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Gozi: l’adriatico è il mare-lago che può unire i Balcani all’Europa

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2' di lettura

«Per un’Europa che guardi davvero alla Via della Seta come a un obiettivo strategico, l’Adriatico deve essere un mare-lago. E la costruzione di ponti tra le due sponde deve avvenire il più rapidamente possibile. Crediamo molto all’Europa federale e delle macroregioni, che ci rendono più forti e più liberi, molto poco all'Europa delle piccole patrie, che ci dividono e ci indeboliscono». Così il sottosegretario per le Politiche europei Sandro Gozi ha aperto i lavori della conferenza internazionale «Financing the Eusair», in programma a Cesenatico.

L’iniziativa «Eusair»
Promossa dal Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio e dal Comune di Cesenatico in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti, Banca europea per gli investimenti e Centro studi Leonardo Melandri, la conferenza è stata l’occasione per fare il punto su quanto fatto ad oggi, in termini di progetti e finanziamenti, e soprattutto su quello che si intenderà fare nei prossimi anni per la Macroregione Adriatico-Ionica «Eusair». Dietro questa sigla si nasconde una precisa strategia dell’Unione europea, nata nel 2014, che coinvolge regioni e nazioni differenti, con l’obiettivo di sviluppare in maniera «equilibrata e sostenibile» lo spazio adriatico-ionico seguendo quattro pilastri: crescita blu, connettività/infrastrutture, qualità ambientale, turismo sostenibile. Il mare, dunque, inteso come risorsa da tutelare ma anche prezioso volano di sviluppo. La strategia «Eusair» - attualmente a presidenza italiana - coinvolge otto paesi, di cui quattro Stati membri (Croazia, Italia, Slovenia e Grecia) e quattro paesi extra-Ue (Montenegro, Albania, Bosnia-Herzegovina e Serbia) per 70 milioni di cittadini.

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Infrastrutture in primo piano
L'ecosistema finanziario messo in moto dalle istituzioni Ue e non solo ha movimentato ad oggi cifre ragguardevoli in termini di flussi e di investimenti e attivato altrettanto ingenti progetti. Già in cantiere per il 2018 decine di milioni di euro per finanziare nuove e interessanti iniziative di sviluppo. Dal 2014 ad oggi la strategia Eusair ha movimentato 2 miliardi di euro di flussi finanziari, dei quali il 65% dedicato alle infrastrutture e la restante parte agli altri tre pilastri della strategia. Nel dettaglio, tali flussi finanziari provengono dai fondi Ipa2, ossia i fondi europei dedicati ai paesi nella fase di pre-accesso allo status di membro Ue; dal Fondo per lo sviluppo regionale e da aiuti internazionali elargiti da altri paesi extra Ue. Per i prossimi 2 anni, inoltre, sono stati stanziati 300 milioni di euro di flussi finanziari per i programmi di cooperazione territoriale e circa 1 miliardo di Fondi Ipa2. Attorno allo stesso tavolo amministrazioni nazionali e internazionali; istituzioni finanziarie nazionali e internazionali tra cui Cassa Depositi e Prestiti, Banca Europea per gli Investimenti, Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa; imprese, stakeholders e mondo accademico. Sono intervenuti – tra gli altri - Aleksandr Andrija Pejovic, ministro degli Affari Europei di Montenegro; Gazmend Bazbullushi, Segretario Generale Ministro per l'Europa e gli Affari Esteri dell'Albania; Giovanni Castellaneta, segretario generale della Iniziativa Adriatico-Ionica; Giuseppe Buccino Grimaldi, direttore generale per l’Ue presso il ministero degli Affari Esteri.

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