Passi & spassi

Grand tour a Milano alla luce del «Sole»

Dal 20 aprile 12 gigantografie di pagine del giornale segneranno altrettanti luoghi-simbolo della città, invitando a un interessante viaggio urbano

di Maria Luisa Colledani

CityLife. Milano a un passo dal cielo con i grattacieli delle archistar Arata Isozaki, Daniel Libeskind e Zaha Hadid

3' di lettura

Corri, bella ragazza in bicicletta: Milano ti spalanca le braccia, la primavera soffia voglia di orizzonti. E non ti resta che arrivare «a Milano con i suoi sarti e i suoi giornali, a Milano con i suoi sarti e i suoi industriali». Quelli sono i Viaggi e miraggi di De Gregori e dal 20 aprile la città li metterà in mostra. E saranno sarti e giornali a fare questa storia diffusa, e anche gli industriali e gli scienziati, i campioni dello sport e gli uomini e le donne della finanza. Dodici luoghi simbolo della città parleranno di storia e arte, di imprese e atelier, di scienza e moda. Saranno alcune pagine de «Il Sole 24 Ore» a creare un percorso in giro per la città per ricordarci che la corsa degli ultimi dieci anni, nonostante il buio del Covid, potrà riprendere. Ci sono ancora alcuni tornanti faticosi prima della vetta, ma la vetta è là che ci aspetta.

Attenti al totem! - «Il Sole 24 Ore x Milano» - 12 totem con le pagine storiche del quotidiano in 12 punti-chiave della città per raccontare il suo rapporto con il giornale

Il Sole 24 Ore x Milano

Il 20 aprile inizia la rassegna Il Sole 24 Ore x Milano, in collaborazione con 24 ORE Cultura e con il Comune di Milano e prodotta da «Il Sole 24 Ore». Da metà marzo il quotidiano si è rinnovato, ha un nuovo abito grafico, tagliato in modo sartoriale sulla comunicazione Anni 20 e sulla storica autorevolezza del giornale. A metà fra un passato glorioso, iniziato nel 1865, quando ancora si chiamava «Il Sole», e un futuro tutto da interpretare e da scrivere in cui anticipare tendenze e spazi geopolitici, in cui scovare chi farà la storia in Italia e nel mondo perché importante è leggere, capire e agire. Questa mostra diffusa coinvolge dodici punti della città con dodici pagine storiche del quotidiano riprodotte su enormi pannelli che diventeranno arredo urbano per non dimenticare i traguardi raggiunti in tanti settori.

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Viaggio nel Made in Italy

Ora che i glicini sono in fiore e i parchi hanno la loro veste più sontuosa, la bicicletta permette uno zigzagare fra istituzioni, viali e parole diventate storia. Come quelle dedicate al design e al ruolo che Milano riveste con Salone del Mobile e Fuori Salone. Il guizzo, il genio sono italici e il Tortona District è la nuova casa di tanta bellezza, cura, creatività, e pure del Mudec, il museo che parla delle culture del mondo. Talento è quello delle grandi firme della moda, «i sarti di Milano» cantati da De Gregori, e Montenapoleone è un salotto, una via piena di miti e riti, una via che è vita luminosa del miglior Made in Italy.

Dalla cultura allo sport

Cultura è Leonardo: il suo ventennio milanese alla corte di Ludovico il Moro ha distribuito genialità a piene mani, l’Ultima cena e il Ritratto di musico, senza dimenticare gli studi di meccanica e idraulica, realizzando macchine militari e sistemi d’irrigazione. Eccola la scienza che batte nel Museo omonimo e oggi nell’ex area dell’Expo dove nasce il futuro, come tante pagine del «Sole» raccontano ogni giorno. Da via Olona, fra Università Cattolica e Museo della Scienza e della tecnica, si può arrivare fino alla Darsena, in Piazza XXIV Maggio, a un passo da Canottieri Olona e Canottieri Milano. Lo sport è cinquantina di impianti gestiti dal Comune e il traguardo dei Giochi invernali del 2026.

Architettura e sostenibilità

Come senza confini è l’arte: decine di musei in città e La Scala, casa internazionale della musica, un marchio-calamita. Ormai anche nell’architettura Milano è capitale mondiale per soluzioni e capacità di attrarre capitali. Al Bosco Verticale una pagina del «Sole» racconterà la crescita verticale della città. Tappa d’obbligo davanti a Palazzo di Giustizia: le professioni come chiave di sviluppo della città e del Paese. La Milano della finanza è Piazza Affari. C’è poi, in questo tour fra parole e pagine, il mondo prezioso e irripetibile delle imprese, trainate dalle Fiere e, laddove c’era Fiera Milano, oggi brilla il grande progetto di CityLife, avviato nel 2004.

La nuova sede del Gruppo 24 Ore

Nei grattacieli, come nelle imprese, l’imperativo categorico è sostenibilità, con Milano Smart City più avanzata d’Italia. Da Corso Venezia, ancora due tappe per questo giro nella modernità: prima in Viale Pasubio, alla piramide creata da Herzog & de Meuron e sede di Fondazione Feltrinelli e Microsoft Italia. Questa è la città che si apre al mondo, come pure la nuova sede de «Il Sole 24 Ore», in Viale Sarca 223, in zona Bicocca, la cui ristrutturazione è stata progettata da Park Associati. Il palazzo a vetri è un invito allo scambio continuo, a saper guardare oltre le scrivanie della redazione per interpretare e capire il mondo. Perché la vita inizia dalla conoscenza e da polvere di sogni.

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