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Ripresa graduale e app: l’exit strategy Ue dal virus. Von der Leyen: leva bilancio Ue di «migliaia di miliardi»

Gradualità nell’allentamento delle misure e app per tracciare i movimenti nella roadmap di Commissione e Consiglio. E per la crescita ruolo chiave al budget

dal nostro corrispondente Beda Romano

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La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen

Gradualità nell’allentamento delle misure e app per tracciare i movimenti nella roadmap di Commissione e Consiglio. E per la crescita ruolo chiave al budget


3' di lettura

BRUXELLES – In un contesto nel quale alcuni Paesi stanno già allentando il confinamento deciso per rispondere alla pandemia influenzale da coronavirus, la Commissione europea ha esortato i Ventisette mercoledì 15 aprile a perseguire una strategia coordinata di uscita dall'emergenza. Sul fronte finanziario, in vista di un rilancio dell’attività economica, la presidente dell’esecutivo comunitario Ursula von der Leyen ha parlato di investimenti necessari pari a «migliaia di miliardi».

I criteri di allentamento
«Poiché la pandemia influenzale ha colpito i Paesi membri in momenti diversi – ha spiegato la signora von der Leyen in una conferenza stampa insieme al presidente del Consiglio europeo Charles Michel –, non esiste una strategia valida per tutti allo stesso momento. Vogliamo però dare ai Ventisette un quadro di riferimento». Tre i criteri per valutare una fine graduale della quarantena: un calo del contagio, sufficienti capacità mediche e sufficiente capacità di monitoraggio dei cittadini.

Quest’ultimo aspetto, cruciale secondo Bruxelles, è legato al tracciamento delle persone sane, malate, guarite o immuni. «L’uso di tali applicazioni mobili dovrebbe essere volontario, in base al consenso degli utenti e nel pieno rispetto delle norme europee sulla privacy e sulla protezione dei dati personali. Nell’utilizzare le App di tracciamento, gli utenti dovrebbero mantenere il controllo dei propri dati (…) e la tracciabilità (…) dovrebbe essere consentita solo su base anonima e aggregata».

Invito alla cautela
Più in generale, la Commissione sostiene che «le restrizioni ai viaggi e i controlli alle frontiere attualmente applicati dovrebbero essere revocati una volta che la situazione epidemiologica delle regioni frontaliere converga in modo sufficiente e le regole di allontanamento sociale siano applicate in modo ampio e responsabile». Sempre secondo Bruxelles, «gli Stati membri limitrofi dovrebbero rimanere in contatto, mantenendo un coordinamento con la Commissione».

L’esecutivo comunitario presenterà a breve «orientamenti più dettagliati» su come ripristinare progressivamente i servizi di trasporto, la connettività e la libera circolazione «con la rapidità consentita dalla situazione sanitaria, anche in vista dell’organizzazione delle vacanze estive». Sul versante sanitario, Bruxelles ha annunciato che il 4 maggio organizzerà una conferenza per raccogliere aiuti da utilizzare per finanziare la ricerca su vaccino e trattamenti contro il virus Covid-19.

La conferenza stampa della signora von der Leyen e del presidente Michel è giunta mentre vari Paesi europei stanno introducendo misure per allentare gradualmente il confinamento: negozi sono stati riaperti in Austria e fabbriche sono ripartite in Spagna; mentre la Francia invece ha allungato la quarantena al 11 maggio. Secondo alcuni osservatori, il rischio è di assistere allo stesso disordine a cui abbiamo assistito al momento dell’introduzione del confinamento.

Il ruolo del bilancio comunitario
Sul fronte economico, la signora von der Leyen ha ribadito che il bilancio comunitario è lo strumento preposto per affrontare gli investimenti necessari per far ripartire l’economia europea. Ha parlato delle necessità di investimenti pari a «migliaia di miliardi», senza però entrare nei dettagli. Il problema è che il bilancio europeo (nel 2014-2020 del valore di poco più di 1000 miliardi di euro) si basa su contributi nazionali. Ecco perché la Francia ha proposto la nascita di un fondo associato al bilancio che raccolga con debito congiunto denaro sui mercati.

La presidente della Commissione ha assicurato che il grosso dell’impegno finanziario del prossimo bilancio 2021-2027 dovrà avvenire nei primi tre anni. È da ricordare che i governi che preferirebbero non prendere a prestito congiuntamene suggeriscono di aumentare la capacità di indebitamento della stessa Commissione. I capi di Stato e di governo si riuniranno nuovamente in teleconferenza il 23 aprile per discutere sia del rilancio economico che del piano di uscita dalla quarantena.

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