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Gran Turismo 7 rilancia in pista il realismo accessibile ma frena sull’Ai

Ritorno alle origine per il simulatore di corse automobilistiche più amato su Playstation. Manicale in ogni suo aspetto in attesa dell’arrivo di Sophy

di Luca Tremolada

Gran Turismo 7 Opening Movie

2' di lettura

Gran Turismo 7 ( PlayStation 5 e PlayStation 4) è stata da sempre la migliore simulazione di corse in automobile per console. Maniacale in ogni suo aspetto a volte anche troppo difficile precisa per un videogiocatore da divano. La rivoluzione del racing di Kazunori Yamouchi compie 25 anni e torna dopo cinque più moderna ma con qualche compromesso. Il realismo, l'attenzione al dettaglio, la precisione della messa a punto dell'auto restano i punti di forza. Qualcosa è stato invece concesso ai neofiti in termini di intelligenza artificiale. Un ritorno alle origini quindi ma anche un realismo più accessibile per non parlare solo a un pubblico di appassionati dell'auto.

Le novità

Si parte da una mappa che governa quella che possiamo definire la campagna in single player. Rispetto al precedente capitolo Gt Sport incentrato sul multiplayer con Gran Turismo 7 ritorna la modalità carriera. Polyphony Digital ha voluto costruire una storia del mondo dell'auto. La narrazione si articola con incontri, lunghi dialoghi con personaggi del mondo Gt e luoghi da scoprire per collezionare, studiare e migliorare il proprio parco auto. Ricorda sotto questo aspetto vagamente i giochi di ruolo giapponesi nel suo volere insistere su dialoghi. L'atmosfera è rilassante e appagante: almeno all'inizio si vincono auto che è un piacere

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Cosa ci è piaciuto

Non è Forza Horizon 5, non è cioè un racing arcade sfrenato dove si sfreccia a tutta velocità e in piena libertà. Resta un sim-racing credibile che dà il meglio di sè con volante al posto del Pad. Per i neofiti sono inoltre moltissimi gli aiuti alla guida per abbassare il livello di frustrazione. Mentre l'approccio è maniacale nel volere approfondire la cultura dell'auto. Per gli appassionati delle quattro ruote è un viaggio indimenticabile

Cosa non ci è piaciuto

L'intelligenza artificiale è stranamente poco curata ma solo ai se scegliete livelli di difficoltà più bassi. Ai piloti mossi dal computer non sembra importare molto della vittoria. Più salite di livello più l'AI sarà reattiva. Non ci sono imperfezioni e compromessi che sporcano l'esperienza di guida ma potevamo aspettarci qualcosa di più. Sappiamo tuttavia che Sophy, l'Ai più complessa ed evoluta per le simulazioni di corse in auto a cui ha lavorato insieme a Sony verrà introdotto solo nei capitoli futuri. Quindi è dietro l'angolo.


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