ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùil voto del 12 dicembre

Gran Bretagna, così Brexit ha portato la paura in campagna elettorale

Le spaccature in Parlamento e nel Paese legate all’uscita dall’Unione Europea hanno creato un clima di alta tensione in cui i candidati di tutti i partiti vengono insultati, minacciati o aggrediti: tanto che la polizia ha pubblicato delle linee guida per la loro protezione

di Nicol Degli Innocenti


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Jo Swinson, leader liberaldemocratica, prende lezioni di boxe nell’ambito della campagna per proteggere i giovani dalla violenza

3' di lettura

LONDRA - Alta tensione in Gran Bretagna in vista del voto del 12 dicembre. La polizia ha lanciato l’allarme su possibili violenze fisiche e verbali contro i candidati di tutti i partiti e ha pubblicato una serie di linee guida per la loro protezione, con la raccomandazione di non andare mai in giro da soli. A causa di Brexit le divisioni in Parlamento e nel Paese sono diventate estreme, portando a una polarizzazione della politica. Molti deputati di entrambi gli schieramenti sono stati insultati, minacciati e anche aggrediti e hanno dovuto fare ricorso a una scorta della polizia.

Per questo oltre 70 parlamentari – un numero record – hanno deciso di non ricandidarsi e di lasciare la politica per fuggire dall’atmosfera tossica di Westminster.

Le donne sono state le più prese di mira, soprattutto dai social media, che avversari protetti dall’anonimato hanno usato per lanciare insulti razzisti o sessisti, minacce di violenza carnale e anche di morte.
Heidi Allen, una deputata liberaldemocratica, ha spiegato in una lettera ai suoi elettori perché ha deciso di non ripresentarsi: «Sono esausta per l’invasione della privacy e le intimidazioni e la cattiveria che sono diventate la norma. Nessuno dovrebbe subìre minacce, email aggressive, urla per strada, insulti sui social media ed essere costretto a installare allarmi anti-panico a casa».

La polizia teme che in questo clima febbrile la campagna elettorale possa trasformarsi in tragedia, come era successo nel 2016 quando un estremista di destra inglese aveva ucciso la deputata laburista pro-Ue Jo Cox gridando «questo è per l’Inghilterra».

Ieri Alden Bryce Barlow, un uomo di 55 anni sostenitore di Brexit, è stato condannato a un anno di carcere per avere inviato una lettera di minaccia alla deputata filo-europea Anna Soubry. Il messaggio di insulti avvertiva la Soubry, ex Tory diventata indipendente, che «Jo Cox è stata la prima, tu sarai la prossima».

L’uomo non potrà inoltre contattare in alcun modo la deputata per dieci anni. La Soubry, che è stata anche aggredita per strada diverse volte per la sua posizione anti-Brexit e a favore di un secondo referendum, ha deciso di restare in politica e sta facendo campagna elettorale.

In questo clima il Consiglio nazionale dei capi della polizia, assieme alla Commissione Elettorale, ha quindi messo a punto e pubblicato una lista di consigli ai candidati per tutelare la loro sicurezza, dicendo che si tratta di «misure precauzionali e di buon senso».

La prima indicazione è di non andare in giro a fare campagna elettorale da soli. Pratiche un tempo usuali, come bussare alla porta degli elettori, fermarsi a chiacchierare in piazza o distribuire volantini, sono diventate potenzialmente pericolose. La polizia è particolarmente preoccupata perché sono le prime elezioni nel mese di dicembre da quasi un secolo, il che vuol dire che la campagna elettorale viene condotta nei giorni più corti dell’anno e quindi in gran parte al buio.

I candidati devono anche informare la polizia locale e i loro collaboratori dei loro spostamenti in modo che siano sempre in allerta e rapidi nel raggiungerli se dovessero lanciare l’allarme. È consigliabile anche tenere un registro di ogni messaggio di insulti o critiche e di ogni incontro sgradevole o episodio di stalking perché qualsiasi incidente può essere significativo, anche se la polizia sottolinea che bisogna sempre rispettare la libertà di espressione dei cittadini.

Un altro, cruciale consiglio della polizia è di controllare di non avere inavvertitamente inserito online informazioni personali come l’indirizzo o la scuola dei figli, per evitare di dare indizi a eventuali malintenzionati.
In ogni circoscrizione elettorale ci sarà un ufficiale di polizia responsabile della sicurezza del candidato o della candidata della zona.

«In una democrazia sana è giusto esprimere opinioni decise, ma non bisogna oltrepassare il limite e compiere atti criminali come molestie, abusi o violenze - ha detto Martin Hewitt, presidente del National Police Chiefs’ Council -. Alcuni candidati sono stati vittime di livelli inaccettabili di abuso e intimidazione, e anche di violenza fisica, che possono avere un grave impatto psicologico su di loro e sui loro familiari».

Brexit non è l’unica causa di risentimento tra gli elettori. Il partito conservatore è stato criticato per i comportamenti o le dichiarazioni islamofobiche di diversi candidati, che sono stati sospesi.
Il partito laburista è invece accusato di «antisemitismo radicato e istituzionale» e alcuni deputati hanno lasciato il Labour per protesta. Ieri 24 celebri scrittori, attori e personalità del teatro, tra cui John Le Carré, hanno pubblicato una lettera aperta sul quotidiano The Guardian dichiarando che non voteranno per il partito laburista perché non ha voluto o saputo frenare le tendenze antisemite al proprio interno.

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