tempi di percorrenza raddoppiati

Gran Sasso, dopo lo stop alla chiusura: limite a 60 km orari e una sola corsia aperta

di Ivan Cimmarusti e Andrea Marini


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2' di lettura

Solo una corsia aperta per ogni galleria e limite di 60 km orari, che porterà i tempi di percorrenza dell’attraversamento dai 5 minuti a 10 minuti . Sono le prescrizioni, il vigore dal prossimo 20 maggio, che hanno scongiurato la chiusura del traforo del Gran Sasso e che sono state decise oggi nel corso di un incontro tra ministero delle Infrastrutture, Strada dei Parchi spa, Istituto di Fisica nucleare e gli acquedotti di Teramo e L’Aquila. Si chiude, dunque, la crisi che stava per indurre la spa, che gestisce la A24 e la A25, a chiudere il tunnel privo - allo stato - di una impermeabilizzazione adeguata per evitare l’inquinamento della sottostante falda acquifera, un bacino che fornisce acqua a 700mila abitanti.

Il timore di una inchiesta bis
La spa e i laboratori all’interno del massiccio montuoso negli Appennini, sono accusati di aver generato una «immissione incontrollata» di Toluene e Cloroformio, che ha contaminato la risorsa idrica. Un rischio, per la verità, tuttora in corso, tanto che SdP aveva deciso di interdire il traffico sull’A24 all’altezza del traforo, per evitare ulteriori procedimenti per inquinamento. L’accusa della Procura di Teramo, infatti, è basata sulla mancanza di «un adeguato isolamento delle superfici» del tunnel e dei laboratori rispetto alla falda acquifera sottostante. Isolamento tuttora mancante, tanto che a gennaio scorso la Regione Abruzzo è corsa ai ripari, deliberando la «messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso e del sistema di captazione delle acque potabili», stanziando 172 milioni di euro, 104,3 dei quali a SdP.

TRAFORO DEL GRAN SASSO
TRAFORO DEL GRAN SASSO
TRAFORO DEL GRAN SASSO

Interventi di mitigazione
I lavori di impermeabilizzazione e adeguamento sismico saranno di competenza del ministero delle Infrastrutture. SdP, invece, dovrà svolgere interventi di mitigazione. Si viaggerà su una sola corsia per ogni galleria; la corsia di sorpasso della carreggiata est (direzione Teramo) sarà destinata ai mezzi tecnici di intervento in caso di incidente; la corsia di marcia della carreggiata ovest (direzione L’Aquila) sarà destinata agli stessi mezzi di intervento. Inoltre, è stato introdotto il limite di velocità di 60 km orari per tutti i veicoli, il divieto di sorpasso e il mantenimento di una distanza minima di 50 metri tra i veicoli. La scelta di ridurre il transito su una sola corsia servirà a garantire il libero accesso dei mezzi di soccorso in caso di incidente, evitando dispersione di materiali liquidi.

Gli attuali sistemi di sicurezza
Attualmente il traforo è controllato da una Centrale operativa (Centro monitoraggio impianti), presidiata 24 ore su 24 da tecnici specializzati e, dal 2013, è attivo un servizio di pronto intervento, con un presidio fisso in grado di garantire il primo soccorso in ogni situazione diu emergenza. All’uscita della galleria, sia in direzione L’Aquila che in direzione Teramo, sono presenti due postazioni delle squadre antincendio di Strada dei Parchi, la Gsa/Pgs, pronti ad intervenire in qualsiasi momento grazie anche all’ausilio delle moto provviste di idrante. All’interno della galleria sono presenti 18 by-pass muniti di portoni tagliafumo, 407 idranti antincendio uno ogni 50 metri e 67 postazioni SOS, di cui una ogni 300 metri dotate di s.o.s. fonico ed estintore. La galleria è sorvegliata da 102 telecamere.

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