancora l'intenzione di puntare su «una banca di investimenti per il Sud» e una «legge per la parità di genere negli stipendi». Il presidente del Consiglio vuole un’Italia «protagonista di una fase di rilancio dell’Unione europea», accenna alla necessità di «migliorare il Patto di stabilità e crescita» per «semplificare le regole» e «sostenere gli investimenti, a partire da quelli legati alla sostenibilità». Aggiungendo che serve «rafforzare gli strumenti di governance del bilancio Ue».

Sul fronte interno, Conte annovera una revisione del Dl sicurezza voluto da Salvini «alla luce delle osservazioni critiche» di Mattarella, «il che significa recuperare, nella sostanza, la formulazione originaria del più recente decreto legge». Per Conte «l’epocale fenomeno migratorio» andrà «gestito con rigore e responsabilità».

Il discorso del premier Giuseppe Conte alla Camera

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«Oggi si chiude la stagione della cattiveria, dell'odio e credo si possa guardare avanti, il discorso di Conte è fortemente innovativo, riformista,
progressista». Dal ministro e capodelegazione del Pd al governo Dario Franceschini parole caute ma cariche di fiducia. «Il Governo è sostenuto da forze che erano avversarie: adesso ci rimbocchiamo le maniche e proviamo a fare del nostro meglio per il Paese» a cominciare da« un’idea forte per tutti noi è quella degli asili nido gratuiti per le fasce meno abbienti».

Intanto, l’opposizione è scesa in piazza per la manifestazione di protesta contro il governo organizzata da Giorgia Meloni di FdI, e alla quale partecipano anche il leader della Lega Matteo Salvini e il presidente della Liguria Giovanni Toti, ma non Forza Italia, che è rimasta in Aula. «Un saluto ai poltronari chiusi nel palazzo, continuiamo a chiedere onore e dignità» attacca Salvini salutando i manifestanti in pazza Montecitorio.

Da Forza Italia opposizione ferma, ma composta, nel dibattito sulla fiducia al governo Conte bis. Così come promesso dal leader Silvio Berlusconi, a differenza delle proteste anche rumorose e delle critiche feroci di Lega e FdI. Negli interventi degli esponenti azzurri l'annuncio del netto voto contrario all'esecutivo, ma anche parole di apprezzamento per il premier, specie sul piano dello stile. «Ha dato un tocco di istituzionalità in questo anno e mezzo», dice la deputata Iole Santelli, mentre per Roberta Polverini «il programma è talmente vago, ma anche completo, così da rendere difficile esprimere un giudizio». «Non voterò la fiducia, ma non credo che sia un governo di "poltronari" - aggiunge la deputata di Fi -: è un governo legittimo, mi aspetto molto da voi, se farete bene sarò contenta».

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+Europa vota la fiducia (ma non Emma Bonino)
Anche Bruno Tabacci, dopo Riccardo Magi, annuncia il voto favorevole di +Europa (che alla Camera fa parte del Gruppo Misto) al governo Conte bis, anticipando analoga posizione del terzo deputato dei radicali e centristi Alessandro Fusacchia. Al contrario della senatrice di +Europa Emma Bonino che dirà invece no a Palazzo Madama («l'intervento del presidente del Consiglio Conte alla Camera ha confermato le ragioni della decisione di Più Europa di collocarsi all'opposizione, ragioni che illustrerò domani al Senato»).

I NUMERI AL SENATO

Maggioranza ½+1 = 161

Renzi: bene gratuità nidi, domani voto la fiducia
Dal canto suo Matteo Renzi nell'enews respinge alcune riserve anticipando la propria posizione a Palazzo Madama. «A tutti i puristi chiedo di riflettere attentamente su quale fosse l'alternativa. Preferivate forse l'aumento dell'Iva, l'odio verbale elevato a stile di governo, le rappresaglie mediatiche contro qualche decina di migranti fuggiti dalla fame e dalla guerra, la strumentalizzazione social contro le persone di colore, l'opacità sulle tangenti richieste ai russi, le campagne elettorali permanenti in spiaggia, lo spread ai massimi, l'isolamento dell'Italia in Europa, i saluti romani in piazza? Preferivate forse i pieni poteri a Salvini per cinque anni? Io no. E anche se umanamente e personalmente mi costa molto, domani voto la fiducia al Governo Conte II».

Il programma in Aula: «Sobrietà e rigore per rinnovare fiducia»
È necessario recuperare «sobrietà e rigore affinché i nostri cittadini possano vedere con rinnovata fiducia nelle istituzioni», un concetto su cui Conte insiste molto. L'impegno insieme a «tutti i miei ministri» è quello di adoperare «un lessico più consono e più rispettoso delle persone, della diversità delle idee».

La nuvola con le parole più utilizzate nel discorso per la fiducia dal premier Giuseppe Conte. Realizzata con Wordclouds

«Asili nido per ampliare partecipazione al lavoro»
«Scuole e università di qualità, asili nido e servizi alle famiglie, specialmente quelle con figli» tra i primi provvedimenti del nuovo esecutivo. «La sfida sul piano interno è quella di ampliare la partecipazione alla vita lavorativa delle fasce di popolazione finora escluse».

«Questo Governo, quale prima misura di intervento a favore delle famiglie con redditi bassi e medi, si adopererà, con le Regioni, per azzerare totalmente le rette per la frequenza di asili-nido e micro-nidi a partire dall'anno scolastico 2020-2021 e per ampliare, contestualmente, l'offerta dei posti disponibili, soprattutto nel Mezzogiorno».

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«Taglio parlamentari in primo calendario utile »
Chiederemo «l’inserimento, nel primo calendario utile della Camera dei deputati, del disegno di legge costituzionale che prevede la riduzione del numero dei parlamentari». Allo stesso tempo «è nostro obiettivo procedere a una riforma dei requisiti di elettorato attivo e passivo per l'elezione del Senato e della Camera». Occorrerà «avviare un percorso di riforma, quanto più possibile condiviso in sede parlamentare, del sistema elettorale». Infine si procederà con il disegno di riforma per l’autonomia differenziata , ma evitando di «creare un Paese a due velocità, che aggravi il divario fra il Nord e il Sud». Inoltre il Paese «necessita poi di una riforma della giustizia civile, penale e tributaria, anche attraverso una drastica riduzione dei tempi e di una riforma del metodo di elezione dei membri del Csm». Anche lo statuto di Roma capitale «dovrà essere profondamente riformato perché sia più aderente al ruolo che la città riveste, anche in quanto sede delle massime istituzioni della Repubblica».

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«Aliquota minima Ue per tassazione imprese»
«Dobbiamo infine contrastare pratiche di concorrenza sleale non solo nel campo commerciale ma anche nel campo fiscale, anche attraverso l'introduzione di un'aliquota minima europea per la tassazione delle imprese». Per ciò che riguarda il sistema delle concessioni dei beni e dei servizi pubblici si prevede «una progressiva ma inesorabile revisione di tutto il sistema. Quanto al procedimento in tema di concessioni autostradali avviato a seguito del crollo del ponte Morandi, voglio chiarire che questo Governo porterà a completamento il procedimento senza nessuno sconto per gli interessi privati, avendo quale obiettivo esclusivo la tutela dell'interesse pubblico e, con esso, la memoria delle 43 vittime, una tragedia che rimarrà una pagina indelebile della nostra storia patria».

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