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Grande distribuzione avanti tutta tra super e drugstore

Con una quota di quasi il 42% sul totale dei consumi e un valore che tocca i 4,8 miliardi di euro è protagonista degli acquisti di cosmetici da parte degli italiani nel 2022

di Marika Gervasio

3' di lettura

Con una quota di quasi il 42% e un valore che tocca i 4,8 miliardi di euro, la grande distribuzione è la protagonista degli acquisti di cosmetici da parte degli italiani nel 2022. Terminati i contraccolpi della crisi legata al lockdown, e nonostante l’impatto che le tensioni internazionali e la crisi energetica avranno sulla propensione agli acquisti, i consumi di cosmetici tra super e ipermercati, drugstore e monomarca sono previsti in crescita del 5,4% per fine anno. Senza dimenticare - ammonisce l’associazione di categoria Cosmetica Italia - «i profondi cambiamenti all’interno del grande aggregato che ha visto nei primi sei mesi dell’anno l’importante consolidamento dei monomarca e dei canali casa e toilette, penalizzati nel primo periodo di lockdown, a conferma di una importante trasformazione nella distribuzione organizzata che privilegia l’attenzione al mix di prodotti e alle nuove abitudini di acquisto dei consumatori».

Il mass market è il canale di vendita preferito in assoluto per l’acquisto di prodotti per corpo (per un valore di 815,1 milioni), capelli (743,8 milioni) e igiene (710,9 milioni). In particolare, super e ipermercati concentrano il 26,4% delle vendite totali di prodotti per l’igiene del corpo, il 25,9% per capelli e cuoio capelluto, il 21,3% per l’igiene della bocca; mentre drugstore e negozi specializzati casa-toilette spiccano per capelli (18,8%), corpo (16,2%) e igiene (15,5%).

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Sostenibilità, fomule naturali e welfare sono fattori caratterizzanti degli operatori del settore. Solo per fare un esempio, Tigotà - insegna italiana di vendita di prodotti di cosmesi, cura della persona e pulizia della casa - ha infatti deciso di spegnere alcuni interruttori in quasi metà dei propri punti vendita. La sperimentazione, iniziata a giugno, prevede l’abbassamento del 30% dell’illuminazione in 291 store, i più grandi del gruppo. La scelta è stata effettuata dopo aver completato il processo di relamping che ha visto impegnata la società nella sostituzione di oltre 100mila lampadine di vecchia generazione con led meno impattanti dal punto di vista energetico negli oltre 600 punti vendita sul suolo nazionale. Per ogni intervento di relamping si va ad abbattere di circa il 50% il consumo di elettricità con un controvalore stimato in termini di emissioni di 500 tonnellate di Co2 risparmiate all’anno a cui si aggiungeranno le riduzioni di anidride carbonica dovute allo spegnimento delle luci.

Il gruppo ha anche deciso di puntare anche sullo scontrino digitale: nel 2019 tutti i Tigotà d’Italia hanno emesso scontrini per oltre 20mila chilometri pari alla distanza tra il Polo Nord e il Polo Sud. Nel 2021, inviando lo scontrino via e-mail, il consumo di carta termica è calato portando a una riduzione di 2mila chilometri.

Gottardo, società proprietaria del brand Tigotà, è stata inserita nella lista delle 400 migliori realtà in cui lavorare in Italia. Si è infatti collocata al 145° posto nel ranking generale e al numero 11 nella classifica dedicata esclusivamente alle migliori società operative nel settore vendita, servizi alla vendita e commercio all’ingrosso. «Con la pandemia abbiamo compreso la necessità di ascoltare i nostri collaboratori e ripensare il modo di lavorare - commenta Tiziano Gottardo, presidente della società -. Più attenzione alle persone e al welfare, maggiore cura nei percorsi di crescita sono solo alcune delle misure che stiamo attuando per garantire il benessere dei nostri 5mila collaboratori in un momento storico molto complesso».

Ha compiuto vent’anni Eb, il beauty store di Esselunga, nato nel 2002 ed evolutosi nel corso degli anni fino a diventare, nel 2013, un concept moderno e innovativo, in linea con l’identità e i valori dell’insegna della Gdo, pensato per rispondere alle nuove esigenze di consumo di una clientela sempre più variegata e attenta non soltanto alla qualità dei prodotti, ma anche al loro impatto sul benessere e sull’ambiente. A partire dal 2019 è diventato un vero e proprio beauty store dove, oltre alla vendita di prodotti di profumeria, sono stati introdotti trattamenti estetici - dalla manicure alla nail art, definizione e cura delle sopracciglia, make-up studio, trattamenti viso e un salone di acconciatura - per arricchire e completare l’esperienza d’acquisto ampliando la fascia di clientela. A questo si aggiunge l’e-commerce. A oggi i beauty store Eb sono 45 e si trovano all’interno delle gallerie commerciali Esselunga in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana e Liguria.

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